La politica è lo strumento con il quale la classe dirigente affronta a risolve i problemi della comunità che gli è stata affidata dal consenso popolare. Sembra una banalità, una frase addirittura scontata ma non lo è, soprattutto nel tempo in cui tutto si muove sulla soglia dell’odio, del rancore e dell’ideologia che sembra creare fratture e posizionamenti fondati più sull’affermazione identitaria della propria natura che sulla volontà di governo. Lo strano caso delle elezioni comunali di Matera sembra aver fatto tornare la politica al livello più al- to e nobile della sua natura complice anche il risultato elettorale che ha con- segnato la fascia di primo cittadino a Nicoletti e la maggioranza in Consiglio Comunale alla Coalizione guidata da Roberto Cifarelli. Non è da tutti guardare in faccia la realtà e prenderne atto. Cifarelli e Nicoletti ma anche Santochirico e Bennardi sembrano averlo fatto. Con loro sembra averlo fatto anche l’intero Consiglio Comunale che, invece di giocare sulla sterile polemica del posizionamento, ha deciso di avere l’atteggiamento dinamico di chi sa che è necessario muoversi sulle linee dell’azione per cercare un terreno di incontro.

IL POPOLO È SOVRANO

In democrazia il popolo è sovrano ed ha sempre ragione. Il popolo materano ha deciso con il proprio voto di eleggere un sindaco di centrodestra e un Consiglio Comunale appartenente al raggruppamento civico che ha sostenuto Cifarelli. Un equilibrio che i commentatori chiamano anatra zoppa per indicare la difficoltà di governare in una situazione simile ma che a Matera potrebbe trasformarsi in una grande opportunità per trovare insieme le soluzioni condivise per il bene della città. Un’apertura in tal senso fondata proprio sul senso di realtà l’aveva data proprio il grande sconfitto del ballottaggio. Roberto Cifarelli, infatti, con grande senso di responsabilità proprio l’altro ieri aveva scritto su facebook “Nicoletti trasformi un problema in una grande opportunità per la città” specificando di aver incontrato il Sindaco su richiesta di quest’ultimo e di aver espresso a nome della sua coalizione l’auspicio «che nel rispetto delle prerogative del sindaco l’interesse generale venga perseguito con una squadra di governo che sappia dialogare con l’intero consiglio comunale, credibile, e capace di affrontare con serietà le sfide che attendono Matera». Il Consiglio comunale di ieri è stato il risultato di questo dialogo tra le parti politiche. Nicoletti avrebbe avuto la potestà di presentare una Giunta soltanto di coalizione non avendo l’obbligo di ottenere la fiducia in Consiglio Comunale ma ha preferito rinviare il tutto all’inizio luglio. Una scelta che dimostra non solo la grande responsabilità e maturità di Nicoletti ma anche il suo amore per la Città e la consapevolezza che non si può governare bene e a lungo con strappi di reni successivi.

L’INVITO AL DIALOGO DI BRAIA

Una posizione che è stata condivisa anche da Donato Braia che ieri ha presieduto il Consiglio Comunale, le sue parole hanno avuto il merito di mettere al centro la situazione reale senza infingimenti ribadendo che «il Consiglio Comunale che oggi si insedia rappresenta il cuore vivo della democrazia cittadina che deve tornare a essere centrale nel dibatti- to e nell’azione politica con contenuti veri» rivolgendo un sentito «appello alla collaborazione politica e istituzionale leale e costruttiva tra Giunta e Consiglio, e tra tutte le forze politiche perché questa consiliatura nasce in un contesto particolare: il Sindaco Antonio Nicoletti ha ricevuto la maggioranza dei voti dei cittadini, ma il Consiglio comunale è formato in prevalenza da liste che hanno sostenuto altri candidati sindaco: Roberto Cifarelli, Vincenzo Santochirico, Domenico Bennardi e Luca Prisco. Questa composizione, inedita, è una sfida ma può e deve trasformarsi in una grande opportunità di confronto, pluralismo e responsabilità condivisa». Un appello quello di Braia che distingue nettamente la volontà del dialogo e del confronto da ogni ipotesi di inciucio o compromesso al ribasso. Un appello che da l’idea della difficile responsabilità che attende tutti perché come ha aggiunto l’esponente di Italia Viva “Matera è una città di levatura internazionale e ciò che accade a Matera supera i confini della città”. Ha accolto favorevolmente il clima di dialogo anche Vincenzo Santochirico che ha evidenziato come le maggiori responsabilità siano in capo dal sindaco.

L’UOMO GIUSTO AL POSTO GIUSTO

Durante la campagna elettorale avevamo detto che Nicoletti fosse l’uomo giusto al posto giusto. Quest’avvio di consiliatura ci dice che avevamo ragione. Manager pubblico e uomo del dialogo è riuscito in pochissimo tempo a svelenire il clima della campagna elettorale che, come sempre accade, valorizza i momenti di frizione rispetto al terreno comune. Siamo certi che sarà in grado di costruire le condizioni per un dialogo alto e nobile che, mettendo al centro gli interessi condivisi di Matera e il pragmatismo amministrativo, sia in grado di superare le frizioni ideologiche per costruire le condizioni di un governo ampio nella qualità e nel sostegno istituzionale.

LA GIUNTA DEI MIGLIORI

Ora c’è la necessità di ripiegarsi sul lavoro. Il dialogo serrato deve continuare e noi ci auguriamo che porti alla nascita di una Giunta Comunale di grande qualità. Per noi deve essere la Giunta dei Migliori, non una mera Giunta Tecnica ma un’amministrazione che parta dal dato politico e dall’effettivo consenso per mettere insieme le migliori espressioni di questo equilibrio. Una giunta che abbandoni le visioni ideologiche per concentrarsi sulle necessità del fare. Noi siamo convinti che tutto ciò sia nelle corde amministrative di Nicoletti ma anche nelle capacità di dialogo di Santochirico, Bennardi e Cifaralli. Tutti si sono candidati per rappresentare il bene della città e siamo certi che nessuno di loro vorrà sottrarsi all’impegno verso il bene comune senza abbandonare la propria visione ma riuscendo a se- parare il superfluo dell’ideologia dal necessario della buona amministra- zione.

IL CONSIGLIO È STATO RINVIATO

Il Consiglio comunale ha deciso di aggiornarsi al 7 luglio ma questo è addirittura irrilevante. Si tratta del risultato tecnico di una volontà politica. E, per noi che mettiamo sempre la politica al centro, è soltanto il risultato finale di una scelta di maturità e di amore per la città che può e deve puntare a tornare Capitale per il bene di tutti.

Massimo Dellapenna

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