È stato presentato a Lauria il 10 luglio nella ex sede della Comunità Montana del Lagonegrese un prezioso libro di ricerca e di approfondimento sulle aree interne, voluto dal- l’Uncem, alle ore 10.30.sono intervenuti Marcello Pittella, Presidente del Consiglio regionale di Basilicata, esponenti del- l’Uncem, il presidente nazionale, Marco Bussone, l’ing. Rocco Rosano, nonché sindaco di Castelsaraceno, Nicola Carlomagno, Severino Romano, professore dell’Università di Basilicata e i sindaci di Lauria, on. Gianni Pittella, di Castelluccio Paolo Campanella, di Latronico Alberto De Maria. Il rapporto Montagne Italia 2025, edito da Rubettino, parla dei nostri poggi, di questo Appennino dimenticato, che si sforza di mantenersi in vita. Le montagne, un tempo foriere di pascoli aviti e di transumanze hanno ceduto il passo ai grandi parchi, che avvolgono tutto lo stivale meridionale, almeno dalla parte del da- vanti. Dal Cilento al Pollino fa da cerniera il Lagonegrese-Val d’Agri. È un’occasione importante per il rilancio delle aree montane, soprattutto del sud della regione, già depresse e re- canti sulle antiche spalle un re-aggio storico. Come direbbe Giustino Fortunato: la Basilicata è frutto della storia e della geografia. Ma ci sono giovani sindaci che sfidano i tempi, come l’ing. Rocco Rosano, di Castelsaraceno: “Immagina di essere il Sindaco di un paesino di mille abitanti nel bel mezzo dell’Appennino Lucano, dove la popolazione crolla e ad andarsene sono soprattutto i più gio- vani, alla ricerca di un futuro migliore. E tu a breve sarai il sindaco di un paese che muore. E allora che fare per invertire la tendenza? Puoi inventarti il ponte tibetano più alto del mondo, unendo due Parchi, ma soprattutto riempiendo questo vuoto”. Sono da ammirare questi giovani che resistono alla forza della storia e del destino, e come eroi sfidano i tempi. Si può sempre rinascere. Si può ricrescere, grazie a questi giovani tenaci i nostri piccoli, ma grandi centri, ricchi di storia, di passato, più che di futuro, possono risorger dalla morte sicura e noi dobbiamo sempre credere a questa resurrezione. Noi abbiamo sempre creduto nei giovani. I giovani sono ricchi di futuro, le mummie, gli intramontabili, come abbiamo sempre afferma- to in Cronache, sono ricchi solo di passato, del loro passato. Se ci fossero tanti sindaci come Rocco Rosano attorno, il Lagonegrese si riprenderebbe come niente.
GIUSEPPE DOMENICO NIGRO

