A distanza di sei mesi, cessano i disagi per i sanfelesi (e non solo), che a settembre 2024 videro chiudere l’unica stazione di rifornimento sul territorio comunale. A darne notizia è proprio il Comune di San Fele, annunciando che da ieri, 7 marzo, è «nuovamente possibile rifornirsi presso l’impianto di Carburanti Tamoil. Nel ringraziare Pasquale del Monte, il precedente gestore, per gli anni di servizio e ringraziando il responsabile della Tamoil, dott. Marino, per aver rispettato gli impegni presi, auguriamo buon lavoro al nuovo gestore, Donato Bagarozza». Cronache all’epoca si era occupata della chiusura, soprattutto dando voce ai residenti preoccupati per il disagio derivante, che si erano allarmati e preoccupati. In verità però la stessa Società tenne a rassicurare che «Tamoil è stata costretta a risolvere il contratto di comodato» e che «ha immediatamente avviato la ricerca di un nuovo gestore, nella speranza di riaprire l’impianto alle vendite nel più breve tempo possibile». Anche il Sindaco Donato Sperduto si era occupato della questione, rassicurando sul fatto che già si stava «lavorando per riaprire il punto vendita». A riprova dell’interessamento del Primo cittadino alla vicenda, lo stesso raccontava a Cronache di aver all’epoca «scritto a Tamoil, spiegando le preoccupazioni e la necessità di avere sul territorio il distributore, in quanto la chiusura definitiva avrebbe arrecato un danno turistico-economico data la presenza del sito naturalistico delle Cascate, che rende San Fele ad oggi uno dei Comuni maggiormente interessati da un notevole flusso turistico giornaliero. Inoltre, la maggior parte dei cittadini e delle famiglie, in quanto operai delle varie fabbriche presenti sul territorio limitrofo, come lo stabilimento Fiat di Melfi, zona industriale di Vitalba e altre, sono obbligati a raggiungere il luogo di lavoro con la propria autovettura. Ancora, che la popolazione di San Fele è costituita, per la maggiore, da persone di età avanzata e anziani, che necessitano di assistenza sanitaria e sociale e tenuto conto che le strutture sanitarie sono situate fuori dal territorio comunale, sarebbe necessario e doveroso garantire il servizio di distribuzione di carburante sul territorio». Possono dunque tirare un sospiro di sollievo gli abitanti di San Fele che hanno percorso in questi mesi circa una ventina di chilometri per rifornirsi ai punti vendita di Ruvo del Monte, Atella, zona artigianale Filiano e zona artigianale Rapone.

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