È GIUSTO INFORMARE CON MATTEO LEPORE “DEMOLITORE”

Verrà abbattuto il mostro urbano di via Stalingrado

Sono partite ieri le operazioni di demolizione delle officine ex Casaralta presso il quartiere Navile

Area dismessa dal 2001


Grazie ai tanti cittadini della zona e in particolare del Comitato Casaralta che muove per le battaglie di questi anni finalizzate alla riqualificazione, le forze dell’ordine che hanno svolto decine di interventi di liberazione e custodia dell’area privata

I 50 mila mq di cemento del comparto saranno trasformati al 70% aree permeabili, un parco verde e residenze

All’interno, insieme alla proprietà, predisporremo un memoriale dedicato alle vittime dell’amianto tra i lavoratori dell’officina che hanno perso la vita o si sono ammalati.
❤️💙 Bologna 

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LEPORE SULL’ESCAVATORE, PARTE DEMOLIZIONE EX CASARALTA


Bologna, 29 maggio 2025 

Un pezzo della storia industriale di Bologna, o meglio quello che ne resta, va giù sotto i colpi dei macchinari.
Tra via Ferrarese e via Stalingrado è iniziata la demolizione delle ex officine Casaralta, dismesse dal 2021.

La Giunta del Comune ha approvato l’avvio dell’intervento di rigenerazione del comparto e, in attesa dei permessi per costruire, la proprietà composta dalle società Taurus e Casaralta ha iniziato oggi ad abbattere i nove edifici presenti.

A far cadere il primo pezzo delle ex Casaralta è il sindaco Matteo Lepore, messo ai comandi di un grosso escavatore

Il primo cittadino, aiutato da un tecnico, fa compiere al braccio del mezzo gli ultimi movimenti che servono a far crollare una porzione di parete.

Qualche preoccupazione tra le maestranze, ma l’azzardo riesce senza danni collaterali

Al posto del sito industriale

“nasceranno un parco, attività commerciali ma soprattutto un’offerta residenziale per il quartiere e uno studentato”

riepiloga il sindaco Lepore e ricorda 

“Voglio dedicare questo intervento alla memoria delle vittime dell’amianto, che sono state tante in città e anche in questo luogo e ai tanti cittadini del quartiere, con il comitato Casaralta che si muove in primo luogo, che si sono battuti in questi anni perché ci fosse un progetto di rigenerazione importante che riaprisse il quartiere. Qui ci sono 50.000 metri quadrati di cemento e il 70% di questa area diventerà spazio verde e permeabile, quindi desigilliamo una piastra enorme”

Inoltre, la riqualificazione consentirà di mettersi alla spalle gli anni di

“degrado e occupazioni”

che hanno caratterizzato il comparto, aggiunge Lepore, sottolineando poi che le nuove abitazioni dovranno servire sì ai lavoratori del vicino Tecnopolo ma anche ai residenti della zona

dichiara il primo cittadino:

“Abbiamo bisogno che i ricercatori in arrivo non scaccino le famiglie del quartiere e ci sia un equilbirio”

Intanto, la proposta urbanistica comprende anche l’impegno della proprietà a presentare una proposta di coinvolgimento dei residenti e Lepore conferma:

“Nelle prossime settimane ci vedremo con i cittadini del quartiere”

Per arrivare all’avvio della rigenerazione, tracciata dallo studio OpenProject

“abbiamo cercato di accelerare quanto più possibile e questo grazie anche al contributo della pubblica amministrazione”

afferma Leonardo Fornaciari, titolare della Tredil Bologna, che fa parte della compagine degli sviluppatori insieme a Taurus, Fcv e ZiniElio.

“Riteniamo che nell’arco di questo anno o al massimo per la primavera 2026 avremo terminato le demolizione e le bonifiche”

spiega Fornaciari, specificando che la rimozione dell’amianto era stata già completata nel passato 

A quel punto, aggiunge Fornaciari, l’obiettivo è

“iniziare nella primavera del 2026 con i lavori delle opere di urbanizzazione e a seguire con la costruzione degli edifici”

afferma l’assessore all’Urbanistica, Raffaele Laudani 

“Per dimensioni e qualità questo intervento servirà a dare alla città un senso chiaro di quali sono le potenzialità della rigenerazione urbana delle grandi aree dismesse”

aggiunge la presidente del quartiere Navile, Federica Mazzoni, la rinascita del comparto rappresenta

“un esempio di come la rigenerazione e ricucitura urbana di pezzi di territorio farà la differenza in questa fase di grandi trasformazioni della città”

la definisce il consigliere comunale Franco Cima (Pd)  

“Una svolta epocale”


Ma non tutti gioiscono:

“E ora dove vado a comprarmi la droga?”

se la ride un ragazzo passando davanti all’ingresso delle ex officine. (29.05.25)

Partono i lavori di demolizione delle ex Officine Casaralta!

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Abbandonati dal 2001, sono 50 mila mq di cemento tra via Stalingrado e via Ferrarese. Verranno rigenerati e desigillati al 70% con 2 ettari di parco verde

L’intervento privato restituirà usi pubblici aprendo finalmente la Casaralta al Quartiere, con interventi residenziali (di cui il 30% di Edilizia Sociale Residenziale) e ciclabili.

Le Officine di Casaralta dal 1919 al 2001 sono state uno dei più importanti impianti bolognesi nel settore meccanico.
L’avvio di questo intervento rappresenta un importante riscatto per la memoria dei tanti lavoratori che hanno lavorato qui per anni.


Tra loro oltre 50 hanno purtroppo anche perso la vita a causa dell’amianto
Un killer che per anni ha agito nel silenzio delle istituzioni.

È a queste vittime e ai cittadini che si sono battuti per la riqualificazione dell’area che dedichiamo questa giornata importante.

❤️💙

#sapevatelo2025 

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