Inchiesta dell’Antimafia di Potenza e dettagliata dal Procuratore distrettuale facente funzioni Maurizio Cardea con i Sostituti procuratori Vincenzo Montemurro e Marco Marano sul contestato riciclaggio dei proventi della criminalità foggiana via Basilicata: al Giudice per le indagini preliminari di Potenza, Ida Iura, c’è, tra coloro sottoposti a misura cautelare personale, chi ha risposto e chi no. L’imprenditore lavellese del Resort di lusso “San Barbato” Antonio Liseno Liseno, considerato dagli inquirenti coordinatore di tutte le vaste e diversicate attività illecite contestate, da quanto si è potuto apprendere, ha risposto alle domande del Gip. Liseno è tra gli indagati sottoposti a misura cautelare di custodia in carcere. Per quanto riguarda gli altri interrogatori di garanzia degli indagati, oltre a Liseno, secondo quanto si è appreso, l’altro a non essersi avvalso della facoltà di non rispondere è stato Franco Mauro Via (ai domiciliari). L’altra indagata sottoposta agli arresti domiciliari, Sonia Finiguerra, non avrebbe risposto alle domande del Gip. Così come non hanno risposto alle domande gli indagati che, lo scorso 1 luglio, sono stati trasferiti in carcere: Pasquale Saracino, Sante Cartagena, Nicola Dileo, Pietro Gervasio, Angelo Finiguerra, Mariagrazia Filomena Merra.
