Diciamoci la verità dei fatti senza girarci inutilmente attorno. Col disimpegno giudiziario capitato a Marcello Pittella la Basilicata a guida Franconi ha veleggiato verso la catastrofe assoluta e se bene hanno fatto i lucani a mettersi nelle mani di Vito Bardi, molto meno in quelle di questo centrodestra a vocazione comica e qualunquista, perfino peggiorato dagli innesti d’Azione. Ora sappiamo di come questi patrioti spesso e volentieri si facciano venire il callo della svogliatezza, soprattutto sulle questioni che surclassano la loro minima capacità politica, ma buon Dio sono anni che facciamo, nostro malgrado, i PR di Svimez, Istat e quant’altro di statistico serva alla causa di riscatto e di avanzamento della povera Basilicata e non accade un fico secco sulle cose che non vanno e su cui, invece l’unica preoccupazione è quella di calare la furbizia dell’oblio omissivo. Così nel biennio 2023-2024 se la desolata e bisognosa Calabria ha registrato il tasso di emigrazione più alto d’Italia, con 9 residenti per mille diretti verso il Centro-Nord, è, manco a dirlo, proprio la Basilicata a mettersi in seconda fila addirittura col 7,8 per mille. Canta Simons:“Quando va sempre peggio fuggire oppure fallire…”.
