Nell’ultima puntata di Oltre il giardino, il talk di approfondimento di Cronache Tv condotto da Paride Leporace, si analizza il risultato elettorale di Matera e la crisi del Pd lucano con una figura di spicco del partito, Cosimo Muscaridola che ha espresso apprezzamento per il sindaco della Città dei Sassi Antonio Nicoletti. Muscaridola a tal proposito ha affermato: «Nicoletti è una persona di tutto rispetto. È un tecnico. È sindaco della città, quindi guardiamo ai programmi che propone e lasciamo stare l’ideologia politica». Muscaridola quindi ha sottolineato l’importanza di superare le divisioni ideologiche e di concentrarsi sul bene della città. Ha invitato i consiglieri comunali e le forze politiche a valutare con responsabilità le proposte del sindaco Nicoletti, riconoscendo il valore di un governo istituzionale che metta al centro i programmi concreti. Affrontata in studio anche la crisi che sta attraversando il Partito democratico. La mancata unità interna e le divisioni tra le diverse anime del partito hanno portato a una sconfitta elettorale significativa, culminata con la necessità di un commissariamento deciso dalla segreteria nazionale. Muscaridola auspica una rifondazione profonda e un rinnovamento del gruppo dirigente. Ha ammesso gli errori del passato ma ha ribadito la necessità di ripartire per ricostruire un progetto politico solido e credibile. Si cambia argomento a Oltre il giardino. Si parla di ambiente con il sindaco di Tito Fabio Laurino. Il comune di Tito si trova a fronteggiare una grave emergenza ambientale, con la scoperta di alti livelli di trielina nelle falde acquifere e nelle acque superficiali del torrente Tora. Il primo cittadino in qualità di autorità sanitaria, ha adottato tre ordinanze straordinarie per tutelare la salute pubblica e contenere i rischi legati all’inquinamento. Durante le indagini condotte da Eni, è stato rilevato un livello di trielina nella falda acquifera di 160 microgrammi per litro, un valore ben superiore al limite di legge di 1,5 microgrammi. Questo inquinamento è stato riscontrato al di fuori del perimetro del sito di interesse nazionale (SIN) dell’ex Liquichimica, evidenziando una diffusione oltre la barriera idraulica del sito industriale. In risposta, il sindaco ha emesso tre ordinanze: Divieto assoluto di utilizzo delle acque superficiali del torrente Tora per proteggere la salute pubblica. Divieto di utilizzo delle acque di falda e dei pozzi esistenti nel terreno interessato dall’inquinamento. Stop alla coltivazione e all’allevamento nelle aree prospicienti il torrente Tora. Il sindaco Laurino ha richiesto la convocazione di un tavolo tecnico permanente per la bonifica dell’area SIN e ha sollecitato un’indagine approfondita da parte di Arpab (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Basilicata). L’obiettivo è monitorare l’estensione dell’inquinamento e valutare eventuali impatti sulla catena alimentare e sull’ecosistema locale. Inoltre, è stata avanzata la proposta di istituire una sorveglianza sanitaria per i residenti e i lavoratori dell’area SIN, con il coinvolgimento delle autorità sanitarie regionali e locali. A complicare ulteriormente la situazione, il comune di Tito si trova anche in una condizione di emergenza idrica, con livelli critici negli invasi locali. Il sindaco ha sottolineato la necessità di interventi infrastrutturali per evitare il ripetersi di queste crisi. Sul fronte occupazionale, le preoccupazioni riguardano i lavoratori dell’area industriale, già colpiti dalle conseguenze dell’inquinamento. I sindacati hanno organizzato un sit-in per sensibilizzare sull’importanza della sicurezza sul lavoro e della tutela ambientale. Nonostante le difficoltà, l’amministrazione comunale ha annunciato un ricco programma di eventi estivi per animare il territorio. Tra le iniziative, spiccano attività sportive e culturali legate alla candidatura di Tito come Comune Europeo dello Sport 2027 e capitale italiana del libro. A fine agosto, il tradizionale percorso enogastronomico “Centro in Tavola” offrirà un’occasione per promuovere le eccellenze locali. La vicenda di Tito rappresenta un monito sulla necessità di un’azione tempestiva e coordinata per affrontare le emergenze ambientali e garantire un futuro sostenibile per la comunità. E infine a Oltre il giardino si parla di povertà con Tortorelli, segretario della Uil Basilicata. La povertà cresce in Basilicata, come evidenziato dall’ultimo rapporto della Caritas. Un quadro preoccupante che vede sempre più famiglie, anche appartenenti al ceto medio, rivolgersi alle mense e ai servizi di assistenza. La regione, che un tempo vantava un costo della vita relativamente basso, si trova ora ad affrontare una crisi economica e sociale che colpisce trasversalmente tutte le fasce della popolazione. Secondo il rapporto Caritas, oltre 2.500 famiglie lucane hanno richiesto aiuto negli ultimi anni, con un dato ancora più significativo: il 30% di queste si rivolge alla Caritas da oltre cinque anni, segnalando una povertà ormai strutturale. Non si tratta più solo di categorie indigenti, ma anche di lavoratori e famiglie con figli, spesso schiacciati da mutui, affitti, bollette e costi per la sanità e l’istruzione. Il fenomeno dei “working poor” – lavoratori poveri – è in crescita, con salari insufficienti e una precarietà lavorativa che colpisce in particolare le donne, spesso costrette a part-time involontari. Il segretario generale della Uil Basilicata, Tortorelli, ha sottolineato l’urgenza di interventi strutturali per affrontare il problema. Tortorelli ha inoltre criticato l’inefficacia di soluzioni temporanee come i bonus, che non risolvono il problema alla radice. La Basilicata si trova a fronteggiare anche altre emergenze, come l’inquinamento nell’area industriale di Tito, dove è stata riscontrata la presenza di trielina nelle falde acquifere. Il sindacato chiede interventi immediati per la bonifica e il monitoraggio dell’area, sottolineando l’importanza di garantire sicurezza e salute ai lavoratori. A ciò si aggiunge l’allarme per le morti sul lavoro: sette vittime dall’inizio dell’anno solo in Basilicata. Tortorelli ha ribadito la necessità di investire in tecnologie avanzate per la sicurezza e di promuovere una cultura della prevenzione.
