È stato ufficialmente prorogato di ulteriori 12 mesi il contratto di solidarietà per i lavoratori dello stabilimento Stellantis di Melfi. Il nuovo accordo è stata raggiunto in tempo utile rispetto alla scadenza del- l’attuale contratto, il 26 giugno. Il nuovo accordo valido dal 27 giugno 2025 fino a 26 giugno 2026, interesserà 4.860 lavoratori. Intanto domani, «per mancanza di componenti», l’attività produttiva lavorativa nello stabilimento lucano sarà sospesa dalle ore 14 alle ore 22. Ad ogni modo, contestualmente alla sottoscrizione dell’accordo sul contratto di solidarietà, Stellantis ha confermato «la produzione dei nuovi modelli e il relativo cronoprogramma: l’attuale DS8 che già è in linea e sul mercato seguito dalla Jeep Compass a fine settembre e gli ultimi due modelli DS 7 e Lancia Gamma nel primo semestre 2026».
LA FISMIC E L’UGL
«Auspichiamo – ha dichiarato il segretario generale della Fismic Basilicata Pasquale Capocasale – che con il lancio dei nuovi modelli entro i primi sei mesi del prossimo anno non sarà più necessario l’utilizzo di ammortizzatori sociali nello stabilimento Stellantis di san Nicola di Melfi». «Come Ugl Metalmeccanici – hanno dichiarato il Segretario Provinciale dell’Ugl Metalmeccanici di Potenza Giuseppe Palumbo e, la Segretaria Generale Ugl Basilicata Florence Costanzo – abbiamo rivendicato la necessità di poter superare l’utilizzo degli ammortizzatori sociali per poter, finalmente, garantire, ai lavoratori coinvolti, salari adeguati. I dipendenti in carico ad oggi nel sito Stellantis sono attualmente in 4860, sa- ranno interessati dalla cig 3888 dipendenti per una percentuale dell’80%». I sindacalisti Ugl fanno sapere che «permane, innanzitutto, una drammatica situazione di mancanza di giornate lavorative. Un dato giustificato ancora una volta dall’azienda dal perdurare della crisi di mercato che sta penalizzando fortemente tutto il settore dell’automotive. L’azienda ha mostrato un interesse di garanzia a fronte della sperata ripresa nell’auspicio della risalita produttiva sempre ché il mercato e le crisi mondiali in atto lo permettano. Sì, a Melfi è stato sottoscritto un nuovo periodo di cassa integrazione per i lavoratori dello stabilimento Stellantis. Questo periodo, che segue altri precedenti, interessa sia i dipendenti diretti che quelli dell’indotto». Le motivazioni principali sono legate alla riduzione della produzione e alla necessità di riorganizzare le attività dello stabilimento in vista di futuri modelli.
LA FIM CISL
Per la Fim Cisl Basilicata, rappresentata dal segretario Gerardo Evangelista, il rinnovo del Contratto di solidarietà è «uno strumento utile per accompagnare una fase di transizione delicata, ma da solo non basta: servono strategie più incisive per rilanciare lo stabilimento di Melfi, punto nevralgico dell’industria automobilistica lucana». «Nonostante le difficoltà – ha dichiarato Evangelista – Melfi ha basi solide. È il momento di valorizzare la flessibilità delle linee, la professionalità dei lavoratori e investire su formazione, sicurezza e nuove competenze legate alla transizione elettrica». Il piano industriale di Stellantis per Melfi prevede la produzione di modelli appartenenti a marchi strategici, «tuttavia, i volumi produttivi restano forte- mente condizionati dal- l’andamento del mercato, e anche il 2025 si annuncia come un anno complesso». «Il prossimo passo – ha aggiunto Evangelista -dovrà essere l’avvio di un confronto con il nuovo amministratore delegato, Antonio Filosa, per garantire continuità al progetto Melfi, trovando il giusto equilibrio in uno scenario industriale caratterizzato da una concorrenza sempre più agguerrita. Molte aziende non hanno ancora ricevuto commesse e rischiano di esaurire gli ammortizzatori. È necessario rigenerare il tessuto produttivo attraverso percorsi di formazione e una governance industriale efficace. Non possiamo permetterci di perdere le professionalità dei lavoratori: servono strumenti che consentano il loro reimpiego, favorendo il passaggio da aziende in crisi ad altre con prospettive produttive più solide». Infine, da Evangelista un appello alla Regione Basilicata a «migliorare le infrastrutture e sostenere l’innovazione, gli impianti e la ricerca è fondamentale per garantire la sostenibilità dello stabilimento e dei livelli occupazionali: il futuro di Melfi e del suo indotto dipenderà non solo dal mercato, ma anche dalla capacità di agire con visione, responsabilità e azioni concrete a tutela del lavoro».
