È partito con due interrogazioni importanti, il Consiglio comunale tenuto ieri mattina nella Sala consiliare di via Nazario Sauro. La prima del consigliere di Orgoglio Lucano Bruno Saponara sul rinnovo della concessione per la gestione del chiosco-bar situato all’interno del Parco “Europa Unita”, in favore della società Castrignano Rocco, fino al 5 luglio 2028. Saponara ha sottolineato alcune criticità nelle procedure adottate. «Premesso che la concessione originaria, scaduta nel 2019, è stata prorogata informalmente per quasi sei anni, senza atti ufficiali e senza indicazioni sui canoni versati nel periodo transitorio, il rinnovo fino al 2028 presenta aspetti problematici», ha dichiarato il consigliere. Tra i punti controversi, lo scomputo di € 150.306,74 riconosciuto alla società concessionaria per spese sostenute, senza che siano stati allegati documenti tecnici o contabili a supporto, e l’introduzione di una clausola che consente la cessione di quote aziendali o di un ramo d’azienda, in apparente contrasto con la convenzione originaria. L’interrogazione punta a chiarire i criteri di quantificazione delle somme scomputate e la legittimità delle nuove clausole, che, secondo Saponara, potrebbero configurare una modifica sostanziale della concessione, eludendo la necessità di una procedura ad evidenza pubblica. L’assessore al Bilancio, Roberto Falotico, ha risposto alle contestazioni, spiegando che il rinnovo è stato il risultato di un iter complesso. «Il bando di gara a evidenza pubblica, conclusosi nel 2010, aveva portato all’assegnazione del- la concessione per nove anni, con scadenza nel 2019. Alla fine della con- cessione, il titolare ha richiesto il rinnovo per ulteriori nove anni, ma la risposta è stata ritardata per diverse cause. Solo di recente si è potuto procedere al rinnovo fino al 2028», ha chiarito Falotico. Sul tema dello scomputo, l’assessore ha sottolineato che, dopo interlocuzioni con la società, le somme sono state ritenute congrue e rideterminate. Quanto alla clausola sulla cessione di quote aziendali, Falotico ha precisato che essa è subordinata all’esito dell’accertamento degli uffici competenti e non costituisce un’elusione della procedura di gara. È stato poi il capogruppo di Fratelli d’Italia, Antonio Vigilante, a porre uno dei temi più delicati della giornata: il mancato completamento dell’erogazione dei 40 milioni di euro promessi dalla Regione Basilicata al Comune di Potenza per il triennio 2022-2024, come previsto dall’articolo 20 della Legge di Stabilità Regionale 2022. Ad oggi, secondo quanto evidenziato da Vigilante, sono stati accreditati solo 31 milioni, mentre la quo- ta residua di 9 milioni non risulta ancora formalmente accertata, nonostante sia indicata come previsione attiva nel rendiconto 2024. Da qui le domande rivolte al Sindaco e all’Assessore al Bilancio: è stata effettivamente corrisposta la somma mancante? E come si pensa di procedere con il piano di riequilibrio senza quei fondi? La risposta è giunta dall’assessore Roberto Falotico, che ha rivendicato l’azione dell’Amministrazione: «Abbiamo fatto tutto quanto in nostro potere, sollecitando la Regione più volte. Siamo in attesa del saldo di 10 milioni – ha precisato – somma che risulta già stanziata, ma non ancora trasferita». Il rischio? Rallentamenti nei pagamenti ai creditori e fragilità nella continuità dei servizi comunali. Falotico ha ricordato che il contributo statale ottenuto nel 2024, pari a quasi 30 milioni di euro, è vincolato al solo ripiano del disavanzo, e non può sostituire il contributo regionale. In merito alla questione, il sindaco Vincenzo Telesca a Cronache ha affermato: «Nelle mie interlocuzioni con il presidente Bardi ho da subito illustrato quali sono le problematiche della città. Problematiche ataviche e strutturali, sui quali si deve intervenire. Più volte si è parlato dell’istituzione di un finanziamento strutturale perchè la città offre servizi a tutta la regione e ha la necessità di avere risorse disponibili affinchè questi servizi vengano