Da grandi poteri derivano grandi responsabilità. Lo insegna l’uomo ragno anche ai bambini. Governare Matera non è come governare una qualsiasi città della Basilicata. Per peculiarità, per importanza e per sfide future Matera ha pochi paragoni in Italia e in Europa. Capitale della cultura, destinazione di turismo internazionale e fiore all’occhiello della Basilicata, si prepara a diventare capitale mediterranea del dialogo e della cultura, una funzione non da poco nel momento in cui in quello che era il Mare Nostrum soffiano venti di guerra.

L’EQUILIBRIO E LA RESPONSABILITÀ

Il caso e la volontà popolare hanno voluto che questo momento storico per la città trovasse una bizzarra ed unica soluzione amministrativa. Come è noto, infatti, il Sindaco Nicoletti è espressione del centrodestra mentre le elezioni per il Consiglio Comunale le ha vinte la coalizione che faceva capo a Cifarelli. Un format elettorale che avrebbe legittimato Roberto Cifarelli a far presentare ai suoi le contestuali lettere di dimissioni per andare ad immediate elezioni. Con grande senso di responsabilità e di amore per la Città, Cifarelli non si è limitato a non presentare le dimissioni ma, non soltanto ha incontrato il Sindaco per offrirgli una disponibilità al dialogo ma ha addirittura acconsentito al rinvio del Consiglio Comunale per favorire la composizione della squadra. Non era un gesto dovuto. Sicuramente non è stato un gesto semplice. L’orgoglio avrebbe del tutto legittimato Cifarelli a non voler aiutare chi lo aveva da poco sconfitto alle elezioni comunali. Piegare l’orgoglio e superare i sentimenti di rivalsa per il bene comune non è da tutti, è un gesto che appartiene solo ai grandi politici. Cifarelli ha dimostrato di esserlo. Così come lo ha dimostrato Vincenzo Santochirico e anche Domenico Bennardi. Ciascuno di loro aveva la piena legittima per essere il granello di sabbia che blocca l’ingranaggio. Nessuno di loro ha voluto esserlo.

LA PALLA A NICOLETTI

Senza chiedere spartizioni partitocratiche da vecchia politica, tutti i leader dell’opposizione hanno teso una mano politica al Sindaco. Lo hanno fatto parlando di bene comune e di interessi pubblici da far prevalere ma, soprattutto, lo hanno fatto specificando che è Nicoletti ad aver avuto il mandato di governare e, quindi, l’onere e l’onore di muovere per primo. Nicoletti, con grande lucidità, si è preso il tempo necessario e ha avviato le consultazioni. Ora, però, è il momento di muovere anche perché il tempo stringe.

CIFARELLI PRESIDENTE

L’ipotesi che sta balenando da qualche ora è quella di costruire una Giunta dei migliori e di affidare la Presidenza del Consiglio a Roberto Cifarelli. Sarebbe, in tutta onestà, la corretta quadratura del cerchio anche rispettosa del mandato popolare. Il Popolo di Matera, infatti, ha fatto vincere le elezioni al Sindaco di Centrodestra ma ha consegnato la maggioranza in Consiglio a Cifarelli. In pratica il Popolo ha voluto un corretto equilibrio tra i poteri. Far guidare l’organo consiliare a chi ha eletto più consiglieri è una mossa corretta, così come corretto è fare una giunta esterna alla politica tenuto conto che la coalizione di centrodestra non ha la maggioranza in aula. Ci sarebbe ancora qualche resistenza nei partiti ma questa quadra sarebbe perfetta.

Massimo Dellapenna

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