Ad Oltre il giardino torna Vincenzo Santochirico consigliere comunale di Matera del gruppo Progetto Comune che ha analizzato le sfide e le contraddizioni che caratterizzano il panorama politico locale. Il programma ha aperto con una riflessione sulla crisi del Pd. Santochirico ha sottolineato come la situazione attuale in piccoli comuni come San Fele rispecchi una crisi più ampia, con tensioni interne al Partito Democratico e alle sue alleanze. La recente nota di Carmine Carnevale, nuovo segretario di sezione, ha evidenziato la complessità della composizione della lista comunale, definendola non un monocolore PD, ma un’alleanza con Fratelli d’Italia. Secondo Santochirico, il PD non dovrebbe essere visto come una “bocciofila” dove chi vince prende tutto, ma come una comunità politica che discute e si confronta. Ha poi analizzato la situazione attuale come un sistema feudale, in cui le diverse fazioni devono trovare un modo per convivere, altrimenti si rischia il collasso delle istituzioni. Il discorso si è poi spostato su Matera, lunedì si terrà il primo consiglio comunale e Santochirico si è soffermato sull’elezione del nuovo Presidente del Consiglio Comunale, un passaggio cruciale per la governance. Santochirico ha avvertito che la coalizione di governo deve affrontare seri problemi di coesione interna e che il sindaco eletto, Nicoletti, dovrà navigare in un contesto complesso. Per poter governare Nicoletti ha bi- sogno di una maggioranza ed è su questo che deve lavorare, a tal proposito ha esortato a un confronto pubblico e a una programmazione chiara per il futuro della città, specialmente in vista del 2026, anno in cui Matera sarà capitale mediterranea della cultura. Si cambia argomento a Oltre il giardino. In studio arriva Donatella Merra, già assessora regionale al- le Infrastrutture, ha fornito un aggiornamento cruciale sulla situazione della SS7, una delle arterie stradali più importanti per la connessione di Matera con il resto della Basilicata e oltre. La discussione ha messo in luce questioni fondamentali riguardanti infrastrutture e sviluppo regionale. Merra ha sottolineato che la SS7 rappresenta un “cordone ombelicale” per Matera, essenziale per il collegamento con la provincia di Potenza e le principali direttrici lucane. La questione del bypass di Matera, che mira a collegare le aree Nord e Sud della città, è stata evidenziata come una priorità, con un fabbisogno complessivo di quasi 400 milioni di euro. Questo bypass è cruciale per migliorare la viabilità e ridurre il traffico, che attualmente presenta situazioni critiche, specialmente nel tratto che va da Matera Sud all’innesto sulla Basentana. Nel 2022, Merra ha lavorato con i Ministri delle Infrastrutture e del Sud per ottenere un’anticipazione di fondi dal Fondo FSC 21-27, destinati a progetti cantierabili entro la fine del 2023. Sono stati candidati interventi significativi, tra cui il completamento della SS7 e il miglioramento della viabilità provinciale, ma non tutti i progetti hanno ricevuto il finanziamento necessario. Attualmente, il progetto della SS7 è in attesa di reperire i pareri indispensabili per la cantierizzazione, il che ha generato preoccupazioni riguardo alla possibilità di perdere i finanziamenti. Merra ha espresso fiducia nella possibilità di recuperare e rendere cantierabili i progetti, sottolineando l’importanza di non trascurare gli interventi già programmati. Oltre alla questione delle infrastrutture, la discussione ha toccato anche le dinamiche politiche locali. Merra ha commentato le recenti tensioni all’interno della maggioranza e le sfide che affronta la comunità politica di Matera. Ha sottolineato la necessità di un’alleanza coesa e di un programma chiaro per affrontare le sfide che la città deve affrontare, specialmente in un contesto di emergenze legate al traffico e alla sicurezza stradale. Inoltre, sulla questione del suo seggio in consiglio regionale, attualmente oggetto di contenzioso legale, Merra ha affermato che la volontà di fare chiarezza e raggiungere un risultato giuridico è fondamentale per il suo futuro politico. Nel cuore della Basilicata, il teatro continua a essere un importante veicolo di espressione culturale e sociale. Recentemente, il Teatro Minimo di Basilicata ha presentato lo spettacolo “Emigrant”, un’opera che esplora le complessità dell’emigra- zione attraverso le parole di autori locali di spicco. L’iniziativa, curata dal regista e attore Dino Bega- gli, ha visto la partecipazione di intellettuali come Renato Cantore, Raffaele Nigro e altri, che hanno contribuito con testi significativi alla narrazione collettiva. L’idea di “Emigrant” è nata dalla volontà di rappresentare l’emigrazione in modo sfaccettato, evitando la retorica tipica di questo tema. «Il teatro è fatto di talento, passione e lavoro duro», ha affermato Begagli, sottolineando l’importanza di un approccio collaborativo. La scelta di un copione scritto a più mani permette di offrire una visione più completa e articolata delle esperienze migratorie, riflettendo su epoche e storie diverse. Nicola Fiore, presidente del Teatro Minimo, ha condiviso le sfide affrontate dal teatro in Basilicata, evidenziando la difficoltà di far quadrare i conti e di ottenere un sostegno adeguato dalle istituzioni. «Siamo dei pescatori», ha detto, «dobbiamo comprare canne e vermi per i pesci», metafora della lotta quotidiana per mantenere viva la cultura teatrale in una regione spesso trascurata. Nonostante le difficoltà, l’ultima rappresentazione ha registrato il tutto esaurito per tre serate consecutive, dimostrando l’interesse del pubblico per il teatro di qualità.

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