Carmina non dant panem dicevano gli antichi romani. Con la cultura non si mangia, hanno detto per anni molti politici e amministratori locali. Modi di dire per intendere l’idea secondo cui la cultura non può essere centrale nelle politiche di governo. In realtà, da qualche anno a questa parte, molti casi specifici si sono incaricati di ribaltare questo stereotipo. Ovviamente è necessario avere una visione capace di superare la fiera delle sagre e le rappresentazione autoreferenziali per tra- sformare un’idea in un progetto culturale con capacità economica.

MATERA CAPITALE

Come abbiamo detto durante la campagna elettorale Antonio Nicoletti è l’uomo giusto al posto giusto in questa sfida. Se Matera può essere davvero il motore turistico e culturale della nostra Regione e, per farlo è necessario immaginare e realizzare una dimensione economica del progetto culturale, la visione manageriale di Nicoletti ha tutte le basi per poter realizzare questo cambiamento di paradigma. Non è un caso che il primo appuntamento da Sindaco di Matera Nicoletti lo abbia voluto avere con il ministro della cultura Giuli. A dimostrazione della visione strategica del neo sindaco la proposta di trasformare Matera nella capitale del dialogo e della pace. La città europea che tanto somiglia alla Gerusalemme biblica da essere scelta da Mel Gibson per girarci la passione di Cristo può trasformarsi da capitale della cultura a capitale del dialogo e della pace. Una scelta strategica e anche esistenziale nel momento in cui nel mediterraneo riprendono a soffiare pericolosissimi venti di guerra e lo scontro di civiltà sembra inevitabile. Nicoletti candida Matera ad essere città di pace in tempo di guerra. L’ambizione di Nicoletti traspare chiara dalle parole con le quali ha commentato il suo incontro con Giuli spiegando che il Ministro “ha confermato il pieno sostegno del suo Dicastero al rilancio di Matera come città della cultura e del cinema, e punto di riferimento per l’intero Mezzogiorno d’Italia in una prospettiva internazionale

UNA RESPIRO INTERNAZIONALE

Non semplice tatticismo o strategia di corto respiro quello di Nicoletti ma una lettura di una città dal profilo internazionale che si candida ad attrarre le migliori menti d’Italia e del mezzogiorno. Dopo l’immobilismo di questi ultimi anni Nicoletti sembra avere la chiara volontà di riprendere in mano la progettualità della città Nel suo dialogo con Giuli ha ripreso a pianificare la nascita di un centro di cinematografia e di altre attività legate alla peculiarità della città, della sua storia e del suo sviluppo recente. Una piena sintonia con il Governo Nazionale e con il ministro Giuli quello annunciato da Nicoletti che consentirà alla città di riprendere a programmare sulla Biblioteca, sull’Accademy e la Casa delle Tecnologie su ciò che attiene agli strumenti innovativi al servizio della cultura “nel solco degli impegni legati al Piano Mattei del Governo e al Piano Olivetti del Mic, per creare opportunità di sviluppo e occupazione”. Erano anni che in Basilicata non si vedeva una amministrazione con una immaginazione e una progettazione così chiaramente centralizzante della nostra terra.

IL GOVERNO DEI MIGLIORI

Intanto continua a tenere banco in città la proposta delle forze di maggioranza di allargare la compagine di governo sulla base di progettualità e visioni superando le logiche partitocratiche. Il nostro auspicio è che, dopo una campana elettorale anomala, Matera possa essere il laboratorio di una nuova visione amministrativa e politica. Nicoletti è l’uomo giusto al posto giusto per dimostrare che con la cultura si può produrre anche sviluppo, ora tocca alle forze politiche tutte dimostrare che la città è davvero più importante del piccolo cabotaggio partitico.

Massimo Dellapenna

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
error: Contentuti protetti