LA FIOM CGIL
La Fiom Cgil di Basilicata ha rivendicato «la necessità di avere certezze sui volumi produttivi e sul mantenimento dei livelli occupazionali». «L’azienda – ha spiegato la segretaria generale Fiom Cgil Basilicata, Giorgia Calamita – ci ha comunicato il ricorso all’ammortizzatore sociale in deroga per il prossimo anno e ci ha informato sul cronoprogramma rispetto alla produzione dei nuovi modelli prevista tra i mesi di settembre e ottobre 2025. Sarebbero inoltre già in fase di produzione i pre-modelli. Allo stesso tempo, tuttavia, non si fermano le fuoriuscite incentivate, tanto che il numero di addetti nello stabilimento sarebbe calato ulteriormente, arrivando a 4860. Come sindacato abbiamo pertanto chiesto al- l’azienda di garantire un turnover per gli incentivi all’esodo compensando le fuoriuscite volontarie con nuove assunzioni e di dare garanzie sui livelli occupazionali in quanto le ripercussioni di tale politica ha un impatto devastante sull’indotto e su tutta l’area di San Nicola di Melfi, estendendosi all’intera regione per gli effetti economici e sullo spopolamento». «Tra le nostre richieste – ha concluso Calamita – anche l’equità nella rotazione dell’ammortizzatore sociale, una integrazione salariale e una integrazione sulla tredicesima mensilità. Vigileremo sul rispetto degli accordi e continueremo a rivendicare per i lavoratori e le lavoratrici dello stabilimento Stellantis di Melfi e dell’indotto più di- ritti, salario e sicurezza nei luoghi di lavoro».
LA UILM
Per la Uilm di Basilicata, il rinnovo del Contratto di Solidarietà per un ulteriore anno rappresenta «un risultato importante, che garantisce la copertura degli ammortizzatori sociali per i lavoratori dello stabilimento e conferma i ratei di ferie e permessi, elemento fondamentale per la tenuta salariale». «Il cronoprogramma delle nuove produzioni – ha evidenziato la segreteria regionale – rappresenta un passo avanti significativo, rafforzato dalla dichiarazione aziendale di un possibile aumento dei turni produttivi entro la fine dell’anno. Tuttavia, restano forti preoccupazioni sul fronte dell’indotto, a partire dalla situazione di Marelli, emersa con chiarezza nell’incontro di oggi al Mimit. L’intero comparto dell’indotto automotive deve essere messo al centro dell’attenzione: senza una rete di fornitori solida e stabile, non c’è futuro per il sistema industriale lucano. L’impegno dichiarato da Stellantis di “attenzionare l’indotto” deve tradursi in atti concreti, a partire dall’assegnazione di nuove commesse e da scelte coerenti con la revisione del piano “Italia”, che ad oggi risulta ancora troppo vago per offrire vere certezze al territorio». «La firma dell’accordo sul Contratto di Solidarietà – ha concluso la Uilm lucana -, insieme agli investimenti previsti, conferma l’importanza del percorso avviato negli ultimi anni. Tuttavia, questo non è sufficiente: serve uno sforzo ulteriore, soprattutto ora, in vista dell’insediamento di Antonio Filosa il prossimo 23 giugno, che auspichiamo possa segnare un cambio di passo non solo riguardo le produzioni, ma anche per le motorizzazioni dei modelli attualmente in linea».