erogati. Serve un fondo costante e continuo per far fronte ai costi. Università, ospedale, Regione e tutti gli uffici presenti sono a disposizione di tutta la regione e quotidianamente non ne usufruisce solo il cittadino di Potenza ma tutta la comunità. Questo ho cercato di far comprendere nelle mie interlocuzioni con la Regione. Allo stesso modo ho chiesto che si tenga fede a ciò che è previsto nella legge regionale, ovvero l’erogazione di 40 milioni di euro al Comune di Potenza. Mancano ancora 10 milioni che dovevano essere versati entro dicembre 2024 e non lo è stato fatto. È ben comprensibile quanto siano importanti questi fondi per la città». Tra i punti discussi, anche il nuovo Regolamento per la trasformazione del diritto di superficie in proprietà per le Aree Peep. Obiettivo: consentire ai titolari di acquisire la piena proprietà degli alloggi o liberarsi dai vincoli sul prezzo e sul canone. L’adesione resta volontaria, e i corrispettivi saranno calcolati secondo criteri dettagliati, con valori minimi fissati a 2.000 euro per la trasformazione e 1.000 per la rimozione dei vincoli. L’Assise ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato dalla consigliera Blasi, presidente della Quarta Commissione, dal titolo “Appello per la pace e la protezione dei civili nel conflitto israelo-palestinese”. L’iniziativa, frutto di una sintesi condivisa tra maggioranza e opposizione, ha posto al centro del dibattito la necessità di un intervento internazionale per garantire la tutela dei diritti umani e favorire un processo di pace duraturo. La proposta, che richiama il diritto internazionale umanitario e le risoluzioni delle Nazioni Unite, esprime solidarietà alle vittime del conflitto, israeliane e palestinesi, e condanna fermamente ogni forma di violenza contro i civili. «La pace è un dovere morale e una responsabilità politica – ha dichiarato la consigliera Blasi –. Anche le comunità locali lontane dai luoghi del conflitto possono e devono farsi promotrici di un messaggio di umanità e giustizia». Tra gli interventi più significativi, il capogruppo di Potenza Ritorna, Attilio Giuliani, ha sottolineato: «Non possiamo rimanere in silenzio davanti a quanto sta accadendo a Gaza. Il nostro voto sarà favorevole al provvedimento». La consigliera Micaela Triunfo, di La Potenza dei cittadini, ha evidenziato l’importanza di un segnale istituzionale: «I diritti umani non hanno confini. Questo ordine del giorno non è un atto simbolico, ma l’espressione di una precisa volontà: il coraggio della pace». Anche il Sindaco di Potenza ha preso la parola, evidenziando l’importanza del dibattito: «In un Consiglio Comunale non si decide solo cosa fare per la comunità locale, ma si fa anche politica. L’Europa deve saper e voler incidere nei contesti internazionali. Questa Amministrazione sottoscrive con forza il provvedimento». L’ordine del giorno invita le istituzioni nazionali e internazionali a promuovere un cessate il fuoco immediato, garantire l’accesso agli aiuti umanitari e favorire la ripresa del dialogo politico per la coesistenza pacifica tra Israele e Palestina, nel rispetto dei confini riconosciuti e della dignità dei popoli. «La pace – ha concluso la consigliera Blasi – è frutto dell’impegno umano, e ogni comunità può essere luogo di discussione e riconoscimento dei diritti civili fondamentali». Unanime il voto favorevole dei presenti, segno di una sensibilità condivisa su un tema che travalica i confini locali. La proposta rappresenta un segnale forte di impegno per la pace e la protezione dei civili, in un contesto internazionale sempre più complesso. A margine della seduta, l’assessore Falotico ha illustrato tre delibere relative al riconoscimento di debiti fuori bilancio, derivanti da sentenze esecutive emesse dai tribunali locali. Anche in questo caso, le delibere sono state approvate all’unanimità, con l’assenza dei consiglieri di opposizione.
Vigilante (FdI) interroga sulle azioni intraprese, Falotico e Telesca rispodono: «Interlocuzioni in corso, queste risorse importanti» 