Claudia Famulare è la prima Presidente donna dell’Associazione nazionale combattenti e reduci (Ancr) di Basilicata per la sezione di Ruoti. Eletta nella giornata di venerdì 27 giugno u.s., presso il Centro di aggregazione ruotese. Con lei eletto anche il nuovo Direttivo. Ma quasi in concomitanza eletta anche per la sezione di Tramutola, un’altra donna, Raffaella Lapetina, un impegno assunto per il forte legame col nonno, legato alla sua sezione Ancr tramutolese. Con queste donne ribadisco una mia convinzione, espressa altre volte su queste pagine, che se ci fosse pari corresponsabilità, maschile e femminile nella gestione delle sorti del mondo, le donne non vorrebbero che i loro figli e amanti morissero in guerra. Trovo interessante l’appello “Le mamme, manifesto di pace per tutte le guerre del mondo”, nel blog Fondazione Pietro Nenni (a cura di Francesca Vian), e il richiamo alle riflessioni sul tema con il caricaturista satirico Giuseppe Scalarini: “è la donna piccola ed eroica, che fa da scudo al figlio, alla figlia: interdice il passo alla disumanità della guerra” (1915), e ancora: “La mamma è la voce autentica della coscienza pacifista di ognuno, una voce semplice, netta, non retorica, ma al tempo stessa decisa: “Non sparare” (1921). Tornando all’appuntamento ruotese, Claudia Famulare, dopo la morte del papà Vito Antonio, nel 2016, si è prodigata per contribuire a far crescere l’associazione collaborando con l’instancabile presidente uscente Leonardo Genovese. A lui, che per motivi di salute non ha potuto essere presente, i saluti e i ringraziamenti del Primo cittadino Franco Gentilesca con tanto di applausi, di targhe e di encomi. Il Congresso è stato preceduto dalla deposizione di una corona di alloro al Monumento dei caduti di Ruoti, nella Villa comunale. Tra i cittadini presenti, oltre al già citato Sindaco, nonché socio Ancr, il Luogotenente Bartolomeo Santoro, già Presidente della vicina sezione di Avigliano, che ha presieduto al Congresso in qualità di Commissario. Con loro anche Leonardo Pietrafesa, consigliere nazionale dell’associazione Bersaglieri, di Pordenone (di origine aviglianese) e Ernesto Gallo, presidente gruppo marinai di Potenza. Quella di Ruoti è una delle sezioni più numerose con circa 80 iscritti, a seguire Tramutola, Rionero e Pisticci, su un totale di circa 500 iscritti in Basilicata, come informa il Commissario. Foulard tricolore al collo per fare memoria dei propri genitori, nonni e/o parenti che hanno rischiato la vita (reduci della Pri- ma e Seconda guerra mondiale). Una memoria espressa anche nelle nuove tessere associative con la dicitura “In ricordo di…”. Ed io ho fatto scrivere dalla cara amica Claudia “…nonno Antonio Sileo” che da bambina ascoltavo i suoi drammatici ricordi di guerra. Far parte dell’Ancr significa ribadire, soprattutto in questo momento storico che “la pace è un valore irrinunciabile e dobbiamo fare tutto ciò che è in nostro potere per difendere i valori morali e le istituzioni democratiche – come ha introdotto il Commissario Santoro -, e affermare la giustizia e il mantenimento della pace tra i popoli, pertanto l’Ancr resta libera da ogni schieramento politico-partitico, necessaria scelta – ha detto – per promuovere la pace”. Impegno dell’Ancr, fondata nel 1919, insieme a quello di “custodire e preservare intatta la memoria storica dei sacrifici e degli eroismi dei combattenti per le nuove generazioni promuovendo il culto della Patria e dei sacrifici e degli eroismi dei combattenti e dell’unità nazionale”. In prima fila, tra gli altri, la coppia Giuseppe Potenza di anni 87 con il suo foulard tricolore insieme alla moglie Rosamaria Scavone di anni 86. La commozione corale è stata ravvivata dai ricordi ma soprattutto da una cronaca quotidiana che mostra distruzione e morte, una convinzione forte ribadita dall’impegno dell’associazione “di costruire comunità di pace e mai più guerre”, come la neopresidente Famulare ha ribadito nel suo intervento “ringraziando i soci tutti per la presenza e l’impegno a mantenere vivo lo spirito associativo nella nostra comunità”. Con lei eletto il nuovo Direttivo: Rita Errichetti vicepresidente, Antonio Silvano sindaco controllore, Carlo Scavone segretario, Felice Carmine Faraone, Rocco Antonio Nardiello, Maria Potenza e Gerardo Troiano consiglieri. Interessante anche il richiamo al Generale Ernesto Salinardi, ammiraglio di marina, che inaugurò la sezione ruotese, una tra le prime aperte in regione nel primo dopoguerra, sezione che porta il suo nome. Nell’intervento di Gallo l’invito alla comunità di valorizzare i due marinai -Errichetti e Mutalipassi- tra i nomi dei caduti ruotesi promuovendo “la tradizione marinara”. Gli associati Ancr non si limitano al ricordo della celebrazione annuale ma il loro impegno si muove nell’ambito del volontariato sostenendo la comunità di appartenenza, come testimoniato dal bersagliere Pietrafesa che con orgoglio ha ricordato la sua se- zione di Pordenone che celebra quest’anno i suoi 100 anni con i suoi 100 iscritti. “Si entra nelle scuole – dice – si sensibilizza al senso civico, e tra le tante attività un nostro desiderio futuro è un corso di formazione strumentale per i piccoli dedicata alla fanfara”. A Claudia Famulare e a Raffaella Lapetina rinnoviamo i nostri auguri per il loro mandato all’interno dell’Ancr e lo facciamo con le parole della pacifista britannica Mairead Corrigan, cofondatrice, con Betty Williams, della Community of Peace People, un’organizzazione a favore della pace nel conflitto nordirlandese. Insieme alla Williams, vinse il premio Nobel per la pace nel 1976: “Vogliamo vivere e amare e costruire una società giusta e pacifica. Vogliamo che i nostri figli – e noi stessi – possano vi- vere con gioia e in Pace in casa, sul luogo di lavoro e di gioco. Ci rendiamo conto che per costruire una siffatta società sarà necessaria dedizione, coraggio e molto lavoro. Ci rendiamo conto che ci sono molti problemi nella nostra società che sono fonte di conflitto e violenza. Ci rendiamo conto che ogni proiettile che viene sparato e ogni bomba che esplode rende questo compito ancor più arduo. Rigettiamo l’uso delle bombe, dei proiettili e di tutti gli strumenti di violenza. Ci dedicheremo, assieme ai nostri vicini, giorno dopo giorno, alla costruzione di una società pacifica nella quale le tragedie che abbiamo visto siano solo brutti ricordi e moniti perpetui”.
Maria De Carlo
