«Restare umani significa rompere silenzi e indifferenza dinanzi alla catastrofe di guerre, sterminii, pulizie etniche e persecuzioni che insanguinano il mondo». Lo dichiara il Sindaco di Castelmezzano, Nicola Valluzzi. «Restare umani significa rompere ogni forma di complicità e tolleranza con quella che Papa Francesco ha definito “la terza guerra mondiale a pezzi”. Restare umani significa agire per fermare le stragi di civili. L’assassinio premeditato di bambini, donne, anziani uccisi dalle bombe, ma anche da malattie, fame e sete a causa del blocco programmato degli aiuti umanitari. Significa scongiurare gli omicidi mirati di giornalisti, sanitari e oppositori. Significa impedire la distruzione sistematica di scuole, ospedali, centri di assistenza e di soccorso. Significa chiedere una “pace giusta e duratura”, una “pace disarmata e disarmante” – come invocato da Papa Leone XIV – per Ucraina e Palestina (dalle martoriate Striscia di Gaza e Cisgiordania, agli ostaggi del 7 ottobre 2023). Ma anche per il Sudan e il Sud Sudan, il Sahel, il Myanmar, la Libia, l’Etiopia, la Somalia, il Kashmir e per tutte le periferie del pianeta, teatro di conflitti e abominii. Restare umani significa decidere di non sottrarsi. Ma scegliere, con dignità, di farsi testimoni e promotori di pace e di accoglienza. Di rispetto e tutela dei più fragili. Di ogni differenza. Della difesa dei diritti e delle libertà individuali e collettive. Un appello che riguarda tutti e ciascuno: dalle massime istituzioni nazionali e internazionali, al più piccolo Municipio della Repubblica, agli istituti e alle realtà associative locali. A ogni singolo cittadino. Perché nessuno può sentirsi estraneo. Nessuno può ritenersi autorizzato a non prendere posizione dinanzi a ingiustizie e sopraffazioni. Nessuno può considerarsi davvero innocente se non rifiuta attivamente di rendersi complice delle tragedie in atto. Rendersi complice con l’accondiscenza o anche solo col silenzio, voltando la faccia dall’altra parte, fingendo di non vedere e non sapere. È un dovere che ci chiede la Storia. Lo pretende la nostra Costituzione. Ce lo impongono la coscienza e i valori fondativi della civiltà occidentale Per restare umani, da oggi sul balcone del Municipio di Castelmezzano, sventolerà, fra i colori di Palestina e Ucraina, la bandiera della pace sotto a quella dell’Italia e dell’Europa. E ciascuno provi a compiere la propria parte, per quanto minuscola, per offrire il proprio contributo alla composizione del più vasto mosaico di una società e di un mondo riconciliato. Un mondo capace di respingere la barbarie. Capace di tornare a dare nuova forza alle Agenzie internazionali, troppo spesso ignorate e delegittimate. Perché possa prevalere in ogni latitudine la forza della ragione e non la ragione della forza. Per tornare a concepire l’esistenza come coesistenza dei molti e dei diversi. Per restare umani -conclude Valluzzi – si prendano, come guida, le parole di Santa Teresa D’Avila: “So che niente di- pende da me, ma parlo e agisco come se tutto dipendesse da me”.

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