Doveva essere una smentita, invece si è rivelata una conferma. Un intero comunicato per affermare che Fratelli d’Italia di Lavello considera Merra un’intrusa. Il Circolo locale di FdI ha tentato di mettere fine alle voci su una pugnalata politica ai danni dell’ex assessore regionale Donatella Merra, ma le dichiarazioni rilasciate non fanno altro che corroborare i retroscena già emersi. Se l’intento era chiudere il caso, il risultato è stato quello di rafforzare i dubbi, se non convertirli in certezze. Cronache non ha mai fatto riferimento ad una imposizione da parte di Donzelli, ma di una richiesta di esprimere Merra come candidata naturale del partito per la corsa a sindaco di Lavello, con il via libera anche dalla segreteria regionale. Evidentemente il Circolo sta vivendo questa situazione come un’imposizione. Con questa scelta, Donzelli punta a garantire al centrodestra una candidatura solida e indiscutibile, decisione condivisa dalla segreteria regionale di FdI. Eppure, il Circolo cittadino di FdI, invece di rivendicare una figura di peso e ratificare quanto richiesto dai vertici nazionali, fa sapere che non c’è stato alcun incontro con Merra e che la sua candidatura non è mai stata ufficialmente sostenuta. Ma se Donzelli non avesse messo Merra sul tavolo del centrodestra, come spiegare la reazione del Circolo? La dichiarazione del Circolo è diventata un’ammissione implicita di fastidio per quella che ritiene un’intromissione nei suoi fatti locali. Nel comunicato si legge che Merra ha sempre condotto la sua attività politica in maniera autonoma, senza legami con il Circolo locale. In altre parole: non l’abbiamo mai considerata dei nostri. Un passaggio che suona come un attacco e una asseverazione diretta delle indiscrezioni circolate. Se il Circolo non vede Merra come una sua esponente di riferimento, il messaggio è chiaro: per loro, Merra è un corpo estraneo. La difesa dell’autonomia decisionale del Circolo, ribadita con forza nel comunicato, pare più una giustificazione a posteriori per allontanare retroscena ormai svelati. Le dinamiche locali prevalgono sulla strategia complessiva del partito a livello regionale e nazionale. Insomma, la “smentita” di FdI Lavello ha fatto più danni della nostra ricostruzione. Più che chiudere la questione, l’ha resa ancora più scottante. Merra non è gradita al Circolo, è l’unico aspetto chiarito, ma il problema non è certo suo, visto che fa parte di questo a tutti gli effetti. Un partito incapace di valorizzare le sue risorse migliori cede ai giochi di potere locali. La domanda resta: in FdI si gioca a perdere? E per avvantaggiare chi?
GUSTAVO LIMONE
