Soltanto una decina di giorni fa, a Vietri di Potenza è stata inaugurata Comune guidato dal sindaco pentastellato, nonchè presidente della Provincia di Potenza, Christian Giordano, la “Passeggiata del Tracciolino-Percorso fitness panoramico”, realizzata in viale Tracciolino e lungo la Strada Comunale 12 Vietrese. A distanza ravvicinata dal taglio del nastro, il presidente dell’associazione “Territorio Attivo”, Rocco Carleo, ha fatto pubblicamente emergere una vicenda connessa alla “Passeggiata” ancora non conosciuta e riguardante un esproprio. «Il Comune di Vietri – ha dichiarato Carleo – ancora una volta viene messo in esposizione giudiziaria: con provvedimento di “decreto di citazione a giudizio innanzi al Giudice di Pace di Vietri di Potenza” emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Potenza il 28 aprile scorso, nell’ambito del procedimento penale 158 del 2024, è stato emesso il decreto di citazione a giudizio innanzi al Giudice di Pace di Vietri di Potenza per quattro persone per il reato, in concorso e a vario titolo, di invasione di terreni o edifici e tra i quattro risulta essere raggiunto dal procedi- mento penale 158 del 2024 anche l’ingegnere Claudio Pirollo, “Responsabile area tecnica del Comune di Vietri di Potenza”, che è lo stesso che continua a non autorizzare al sottoscritto la sala convegni per tenere assemblee pubbliche per informare tutta la comunità dei problemi che continuamente si ampliano sul territorio». Rispetto al decreto di citazione a giudizio innanzi al Giudice di Pace di Vietri di Potenza, Carleo, da parte sua, ricorda come in qualità di cittadino e presidente di “Territorio Attivo”, ha «sempre messo in evidenza che alcune questioni rispetto al progetto di “riqualificazione di un tratto della via Tracciolino attraverso la messa in sicurezza dell’area di un percorso pedonale e un percorso “fitness”non andavano, tanto è vero che dopo vari tentativi con l’Istituzione e nello specifico con l’ingegnere Pirollo da parte di chi aveva subito l’abuso per l’invasione della proprietà privata, la Procura della Repubblica di Potenza aprendo il fascicolo penale numero 25-2024 nominava un ausiliario di Polizia Giudiziaria e il 16 febbraio dell’anno scorso vennero iniziati i rilievi del caso per stabilire la proprietà privata invasa arbitrariamente senza alcuna autorizzazione da parte della proprietaria e senza che il Responsabile area tecnica del Comune di Vietri di Potenza nonché Rup avesse mai emanato un provvedimento di occupazione d’urgenza oppure un decreto di esproprio». «A questo punto – ha aggiunto Carleo – mi viene da pensare che quanto dichiarato durante l’inaugurazione della “Passeggiata”, ovvero che tutto era stato fatto secondo le norme e secondo i criteri di legge, non proprio risulta essere veritiero atteso che per ben quattro persone risulta l’ipotesi di reato citata. Ormai a Vietri di Potenza siamo abituati a queste sceneggiate teatrali, noi siamo stati sempre garanti della giustizia, affinché faccia luce sul diritto privato del cittadino e condannasse chi abusa della proprietà privata la quale e sacro santa. Gli abusi ed o i soprusi da parte di pochi che pensano di essere al di sopra delle leggi e del diritto e del dovere, alla fine portano alla esposizione giudiziaria di tutta la comunità, altro che democrazia, legalità e trasparenza. Forse perché la politica dei grillini nella Provincia di Potenza risulta essere appannata alle logiche di chi non vuole rispettare la comunità, ma risponde alle logiche di pochi che traggono utile ad personam. Noi siamo sempre presenti sul territorio per interpretare al meglio le esigenze della comunità e portare a conoscenza alla stessa, quello che l’Amministrazione comunale mette in campo assumendoci tutte le nostre responsabilità del caso». «Tutto questo – ha concluso il presidente dell’associazione “Territorio Atti- vo” – in perfetta “sintonia” con il messaggio e pensiero del M5S, cui appartiene il sindaco e presi- dente della Provincia, che ha sempre predicato per la moralità, la responsabilità, la morigeratezza e contro ogni forma di clientelismo, salvo poi fare esattamente l’opposto. La conferma? Il silenzio dei segretari politici e degli esponenti di primo piano del movimento M5S. Ovviamente per altri si sarebbe gridato allo scandalo e fatto affiggere manifesti roboanti di condanna. Ma solo per gli altri».
