Una delegazione di studenti americani nel segno di una storica amicizia sono stati accolti in città. Soddisfatto il sindaco Telesca

Un gemellaggio nato nel 1982, due anni dopo il violento sisma che ha devastato l’Irpinia provocando morte e distruzione anche a Potenza. Due mondi lontani tra loro, ma uniti da una forte amicizia e un legame storico e consolidato. Potenza e Denver, capitale del Colorado hanno confermato ieri nella sede della Sala dell’Arco una storica e antica amicizia basata su valori, tradizioni, ospitalità e accoglienza in senso lato. Tutto questo grazie all’impegno delle due amministrazioni, degli studenti e operatori commerciali delle due città e del CIM ( Centro Studi Lucani nel Mondo ) presieduto da Luigi Scaglione. Alla cerimonia svoltasi in un clima festoso hanno preso parte il Sindaco di Potenza, Vincenzo Telesca, l’Assessora alle Politiche Giovanili, Federica D’Andrea, il Presidente del CIM, Luigi Scaglione, il delegato di Denver, Pietro Simonetti, il Sindaco di Castelmezzano, Nicola Valluzzi, lo storico e responsabile culturale del CIM, Renato Cantore e Marcella Di Feo, responsabile ufficio marketing e promozione APT Basilicata. Sei giovani americani sono a Potenza. Si tratta sostanzialmente del primo incontro tra le due città, il secondo avverrà nel prossimo mese di agosto, quando una delegazione potentina partirà alla volta di Denver per rinsaldare l’amicizia e il legame, stretto anche grazie alla presenza nella città di Denver dell’Associazione San Rocco di Potenza, in onore al santo celebrato in Basilicata. Dunque un nuovo incontro, una nuova esperienza per conoscere la Basilicata e Potenza nel segno del gemellaggio partito grazie all’Amministrazione Comunale diretta nel 1982 da Gaetano Fierro. Pietro Simonetti, Presidente del Denver Cister City Comitato Italiano ha parlato del gemellaggio: «Nel 1982 ero troppo giovane per quell’evento li comunque sono andato in biblioteca a Denver. Ho tirato fuori tutti i docu- menti del gemellaggio originale è stata una cosa incredibile perché si vede tutto il lavoro dietro questo gemellaggio che comunque va avanti da quasi 50 anni. È importantissimo, sono molto contento di essere qua e riportare questi ragazzi ma non solo ragazzi perché abbiamo in mente di portare adulti e delegazioni di imprenditori che vogliono fare del business qua in Basilicata. Abbiamo moltissimo interesse da parte americana di venire qua di riallacciare questi legami che comunque esistono ma sono andati forse un po’ persi negli anni soprattutto durante il covid e adesso le persone in questo momento che è molto difficile anche negli Stati Uniti vogliono tornare in Italia e vogliono conoscere le loro origini». Federica D’Andrea ha parlato del gemellaggio: «Lo scambio di cultura è importante in una città che non è sempre abituata ad ospitare persone che vengono da fuori. È importante proprio perché impatta sulle nuove genera- zioni, sui ragazzi che ospiteranno i ragazzi di Denver e potranno fare esperienze importanti anche loro andando naturalmente a Denver e cimentando quella che è la loro cultura e le radici che la città di Potenza continua a mantenere forti all’interno di questa città. L’importante anche parlare con questi ragazzi quello che è l’idea del fare, che può essere promosso da incontri di questo tipo soltanto gemellando le città e far si che si che ci si renda sempre più conto di quanto il mondo sia un forte abbraccio e quanto con la cultura si possono accorciare le distanze e rendere le persone sempre più consapevoli». Luigi Scaglione ha parlato del gemellaggio: «Ormai la contaminazione è continua. Le nostre realtà che vivono all’estero han- no fatto un passo avanti nella contaminazione tra le diverse realtà e le diverse comunità quella di Denver in particolar modo quella di New York che incontreremo ad agosto e oggi c’è una rappresentanza di questi giovani che sono il frutto di queste contaminazioni. Il senso del gemellaggio che riprendiamo da una vecchia idea del 1982 è quello di dire scriviamo una pagina di storia della città di Potenza anche con altre comunità che incontreremo e incroceremo nei prossimi anni o nei prossimi mesi e che speriamo diventino l’occasione di un ritorno non per una residenzialità nuova che è una cosa impossibile per chi ha stabilito la sua vita in un altro paese, figlio, nipote o pro nipote ma soprattutto per la capacità di capire cosa c’è in questa realtà. Già oggi abbiamo visto in una mezza giornata il loro entusiasmo che a noi fa bene. E’ cambiato che l’associazione Potenza Log di Denver ce lo ha raccontato il promotore di Denver Cister City ovviamente ha fatto i suoi passi indietro nel senso che è rimasto un fi- lo di speranza che lega gli ottantenni e i novantenni. I loro pro nipoti sentono forte questo rapporto anche perché a Denver c’è un parco che si chiama Potenza Park Log e questo ci chiedevano sempre che cosa significa e noi proviamo a farglielo ca- pire». Il Sindaco di Potenza, Vincenzo Telesca ha parlato della giornata di ieri: «È un gemellaggio importante e fondamentale perché riprendiamo quello che era già esistente del Comune di Potenza nato con il sindaco Fierro che si è bloccato non so per quali motivazioni però l’abbiamo voluta riprendere perché è importante internazionalizzare anche Potenza perché è importante la cultura, quindi dare la possibilità ai ragazzi di Denver di poter fare quel ritorno alle origini, il ritorno di quelli che erano i propri avi e dare la possibilità ai ragazzi di Potenza di poter conoscere una nuova prospettiva e perché no in questo caso come Denver ed è una città come ci spiegava Pietro Simonetti che negli ultimi anni ha avuto un esplosione tipo la Silicon Walley passando da 500000 abitanti a un milione di abitanti, Quindi è il futuro dell’America, avere queste interlocuzioni, avere interlocuzioni non solo di tipo culturale ma anche basata su inter- venti di tipo strategico, di tipo commerciale, di tipo industriale, tant’é che uno dei partner di questa azione è la Regione Basilicata con il dipartimento ambiente che ha voluto sposare con noi questa azione proprio per poter incanalare nuovi rapporti e poter costruire questi nuovi rapporti con l’America e con chi forse in questo momento anche su determinate visoni è avanti a noi. Negli anni ’80 avevo cinque anni, ricordo solo il terremoto. C’è una politica nazionale che sta spingendo sui gemellaggi, c’è sicuramente ho avuto interlocuzione con la Spagna, ci sono grandi aperture da parte dell’Asia, molte volte ci arrivano richieste anche dalla Cina che è il nuovo mondo, il nuovo futuro anche per l’Italia e per Potenza, sono da valutare in ottica e in prospettiva di poter dare la possibilità ai nostri ragazzi di aprire le menti. Il turismo è l’altra parte fondamentale. Noi facciamo questo perché è cultura, scambi commerciali ma è fondamentale per il turismo»

Francesco Menonna

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