Due idee progettuali di diversa tipologia e funzionalità, due modelli di stadio e impiantistica sportiva differenti e da progettare. Nella sede della Fondazione del Potenza Calcio alla presenza di autorità civili, po- litiche, sportive e militari è stata presentata ieri pomeriggio la nuova proposta per dotare Potenza di uno stadio all’altezza e con tutte le indicazioni tecnologiche di grande livello tecnico e innovativo. La riqualificazione dello Stadio Viviani o in alternativa la realizzazione di un polo nella zona della Cip Zoo queste le alternati- ve presentate mediante diapositive dallo studio di architettura Gau e dalla responsabile Carolina Zavanella. La riqualificazione dello Stadio Alfredo Viviani con una capienza di 12000 posti porterebbe la copertura dello stadio, la demolizione degli spazi ritenuti inutili, l’area tecnica, spazi commerciali e ospitality con annessa copertura fotovoltaica delle curve. Tale riqualificazione porterebbe più difetti che nei viste le problematiche logistiche derivanti dalla presenza dell’impianto sportivo nel centro cittadino. Più avveniristica l’idea della realizzazione del nuovo stadio nella zona della Cip Zoo che ha già visto interlocuzioni tra il Potenza e la Regione Basilicata e che potrebbe portare ad uno stadio di 14000 posti adatto anche alla serie A. In soldoni il nuovo impianto potrebbe diventare una struttura adatta alla rigenerazione urbana con area parco diventando un vero e proprio parco dello sport di 11000 mq con campo d’allenamento regolare, stadio e parco sarebbero così connessi uno con l’altro diventando un vero e proprio catino con il pubblico a ridosso del campo di gioco. Sarebbe prevista anche l’area ticketing. Nella zona della Cip Zoo verrebbe costruito un palazzetto dello sport da 3000 posti che diventerebbe polo d’eccellenza per ospitare gare di basket, pallavolo e convegni. Adiacente al Palazzetto dello Sport sempre seguendo le linee guida dello studio Gau verrebbe realizzato un centro commerciale che darebbe maggiore vivacità all’area. Un modello tutto nuovo che cancellerebbe il Viviani, anche se il presidente Donato Macchia non ha escluso altre vie d’uscita come ad esempio la realizzazione del nuovo impianto sportivo in una sede diversa in un centro limitrofo come per esempio Tito. Da rilevare che della questione è investita anche la realizzazione della nuova piscina olimpica prevista a Betlemme ma che potrebbe costituire un polo ulteriore nella zona della Cip Zoo. Tanta carne al fuoco, tanti interventi e un futuro ancora incerto ma va detto che le parti sembrano vicine a porre le basi per la realizzazione dello stadio o la riqualificazione del vetusto Viviani entro trentasei o quarantadue mesi. In questo quadro l’Assessore alle Infrastrutture della Regione Basilicata, Pasquale Pepe ha parlato della questione: «La Regione intanto prende atto delle idee buone e questa lo è dopo di che come ha avuto modo di dire il Presidente Macchia avrà un interlocuzione con il Governatore Bardi e dopo di che saranno valutate tutte le indicazioni, le procedure le prescri- zioni che la normativa di settore impone. Sicuramente come ho avuto modo di dire l’area della Cip Zoo non può rimanere in questa maniera. E’ un sito che si presta a tante destinazioni questa è un idea, può essere una sfida che senz’altro porterà alla soluzione definitiva del problema. Sul resto della piscina sono al corrente che sono in atto delle interlocuzioni tra l’Amministrazione Comunale e Regionale, credo che il buon senso prevarrà perchè queste sono risorse che Bardi e Meloni hanno dato alla città e devono rimanere alla città. Intanto questa è un idea che è stata lanciata dagli amministratori e adesso è in corso. Dopo di che come lo stato di diritto che regna in Italia bisogna rimettersi alle norme e le norme indicheranno la via da seguire». Carolina Zavanella ha parlato della doppia progettazione dello stadio: «Il presidente Macchia ci ha richiamati per fare una verifica. Mettere mani al Viviani o dedicarsi