Una nuova specie di farfalla si aggiunge alla fauna del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano-Val D’Agri-Lagonegrese: Polyommatus ripartii. Questa farfalla è presente in Italia con pochissime popolazioni e prima d’ora al Sud era stata rinvenuta solo sul Pollino dove era stata inizialmente descritta come Polyommatus galloi e ritenuta endemica di tale massiccio montuoso. Durante le ricerche in corso nell’ambito del progetto di monitoraggio degli impollinatori finanziato dal Parco con fondi Mase, i ricercatori del Crea Centro di Ricerca Foreste e Legno hanno rinvenuto questa specie per la prima volta al di fuori dei confini del Parco Nazionale del Pollino ampliando significativamente l’areale in Italia meridionale. Il rinvenimento di una popolazione con numerosi individui fa supporre la presenza di una popolazione stabile e che il rinvenimento non sia dovuto a individui occasionalmente presenti nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano-Val D’Agri Lagonegrese. Questa scoperta, fatta con il contributo determinante del personale del Parco, sottolinea l’importanza dei monitoraggi per poter valutare la biodiversità di un territorio e poterne proteggere efficacemente la sua ricchezza. La scoperta è stata pubblicata sulla rivista internazionale Fragmenta Entomologica. Non nasconde la sua soddisfazione il Direttore dell’Ente Parco Giuseppe Luzzi secondo il quale «con questa scoperta che ha assunto un rilievo internazionale si avvalora l’importante lavoro di studio che il Parco sta compiendo sulla biodiversità ed in particolare sugli impollinatori che sono elemento essenziale per la tutela dell’ecosistema». «Il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano – ha proseguito Luzzi – si dimostra un tesoro inestimabile ancora da scoprire e da valorizzare che lo rende unico nel suo genere e meritevole delle migliori tutele» Dello stesso avviso il Commissario Straordinario del Parco Nazionale Appennino Lucano Antonio Tisci che ha aggiunto “abbiamo avviato importanti progetti di ricerca e di studio che intendiamo ancora potenziare e valorizzare per scoprire tutta la bellezza e l’importanza del nostro areale» «Un Parco Nazionale – ha concluso Tisci – esiste perché il Parlamento della Repubblica ha ritenuti l’ecosistema di una porzione di territorio nazionale meritevole di tutela fino al punto di incaricare direttamente il Governo nazionale di farlo. Queste scoperte e l’importante riconoscimento internazionale che da esse ne scaturisce avvalorano l’importanza delle misure adottate».
