Nell’ultima puntata di “Oltre il Giardi- no”, il talk di approfondimento di Cronache Tv condotto da Paride Leporace, si parte con il segretario generale della Cgil Basilicata Fernando Mega. In un contesto di grave crisi socio-eco- nomica in Basilicata, la politica regionale è tornata al centro del dibattito pubblico a seguito di un provvedimento controverso: l’aumento degli stipendi dei consiglieri regionali. La questione ha suscitato indignazione, in particolare da parte della Cgil, che ha criticato la scelta di aumentare gli emolumenti in un momento di difficoltà, dove la disoccupazione e l’emigrazione giovanile sono problemi urgenti. In studio Mega ha sottolineato come questa decisione sia «fuori luogo», considerando il drammatico scenario socio-economico che la regione sta affrontando, dove migliaia di persone vivono con pensioni inferiori ai 500 euro al mese. «Non è che l’aumento degli stipendi risolva i problemi dei lucani», ha dichiarato Mega, evidenziando come un atto simbolico, seppur importante, non possa mascherare le vere priorità, come la creazione di opportunità di lavoro per i giovani lucani. La politica, secondo il segretario lucano della Cgil, dovrebbe concentrarsi su una maggiore selezione della classe dirigente, più che sull’aumento dei compensi. Un altro punto critico sollevato riguarda la mancanza di un meccanismo referendario che permetta ai cittadini di esprimersi su decisioni politiche di grande rilevanza. L’incapacità di attuare un referendum sulla questione è vista come una mancanza di volontà politica, con la Cgil che rivendica l’importanza di rendere esigibile questo strumento per una democrazia più partecipativa. Oltre a questa, un altro grande tema sollevato riguarda i finanziamenti pubblici alle imprese e alla politica. In particolare, Mega ha messo in evidenza come le risorse pubbliche dovrebbero essere utilizzate per generare occupazione e non solo per produrre utili. Un esempio lampante di questa contraddizione è la vertenza Stellantis, che ha visto un calo della produzione e un futuro incerto, nonostante i finanziamenti pubblici ricevuti. Secondo la Cgil, è fondamentale che ci sia una trasparenza e un legame tra gli investimenti pubblici e l’occupazione che ne deriva, altrimenti si rischia di perdere di vista l’interesse collettivo. Si cambia argomento a “Oltre il giardino”, si parla delle elezioni amministrative a Matera e lo si fa con Vincenzo Taddei, segretario provinciale di Forza Italia e Luca Prisco, candidato sindaco nella Città dei Sassi. Il dibattito si è aperto con un focus sulla difficoltà di individuare un candidato sindaco per Matera. Taddei ha sottolineato l’importanza della città, che attira l’attenzione non solo a livello regionale ma anche nazionale. Prisco, candidato sindaco, ha annunciato un accordo con il movimento Volt, creando un accordo che prevede lui come sindaco e il segretario regionale di Volt come vice. «Abbiamo deciso di lavorare insieme per offrire chiarezza e correttezza ai cittadini», ha affermato Prisco. La coalizione mira a unire forze civiche e politiche per affrontare le sfide che la città deve affrontare. Entrambi gli ospiti hanno criticato l’amministrazione Bennardi, definita inefficace. Prisco ha evidenziato che i servizi basilari, come parchi e aree verdi, sono stati trascurati, contribuendo a un senso di abbandono tra i cittadini. Ha anche sollevato preoccupazioni riguardo alla situazione economica di Matera, affermando che il comparto produttivo è a rischio di collasso. Prisco ha proposto l’idea di un’Esposizione Universale a Matera nel 2030, con l’obiettivo di rilanciare il turismo e attrarre visitatori. Ha sottolineato l’importanza di investire in iniziative culturali e turistiche per migliorare l’immagine della città e stimolare l’economia locale. Ultimo ospite di Leporace è Luca Colucci, imprenditore sociale. Con un gruppo di giovani, Colucci ha lanciato un appello per la convocazione di primarie aperte, raccogliendo già oltre 250 adesioni. Colucci ha spiegato che l’idea è nata durante un in- contro pubblico in una piazza periferica di Matera, dove circa 40 giovani si sono riuniti per discutere le problematiche locali e le prossime elezioni. «Volevamo dare un segnale di partecipazione e coinvolgimento», ha di- chiarato Colucci, sottolineando l’importanza di unire le forze per affrontare le sfide della città, come la crisi idrica e l’emarginazione dei giovani dalla politica. Colucci ha criticato il clima di indecisione che caratterizza i tavoli politici, definendoli «incontri segreti» che allontanano la cittadinanza. L’appello ha attirato l’attenzione di esponenti locali come Cifarelli e Vincenzo Viti, che hanno espresso interesse per l’iniziativa. Colucci ha evidenziato come il supporto di figure esperte possa essere un segnale positivo per il movimento, ma ha chiarito che l’obiettivo principale è quello di riavvicinare i cittadini alla politica. Infine, Colucci ha annunciato la prossima “Festa del Bene Comune”, un evento che mira a raccogliere idee e proposte per il futuro della città. Questo incontro rappresenta un’opportunità per continuare il dialogo avviato e per rafforzare il movimento di partecipazione civica.
