Il Calciomercato 2025 è ufficialmente cominciato. Lunedì, la sala conferenze del Grand Hotel di Rimini ha ospitato l’incontro formativo propiziatorio del Gran Galà di apertura del calciomercato. L’evento, intitolato “Il direttore sportivo e la riforma dello sport”, ha analizzato le varie conseguenze del-a modifica sportiva in vigore da qualche an- no che ha coinvolto varie figure del settore, incluso il ruolo del direttore sportivo. Gli effetti di questa modifica sono stati ana- lizzati da varie figure presenti alla cerimonia, tra cui il presidente dell’AIC (Associazione italiana Calciatori), nonché vice-presidente FIGC, Umberto Calcagno. Oltre a quest’ultimo, i protagonisti dell’evento sono stati due personaggi rappresentativi dello sport di sangue lucano: stiamo parlando di Rocco Galasso (vice-presidente A.Di.Se) e dell’Avv. Giancarlo Viglione (membro dell’ufficio legislativo della Federazione Italiana Giuoco Calcio). Durante le prime battute del suo inter- vento, Viglione ha fieramente messo in mostra il suo senso di appartenenza alla Basilicata, sostenendo le seguenti parole: «Hai ricordato le nostre comuni origini (parlando a Rocco Galasso) che mi hanno fatto venire qui». Per tutta la durata della conferenza si è discusso in maniera interattiva e molto approfondita sugli effetti della riforma sportiva per quanto riguarda la categoria dei direttori sportivi, con i vari mutamenti in ambito di tu- tela della figura, di differenziazione tra professionisti e dilettantisti e, in aggiunta, in ter- mini di istruzione degli esperti a venire. A riguardo, il dott. Galasso ha affermato: «Serve un investimento serio nella formazione, nella cultura e nella legalità che possa far crescere il sistema calcistico, che più di altri può por- tare al cambiamento della società». Lo stesso vice-presidente dell’Associazione Direttori Sportivi ha preso molto a cuore la causa, adottando una posizione di vero e proprio leader del movimento. «A noi sta particolarmente a cuore la tutela e la garanzia dell’impegno sportivo, soprattutto nei progetti di sviluppo territoriale e giovanile»: queste le sue parole, da vero e proprio difensore della categoria professionistica. In termini di partecipazione, l’Avv. Viglione ha esplicitato le variazioni conseguenti al recente Decreto Legislativo, ampliando il margine d’azione della figura del direttore sportivo: «Il Direttore Sportivo ha l’obbligo e l’opportunità di spiegare alla proprietà quali sono le norme. Deve dire alle società, di qualsiasi livello, che ci sono norme che portano al blocco (totale o parziale) del mercato. La figura del direttore sportivo, anche per il per- corso di formazione che fa, deve appropriar- si di questo bagaglio culturale, indicando alla proprietà il modello da operare». In conclusione, i due esperti lucani hanno an- nunciato una nuova era per la categoria dei DS, figure sempre più immerse (non solo in ambito praticamente sportivo) all’interno delle aziende sportive e, al tempo stesso, indirizzate verso un percorso di crescenti tutele e riconoscimenti del proprio incarico, oramai tratto fondante delle organizzazioni del settore.