completamente a una struttura tutta nuova. Siamo partiti per mettere mani al Viviani ma è un intervento per mettere mano ad una struttura obsoleta, come quella li con pochi spazi per fare interventi conformi alle norme attuali vigenti. Abbiamo provato a dotare Potenza di una struttura tutta nuova ma è difficile ci abbiamo provato ma risulterebbe un intervento molto sostanzioso non conforme a giocare la serie A come ai massimi criteri, avrebbe bisogno di alcune deroghe. Gli interventi principali sono quelli del- la copertura integrata con l’inserimento dell’area commerciale che potrebbe diversificare l’offerta attuale. E poi ci siamo ovviamente fossilizzati, soprattutto abbiamo cercato di stringere per fare il be- ne della comunità in un contesto altamente degradato, una fase due invece un progetto moderno e volano di rigenerazione urbana ma anche di livello economico e collettivo fosse la soluzione migliore. La soluzione che prevede l’inserimento di una struttura in un area di 520000 mq e uno stadio da 14000 posti con centro allenamenti del Potenza con tanto di uffici, palestre, uffici del club, un palazzetto dello Sport da 3000 posti con eventi e una zona commerciale da 16000 mq. Questo effettivamente corrisponde ad un vero e proprio parco urbano che potrebbe diventare un faro per il rinnovamento della città. Ho ascoltato nei giorni scorsi il Presidente, dovrebbero trascorrere trentasei mesi sono abbastanza d’accordo. I tempi di costruzione sono di un anno e mezzo. Sappiamo che in Italia i problemi sono burocratici ma contiamo di porta- re a termine l’intervento nei tempi richiesti». Il Sindaco di Potenza, Vincenzo Telesca ha parlato della questione: «Abbiamo questa interlocuzione in corso ormai già da mesi con la Regione Basilicata noi co- me Comune abbiamo fatto una proposta di dislocare la location della Piscina da via Appia che è un posto che non permette la realizzazione della piscina Olimpionica di un altro tipo di piscina si ma non di una olimpionica. Quindi se la città dovesse decidere di non avere la piscina olimpionica si può fare a via Appia. La piscina olimpionica li non si può fare. Quindi ho parlato con le istituzioni regionali per avere la possibilità di poter insieme partecipare per realizzare la piscina olimpionica che lo ricordo non è soltanto per Potenza ma è per la Regione Basilicata intera li dove c’è la Cip Zoo. Ho appena visto il contest presentato dall’imprenditore Donato Macchia, che ringrazio, ringrazio l’imprenditore Donato Macchia perchè ha comunque in questo momento espresso una volontà, un idea, un parere da poter realizzare a Potenza, quindi è un primo passo. Allo stesso tempo l’ho detto poc’anzi sarebbe opportuno far convivere entrambe e cose sia la piscina che lo stadio poi è normale bisogna chiedere al padrone di casa, che è la regione. Quindi c’è bisogno di un interlocuzione altra, un interlocuzione diversa istituzionale che non è solo commerciale, imprenditoriale con chi ha in questo momento la proprietà del bene. Quindi qualora ci dovesse essere questo giusto approccio, questo giusto intento di volontà che possa portare alla realizzazione della piscina e dello stadio io sarei contesto. Una rinfrescata al Viviani? No, resto con i piedi per terra e tengo fede al codice degli appalti. Il Potenza potrebbe gestirlo». Donato Macchia, presidente del Potenza ha parlato del contest: «Noi immaginiamo che possa essere al di la di quale istituzione dovrà decidere quali soluzioni tecniche se vorranno decidere. Ora è il momento giusto per fare cose importanti ne sono convinto se vogliamo crescere abbiamo bisogno di realizzare infrastruttura sportiva, senza le quali possiamo fare uno sport amatoriale e non professionistico. Sono fiducioso che qualcosa accadrà, se saremo chiamati noi ci siamo ho detto questo già nel contest. Anche sul- lo stadio Viviani che è un patrimonio pubblico. Il rifacimento è a carico dell’Amministrazione. Per la Cip Zoo se ci chiederanno una nostra presenza noi ci saremo».
FRANCESCO MENONNA
