Tutti sanno quanto sia importante la produzione cinematografica per la promozione di un territorio. Nessuno lo sa meglio del- la Basilicata che, proprio grazie a Mel Gibson e ad altre produzioni cinematografiche, ha visto crescere l’afflusso turistico a partire da Matera ma anche nella Basilicata coast to coast. A rilanciare la vocazione cinematografica e la potenza comunicativa del cinema come vettore del territorio ora si sta adoperando anche il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano.
TRANSUMANZA E INTEGRAZIONE
Finiranno oggi le riprese del cortometraggio sulla transumanza voluto dal Commissario Straordinario del Parco Antonio Tisci. Il film, ambientato tra il Lago Sirino e il monte Sirino sarà prodotto da Arya production, una delle più importanti case di produzione emergenti d’Italia diretta da Alessandra Elmi e che, proprio nei giorni scorsi, ha presentato alla Camera dei Deputati un film che denuncia la violenza sulle donne. Il racconto si sviluppa tutto intorno ai riti della transumanza che è e resta una delle grandi tradizioni agropastorali della nostra Regione e sulla quale il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano ha deciso di investire come patrimonio immateriale da difendere e valorizzare. Il film sarà, però, anche un’occasione per trattare i temi dell’integrazione delle persone che soffrono della sindrome di down. Il cortometraggio, infatti, è stato organizzato con il coinvolgimento diretti partecipazione dell’Associazione Italiana Persone Down Sezione Talucci Myriam-Vulture ed una delle protagoniste sarà proprio una delle ragazze dell’associazione.
UNA PRODUZIONE DI QUALITÀ
Non si tratta soltanto del solito prodotto documentaristico che racconta la transumanza ma di un vero e proprio film che spiegherà anche come la tradizione debba essere difesa e valorizzata con riferimenti importanti anche alle tradizioni religiose. Senza nascondere le ambizioni l’obiettivo è quel- lo di presentare il cortometraggio nelle principali rassegne cinematografiche italiane a partire dal mese d’agosto per provare ad ottenere premi e riconoscimenti importanti.
UNA NUOVA AMBIZIONE AMBIENTALE
Nel suo intervento all’Università degli Studi di Salerno, il Commissario Straordinario del Parco Antonio Tisci aveva evidenziato come ambiente e ambizione hanno la stessa etimologia e come si richiamassero ad una idea del muoversi intorno a qualcosa. Quel qualcosa, nelle parole di Tisci, non può che essere l’uomo, custode del creato ed elemento essenziale dell’ecosistema. Questa centralità, che riguarda non l’idea astratta di uomo come archetipo ma l’uomo reale che vive in un territorio reale, nella nostra Regione è anche presente nelle tradizioni agro-pastorali e religiose. Con questa produzione Tisci ha dimostrato di poter passare dalle idee ai fatti, realizzando un’idea concreta di valorizzazione territoriale unendola anche con i temi dell’inclusione. Ed è palese la soddisfazione dello stesso Tisci che ha assistito a buona parte delle riprese condividendo le idee degli sceneggiatori. Secondo il commissario del Parco, infatti, “la decisione di produrre il film nasce proprio da una visione nuova della tutela ambientale che sappia unire la ricerca con la valorizzazione, la difesa della natura con il rilancio dell’economia e che renda utile la protezione ambientale”.
UN PARCO COME NON ERA MAI STATO RACCONTATO
Quello che noi ci sentiamo di dire è che il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano si è totalmente trasformato. Era un ente burocratico e con poche iniziative, grazie al lavoro del Commissario Tisci e del Direttore Luzzi è diventato una fucina di idee, di azioni e di interventi. Con questo cortometraggio anche grazie all’alta qualità della casa di produzione, si fa un ulteriore passo in avanti.
Di Massimo Dellapenna
