Il Direttore Generale di Arpa Basilicata ha partecipato, in rappresentanza del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, al primo incontro di coordinamento nazionale per l’attuazione del Regolamento (Ue) 2024/1787 del Parlamento europeo e del Consiglio, approvato il 13 giugno 2024. Il provvedimento introduce misure vincolanti per la riduzione delle emissioni di metano nel settore dell’energia, uno dei gas climalteranti più pericolosi dopo la CO2. All’incontro, promosso dal ministero dell’Ambiente, hanno preso parte anche Ispra, la Marina Militare, Rse (ricerca sistema energetici), le autorità competenti e numerosi stakeholder del settore. L’obiettivo era definire linee guida operative e strumenti tecnici comuni per un’efficace attuazione del nuovo quadro normativo europeo. Durante i lavori, sono stati affrontati i principali aspetti tecnici e gestionali legati all’applicazione del Regolamento, tra cui il coordinamento tra le istituzioni coinvolte, il potenziamento delle attività di monitoraggio e il rafforzamento delle capacità operative a livello nazionale. È stata evidenziata l’importanza di strumenti e metodologie unificate per garantire omogeneità di intervento e controllo su tutto il territorio. La presenza del direttore generale di Arpa Basilicata, dottor Antonio Ramunno, ha rappresentato un contributo significativo per la definizione delle strategie di attuazione. La partecipazione dell’Agenzia lucana ha inoltre sottolineato il ruolo attivo del Snpa nel sostenere l’applicazione delle politiche ambientali europee e nazionali, promuovendo approcci scientificamente fondati e sinergici nella lotta all’inquinamento atmosferico. Il nuovo Regolamento si inserisce in un quadro più ampio di misure volte al contrasto del cambiamento climatico e alla tutela della qualità dell’aria, e punta a ridurre drasticamente le emissioni di metano nei prossimi anni.

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