Si avvicinano sempre di più le elezioni comunali di Matera e, ovviamente, sono sempre più frenetiche le trattative tra i partiti e nelle coalizioni per individuare le opzioni migliori per la sfida elettorale. Nella città dei sassi si svolgerà, come abbiamo già detto, una competizione che non avrà soltanto un sapore locale. Sono troppi infatti gli interessi in campo tra il centrodestra che cerca conferme e il centrosinistra che prova a ribaltare una situazione di difficoltà.

IL CENTRODESTRA UNITO SU QUARTO

Il centrodestra sembra aver superato ogni forma di fibrillazione interna. Le parole della Casellati hanno definitivamente chiarito che non esistono soluzioni alternative a quelle che la coalizione metterà in campo unitariamente. Tutto ciò ovviamente ha determinato il rientro delle ipotesi che volevano Casino impegnato nel tentativo di cercare una soluzione civica diversa da quella che la coalizione avrebbe costituito. A questo punto sembra sempre più forte l’ipotesi che il candidato sindaco unitario del centrodestra sia Piergiorgio Quarto. La logica della politica, infatti, vuole che Fratelli d’Italia da primo partito della coalizione non pos- sa rinunciare ad esprimere almeno una candidatura apicale tra le tre più importanti della nostra regione. Come tutti sanno, infatti, Fratelli d’Italia ha dovuto rinunciare alla candidatura alla Presidenza della Regione a vantaggio di Forza Italia e a quella della città di Potenza a vantaggio della Lega A questo punto non esistono soluzioni alternative rispetto all’ipotesi di candidare Piergiorgio quarto che, peraltro, gode di un ampio consenso trasversale non soltanto all’interno dei partiti e degli elettori tradizionali del centrodestra ma anche in ampie fette della società civile materana.

IL CANDIDATO IDEALE

Molto spesso nelle scelte dei candidati di coalizione all’interno dei partiti si discute se sia meglio optare per un politico o per un’espressione esterna al quadro della politica capace di coinvolgere fette dell’elettorato non militante. Il centrodestra materano ha la fortuna non frequente di poter avere un candidato sindaco che riesce ad unire nella stessa persona sia le caratteristiche proprie di un’espressione della società civile, stante la sua provenienza dalle file della più grande organizzazione agricola italiana ovvero la Coldiretti, sia quelle politiche essendo il segretario regionale di Fratelli d’Italia. Se esiste una opportunità per i conservatori di vincere le elezioni comunali a Matera questa opportunità è sicuramente presente è fortemente radicata nell’ipotesi della candidatura di Piergiorgio Quarto

IL CENTROSINISTRA DIVISO

Questa volta possiamo dire che se Atene ride Sparta piange. Il centrosinistra confermando la sua tradizionale difficoltà a trovare soluzioni condivise e ad approntare metodi di scelta capaci di coinvolgere tutte le anime della coalizione non è in grado di esprimere un candidato unico. La discussione all’interno del partito democratico e tra quest’ultimo e gli alleati ha raggiunto il solito livello di paralisi paludosa che da molti anni a questa parte caratterizza le scelte di quella che fu il partito regione. Resta in campo l’autorevole candidatura di Roberto Cifarelli. Il consigliere regionale del partito democratico, infatti, dopo aver dato le dimissioni dal partito, è rientrato evidentemente consapevole di poter una importante. Non tutti però condividono questa scelta.

SANTOCHIRICO NON DEMORDE

Resta in pista Santochirico. L’ex consigliere regionale, forte della sua piena assoluzione ottenuta nel processo rimborsopoli e del consenso personale che si coalizza attorno alla sua persona, non ha alcuna intenzione di rinunciare alla sua volontà di scendere in campo e potrebbe scegliere di candidarsi alla testa di una coalizione civica qualora non ci fosse la comune volontà del centrosinistra di candidare.

LE LACERAZIONI DEL M5S

Chi, invece, sembra veramente allo sbando e senza nessuna prospettiva strategica e’ il Movimento Cinque Stelle. Il partito che ha rovinosamente guidato la città negli ultimi anni, dopo aver dimostrato la sua incapacità anche di concludere una legislatura in modo dignitoso, sta palesando ancora di più tutti i suoi limiti nella azione di distruzione definitiva di quello che era il movimento che doveva cambiare tutto. Bennardi ha evidentemente cambiato idea. Non è più convinto che uno valga uno, ma che come lui non c’è nessuno e ha già dichiarato apertamente che lui intende candidarsi per continuare il suo lavoro ponendo come condizione al Partito democratico per una eventuale alleanza che quest’ultimo faccia pubblica ammenda degli errori compiuti all’opposizione della vecchia amministrazione e si umili fino al punto di riconoscere che è stato un errore far cadere l’Amministrazione comunale. L’ex sindaco forte della sua capacità di distruggere qualsiasi cosa tocchi è anche arrivato a dichiarare che, qualora il Movimento non dovesse concedergli il simbolo volendo quest’ultimo andare con il centrosinistra, lui stesso sarebbe pronto a guidare in autonomia una coalizione civica.

Di Massimo Dellapenna

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