Si è conclusa con la consegna dei Co-Innovation Award, la seconda edizione di Basilicata Open LAB, l’iniziativa promossa da Eni, con il supporto di Shell Italia E&P e realizzata attraverso Joule, la scuola di Eni per l’Impresa.
Un progetto nato per favorire l’incontro tra startup innovative da tutta Italia e aziende lucane pronte ad accogliere soluzioni sostenibili e tecnologiche. Al termine di un percorso fatto di formazione, mentoring e sperimentazione concreta, sono sei i progetti premiati, ciascuno frutto della collaborazione tra un’impresa del territorio e una giovane realtà imprenditoriale.
Tra i progetti premiati: il riutilizzo delle acque reflue in agricoltura, il recupero del silicio da pannelli solari, la robotica per la raccolta dei lamponi e soluzioni digitali per la mobilità nei piccoli comuni.
I progetti vincitori sono quelli di SIEve e La Marchesa; Sipow e Sogemont RAEE; Beadroots e Con.Pro.Bio Lucano; Pasitea e Agostino Arcasensa; ToMove e Matheca; Adaptronics e Torre Albineta
Alla call for innovation hanno risposto 135 startup italiane e 40 aziende lucane. L’iniziativa ha affrontato quattro grandi sfide strategiche: agritech, mobilità sostenibile, bioenergia e sviluppo locale.
Con il supporto tecnico di PoliHub e Consorzio Elis, Basilicata Open LAB si conferma un modello concreto di innovazione territoriale, inserito nel quadro dei Progetti di Sviluppo della concessione Val d’Agri, previsti dal nuovo Protocollo d’Intesa tra Regione Basilicata ed Eni.
Un passo avanti per l’economia lucana, che guarda al futuro con soluzioni sostenibili, intelligenti e condivise.
