Si sa che le statistiche servono a capire l’andazzo delle cose d’un Paese e magari anche delle Regioni stesse e non certo come fanno questi patrioti per avvelenare i pozzi della discussione pubblica, ficcandoci quello che più conviene alla propaganda frivola e narcisistica, di cui sono veri campioni. Ora l’ISTAT proprio ieri ha pubblicato il rapporto Noi Italia che, dal 2008 con cadenza annuale ed in un’ottica divulgativa, offre un quadro aggiornato e puntuale delle varie statistiche tematiche e così, ammesso che ce ne fosse bisogno, s’è avuta conferma dell’indicibile patriottico e di come questo pessimo centrodestra stia ormai inguaiando la povera Basilicata per i prossimi anni. Dal decremento demografico a dir poco apocalittico al divario più alto d’Italia a sfavore delle donne nel mercato del lavoro, dalla consistenza percentuale di giovani che non lavorano e non studiano (NEET) all’offerta risicata di servizi socio-educativi per l’infanzia, dall’export e PIL in bassissima fortuna alle infinite liste d’attesa nella sanità emerge una Basilicata quasi più senza un noi e piena dei soliti pasticci di questi destrosi patrioti. Canta Andrea Bocelli:“Guarda questa terra che gira intorno a noi, anche quando è buio…”
