Giovedì 3 luglio, alle ore 10:00, presso il salone Di Vittorio della Cgil nazionale (Corso d’Italia 25, Roma) si terrà la presentazione della terza edizione del “Libro nero dell’azzardo. Mafie, dipendenze, giovani, Europa”, realizzato da Cgil Nazionale, Federconsumatori e Fondazione ISSCON.
L’appuntamento sarà l’occasione per discutere dei dati dell’azzardo nel nostro Paese, fenomeno che, soprattutto negli ultimi anni, come non ci siamo stanchiamo di ribadire da tempo, ha avuto un grandissimo sviluppo.
Gioco d’azzardo in Basilicata: un fenomeno in crescita tra rischi sociali e necessità di regolamentazione
Federconsumatori Basilicata fa un’analisi aggiornata sull’andamento del gioco d’azzardo nella regione, con particolare attenzione al settore online, confrontando i dati locali con quelli nazionali e delle altre regioni italiane. Il quadro che emerge è quello di una realtà in trasformazione, in cui la crescita dell’offerta digitale si accompagna a nuove sfide sociali, economiche e legali.
Una spesa pro capite inferiore alla media nazionale
Nel 2024, la spesa media pro capite per il gioco d’azzardo online in Basilicata si attesta tra i 900 e i 1.200 euro, ben al di sotto della media nazionale di circa 1.563 euro. Le province di Potenza e Matera mostrano valori simili, con leggere variazioni interne. Questo dato riflette una minore diffusione del fenomeno rispetto a regioni come Lombardia, Lazio o Campania, dove la spesa può superare i 2.000 euro pro capite.
Raccolta contenuta, ma segnali da monitorare
Il volume complessivo di raccolta in Basilicata è stimato tra 1,2 e 1,5 miliardi di euro, una cifra modesta se confrontata con i 92 miliardi raccolti a livello nazionale. Tuttavia, alcuni comuni lucani – soprattutto nelle aree periferiche – mostrano valori di raccolta sorprendentemente elevati rispetto alla popolazione residente. Questo potrebbe indicare fenomeni di concentrazione del gioco o, in alcuni casi, attività non pienamente tracciabili.
Crescita moderata e nuove abitudini digitali
Rispetto al 2023, si registra un incremento moderato della spesa e della partecipazione al gioco online anche in Basilicata. L’aumento è legato alla maggiore diffusione di internet, all’accessibilità delle piattaforme digitali e alla promozione di offerte di gioco legale. Tuttavia, questa crescita solleva interrogativi sulla capacità del territorio di affrontare i rischi connessi, in particolare nelle fasce più vulnerabili della popolazione.
Rischi sociali e infiltrazioni criminali: un campanello d’allarme
Federconsumatori Basilicata esprime preoccupazione per il rischio di infiltrazioni mafiose e attività illegali nel settore del gioco, fenomeni già documentati in altre regioni del Mezzogiorno. La presenza di raccolte anomale in piccoli centri e l’assenza di controlli capillari possono favorire il riciclaggio di denaro e la diffusione di pratiche illecite. È fondamentale rafforzare i sistemi di monitoraggio e la collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine e operatori del settore.
Le nostre proposte: prevenzione, trasparenza e responsabilità
Federconsumatori Basilicata chiede con forza:
– Un potenziamento dei controlli sulle attività di gioco, soprattutto nelle aree rurali e periferiche.
– L’introduzione di campagne di sensibilizzazione sul gioco responsabile, rivolte in particolare ai giovani e alle famiglie.
– L’adozione di strumenti di monitoraggio avanzati per individuare comportamenti anomali e prevenire il gioco patologico.
– Un maggiore impegno delle istituzioni regionali per garantire un settore trasparente, regolato e libero da infiltrazioni criminali.
Conclusioni
La Basilicata si trova oggi a un bivio: da un lato, la crescita del gioco online offre nuove opportunità economiche; dall’altro, impone una riflessione seria sui rischi sociali e legali che ne derivano. Federconsumatori Basilicata ribadisce il proprio impegno nel tutelare i cittadini, promuovere la legalità e costruire una cultura del gioco consapevole e sostenibile.
