Questa volta saranno i cittadini di Potenza ivi compresa la tifoseria ad esprimersi sul futuro delle strutture sportive evenutalmente da realizzare in città. Per poi passare la palla al- le Istituzioni che dovranno “assumersi” le proprie responsabilita” e decidere sul da farsi. Ha giocato di “anticipo” il presidente del Potenza calcio, l’imprenditore Donato Macchia che all’insaputa di tutti ha lanciato “la pietra nel pozzo” con due progetti avvenieristico in campo sportivo. Fatti predisporre non non un professionista qualsiasi, ma dall’architello Gino Zavanella di Roma, colui che ha redatto solo per citare quello già realizzato l’Allianz Stadium della Juventus. Due rendering: il primo riguarda il recupero ed il rifacimento dell’attuale stadio Viviani con una spese che grossomodo si aggirerebbe sui 10 milioni di euro; l’altro la costruzione non solo dello stadio, ma di un vero è proprio centro sportivo la cui spesa lieviterebbe oltre i 120 milioni di euro nella zona industriale di Potenza. Sui tanto famigerati terreni dell’ex Cipzo, la cui proprietà risulta essere in capo alla Regione Basilicata. Nella mattinata di ieri presso l’Auditorium della Fondazione Potenza Futura, il patron del club rosso-blù Macchia ha chiamato a raccolta la stampa locale per illustra- re anche se in linea generale le idee progettuali. Domani sera invece, presso lo Stadio Viviani dopo, un primo incontro privato con le istituzioni, l’incontro vero e proprio con la città che sarà chiamata ad esprimersi su entrambe le proposte. Da premettere che parliamo di due siti entrambi di proprietà istituzionale. Uno, come dicevamo, del Comune con i costi tutti a carico dell’amministrazione: il secondo la realizzazione resterebbe a totale carico di privati. La Regione Basilicata dovrebbe se non privarsi del tutto perché su questa proprietà c’è il vincolo di un cespite di bilancio, quanto alienare l’intera superficie in una sorta di contratto novantanovennale. Aspetti quest’ultimi già macinati e rimacinati per tantissimi anni, purtroppo senza mai trovare una soluzione. «Noi- ha detto Donato Macchia – mettiamo a disposizione di tutti noi, delle istituzioni, ma prima ancora delle istituzioni, della comunità un progetto importante. Che servano nuove infrastrutture è sotto gli occhi di tutti. Noi abbiamo difficoltà oggettive con il settore giovanile perché migriamo ogni volta e ci fa piacere farlo, ma non vi può essere un progetto che guardi nel medio e lungo termine se non ha infrastrutture che siano adeguate». «L’eventuale ristrutturazione dello stadio Alfredo Viviani spetterà all’amministrazione comunale di Potenza, alla quale io potrei concedere la progettazione, in cambio di una concessione pluriennale della struttura. Per l’area dell’ex Cip Zoo, invece, sarebbe sufficiente ottenere dalla Regione il diritto di superficie, co- sì da realizzare una struttura polifunzionale. Si tratterebbe di un investimento privato dal valore di 120 milioni di euro. Come società Potenza Calcio ci rimettiamo al voto della gente e alla disponibilità da parte degli amministratori nel voler realizzare qualcosa di importante. Se non dovessimo riscontrare alcuna disponibilità, opterei per una terza ipotesi su un ter- reno limitrofo già individuato. L’invito a tutto il territorio – ha concluso il presidente Macchia – è quello di recarsi allo stadio così da visionare, in maniera dettagliata, le nostre proposte». Donato Macchia ha le idee chiare, speriamo che questa sia la volta buona
