Confagricoltura Basilicata, sottolineando il momento di «enorme difficoltà per le aziende agricole e zootecniche che non possono effettuare prenotazioni irrigue», rimarcando come l’accordo di programma per la ripartizione della risorsa idrica risulti «non ancora definito» e come le aziende che vivano «frequenti disservizi», nel ricordare che CdA del Consorzio di Bonifica ha «approvato una delibera “di intenti” per prevedere e redistribuire i compensi agli amministratori e in coda alla delibera prevede atti successivi», lamenta , in forma interrogativa, come «sarà anche giusto in base alla legge costitutiva ma, in un momento così delicato per l’agricoltura lucana, è opportuno fare un atto di previsione da coprire successivamente con un ulteriore impegno visto che, a quanto pare, non è stabilita la posta finanziaria nel bilancio previsionale e oltretutto si sta operando in dodicesimi?». L’Assemblea consortile nel marzo del 2024 effettuò la nomina del Consiglio di Amministrazione dell’Ente con attribuzione della funzione di Presidente e legale rappresentante del Consorzio a Giuseppe Musacchio. L’atto criticato da Confagricoltura ha suscitato le perplessità anche del «gruppo spontaneo giovani agricoltori lucani» che aveva lamentato come «mentre l’acqua non arriva, arrivano i compensi». «Questo atto, pur formalmente legittimo, è politicamente e moralmente inaccettabile – avevano sottolineato -. In un momento in cui l’intero comparto agricolo è in emergenza, dove si parla ogni giorno di crisi idrica, produzione compromessa e aziende in ginocchio, la risposta del Consorzio è una sola: pensare a se stesso». «Immaginiamo che – hanno proseguito i vertici di Confagricoltura Basilicata, il presidente Francesco Paolo Battifarano e il Direttore Roberto Viscido – l’atto sia stato fatto tanto per accontentare i membri del CdA e spostare malcontenti a data da destinare, sapendo che poi Confagricoltura avrebbe come sempre sollevato il problema. Ma certamente non nella situazione in cui versa l’agricoltura lucana e con le difficoltà evidenziate anche nella Risoluzione approvata all’unanimità in Consiglio regionale è fortemente inopportuno». «Uno schiaffo a tutti gli imprenditori agricoli – ha concluso Confagricoltura Basilicata -. Sarebbe necessario si deliberino atti che vadano verso il bene di tutte le aziende agricole e non atti come questo. Non è il momento».
