Le elezioni di Matera sembrano sempre più un caravan serraglio, le coalizioni non riescono a trovare una quadra né una sintesi politica di qualsiasi cosa. Sia il centrodestra che il centrosinistra sono dilaniati al loro interno da frizioni che sembrano difficili da risolvere e che rischiano di frammentare in modo confusionario il voto. D’altro canto il movimentismo civico prova a trovare una quadra con tutte le difficoltà del caso anche determinata da quanto accaduto con il fallimento dell’amministrazione Bennardi che ha coinvolto anche tanta parte del civismo.

IL CENTRODESTRA ALLA PROVA DEL CASINO

Come già detto, il centrodestra ha ampie possibilità di vincere le elezioni comunali forte della coerenza dimostrata durante la stagione di opposizione e della storica granitica compattezza di classi dirigenti e di elettorato. Chi rischia di rovinare il quadro e la strategia Nicola Casino, il figlio del capogruppo in Regione del Partito che fu fondato da Berlusconi, prova a tenere il piede in due staffe e, così facendo, rischia di mettere in imbarazzo la coalizione in un momento decisivo. L’esperienza ci porta a dire che tutto è destinato a rientrare e che gli ordini romani saranno rispettati da tutti. Questa è una delle poche certezze che il centrodestra ha dimostrato anche nei momenti di maggiore difficoltà e che non abbiamo motivo di credere non dimostrerà anche adesso. La candidatura dovrebbe spettare a Fratelli d’Italia che ha sul campo il segretario regionale Quarto come autentico galantuomo della politica e uomo di dialogo e moderazione.

IL POSSIBILE CENTRISMO

Appare probabile che, però, il centrodestra non sia nelle condizioni di riproporre lo schema Bardi. Azione, in particolare, sembra molto tentato dall’ipotesi di dar vita ad una coalizione di centro indipendente dai grandi blocchi. Un’ipotesi che, nel caso delle elezioni comunali dove si vota con il doppio turno, nella peggiore delle ipotesi potrebbe consentirgli di fare l’ago della bilancia dimostrando così la decisività della sua posizione.

IL CENTROSINISTRA VERSO LE PRIMARIE

Nel centrosinistra, invece, continua a tenere banco non solo l’eterna fattura tra le anime del PD ma anche la difficoltà di trovare una sintesi tra i vari partiti. Lettieri ha escluso l’ipotesi di perseguire la strategia Potenza con la coalizione che va divisa al primo turno trasformandola in primarie vere. Si punta dunque alle primarie per cercare di unire tutti in un’unica quadra considerando che serve coinvolgere anche Basilicata Casa Comune e gli altri di centrosinistra. Alcune voci dicono che si potrebbe immaginare di svolgere le primarie nei prossimo quindici giorni, con una votazione aperta a tutta la colazione. Dalle primarie potrebbe uscire il nome di Patrizia Minardi come candidato Sindaco condiviso da tutti i partiti anche con la benedizione sia di Cifarelli che di Santochirico.

LE MACERIE A CINQUE STELLE

Chi, invece, versa in uno stato di seria difficoltà è il Movimento Cinque Stelle. Il Partito unito macerato dall’avventura amministrativa è spaccato tra i desiderata di ricandidatura di Bennardi e chi vuole provare a trovare la quadra con il centrosinistra nell’ambito di un costituendo campo largo. Il tempo inizia a correre velocemente e a stringere. Ancora pochi giorni e i giochi dovranno essere fatti.

Di Massimo Dellapenna

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