È GIUSTO INFORMARE 

UN CASO ALLA VOLTA FINO ALLA FINE 

CROLLO NEL CANTIERE ESSELUNGA DI FIRENZE: UNA TRAGEDIA CHE SI POTEVA E DOVEVA EVITARE

SEMBRA TOTALMENTE ASSURDO, MA FORSE È TUTTO VERO

Il riferimento a “Esselunga Firenze su Cronache Lucane” riguarda il crollo del cantiere del supermercato Esselunga a Firenze, avvenuto il 16 febbraio 2024, e l’inchiesta successiva pubblicata da Le Cronache Lucane e altre testate.
L’incidente, che ha causato la morte di diversi operai, ha sollevato interrogativi sulla sicurezza nei cantieri e sul ruolo dei subappalti. 

Approfondimento:

Il crollo è avvenuto nel cantiere per la costruzione di un nuovo supermercato Esselunga in via Mariti a Firenze.
Un solaio in cemento armato ha ceduto, travolgendo gli operai impegnati nei lavori.

Le indagini successive hanno rivelato che l’impresa esecutrice dei lavori era l’Aep Attività Edilizie Pavesi srl, ma che l’opera era stata affidata a numerose aziende in subappalto.


Questo ha portato a una discussione più ampia sulla sicurezza sul lavoro e sulla gestione dei cantieri, con le sigle sindacali che hanno espresso preoccupazione per il fenomeno dei subappalti a cascata e la possibile riduzione delle tutele per i lavoratori.


Fonti:

  • Le Cronache Lucane: “Crollo di Firenze: la storia di Esselunga e la presa di posizione della società e dei sindacati dopo la tragedia”.
  • Le Cronache Lucane: “Travi di solaio in c.a. travolge operatori impegnati cantiere supermercato in Firenze: 2 morti e 6 dispersi”. 

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🛑 Esselunga, va in carcere l’ingegnere del crollo di via Mariti in Firenze

Le indagini

Esselunga, va in carcere l’ingegnere del crollo di via Mariti: chi è e le accuse

Per la procura Carlo Melchiorre sbagliò i calcoli

È indagato per i cinque morti

REGIONE TOSCANA FIRENZE

A quasi un anno e mezzo dalla tragedia del cantiere Esselunga in via Mariti, a Firenze, che il 16 febbraio 2024 costò la vita a cinque operai, arriva una svolta pesante per uno dei principali indagati: l’ingegner Carlo Melchiorre è stato arrestato e condotto in carcere.

A eseguire l’ordinanza è stata la Squadra mobile della polizia di Firenze, su mandato del gip del tribunale, che ha aggravato la misura interdittiva disposta ad aprile scorso, trasformandola in custodia cautelare.

Secondo quanto riferito oggi dalla Procura, Melchiorre avrebbe violato ripetutamente il divieto di esercitare la professione di ingegnere, una condotta che ha spinto i magistrati a chiedere una misura più severa.

Contestualmente all’arresto, sono state effettuate perquisizioni e sequestri, anche con il supporto della polizia postale.

Melchiorre, 59 anni, originario di Giulianova, è indagato per crollo colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni.

È ritenuto l’autore del progetto e delle schede di produzione dei prefabbricati realizzati dalla Rdb. Ita spa, azienda abruzzese subappaltatrice del lotto strutturale del cantiere Esselunga.

Secondo la Procura, Melchiorre avrebbe commesso errori tecnici gravi nel calcolo delle travi,

in particolare quella che cedette per prima, innescando l’effetto domino che portò al collasso di tutta la struttura.

L’aggravamento della misura arriva dopo che nei mesi scorsi il gip aveva già ravvisato

«gravi indizi di colpevolezza»

a carico dell’ingegnere.

In particolare, le indagini hanno evidenziato come la trave crollata fosse stata progettata in modo inadeguato, con errori nel dimensionamento e nella quantità di ferro inserita.

Il tutto, secondo gli inquirenti, in un contesto di

«produzione frettolosa»

e assenza di verifiche adeguate

Con Melchiorre sono indagati anche Alfonso D’Eugenio, ex amministratore di Rdb. Ita, e Marco Passaleva, direttore dei lavori strutturali nominato dalla società committente, La Villata Spa.

D’Eugenio è agli arresti domiciliari dal 15 aprile scorso, mentre Passaleva è stato colpito da un’interdizione temporanea dalla professione.

Entrambi sono accusati, a vario titolo, di non aver adottato misure adeguate a prevenire il crollo, né di aver rilevato le criticità tecniche presenti nel progetto e nella produzione delle travi.

Il disastro di via Mariti è stato uno degli incidenti sul lavoro più gravi degli ultimi anni.

Cinque le vittime: Luigi Coclite, 60 anni, camionista toscano di Collesalvetti, e quattro operai nordafricani – Taoufik Haidar, Mohamed El Ferhane, Bouzekri Rahimi e Mohamed Toukabri – residenti tra Brescia e Bergamo.

Tutti travolti da una trave di venti metri durante le operazioni di getto della cappa collaborante sui tegoli del secondo impalcato.

Il crollo, secondo la consulenza affidata dalla Procura all’ingegnere Stefano Podestà,

è stato causato dal cedimento strutturale di un dente della trave.

Il punto debole avrebbe potuto – e dovuto – essere rilevato in fase progettuale, sostengono i magistrati titolari dell’inchiesta, Francesco Sottosanti e Alessandra Falcone.

Lo stesso cantiere, già sottoposto a sequestro preventivo nei mesi scorsi, resta ora simbolo di un sistema di appalti e subappalti nel quale, secondo l’accusa, sono mancati i controlli essenziali.

Le aziende coinvolte, Rdb. Ita e Italprefabbricati, sono attualmente sotto sequestro per «pericolo concreto e attuale» che possano causare ulteriori rischi operativi.

L’arresto di Melchiorre rappresenta il punto più duro finora raggiunto dalle misure cautelari disposte nell’ambito dell’inchiesta.

Resta da capire ora se emergeranno ulteriori responsabilità e se nuovi nomi si aggiungeranno alla lista degli indagati.

Il prossimo snodo cruciale sarà l’udienza preliminare, attesa nei prossimi mesi, nella quale verrà stabilito se il caso approderà a processo.

🔹In carcere il responsabile dell’ufficio calcoli RdB

Il crollo nel cantiere Esselunga di Firenze, costato la vita a 5 operai, tra cui un abruzzese. Arrestato Carlo Melchiorre, ingegnere responsabile dell’ufficio calcoli della Rdb Italprefabbricati di Atri, produttrice della trave che causò il crollo

https://www.rainews.itIn carcere il responsabile dell’ufficio calcoli RdB

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