Come preannunciato, la sala consiliare del Comune di Bella è stata sede della presentazione ufficiale alla comunità bellese dell’Infermiere di Famiglia e di Comunità, la Dottoressa Zaira La Terza.

«L’istituzione della figura dell’Infermiere di Famiglia e di Comunità è stata fortemente voluta dai Comuni dell’Area Interna Marmo Platano che hanno messo a disposizione dell’Asp Basilicata la somma di quasi un milione di euro per l’assunzione di sette infermieri, uno per ogni Comune» spiega il Sindaco Leonardo Sabato.

Ma questa non è solo l’unica buona nuova, infatti, «a completamento di questo importante e sperimentale servizio sarà molto presto attuato il servizio di telemedicina con un ulteriore investimento di oltre 800 mila euro. Un investimento complessivo di Area per oltre 1 milione e 700 mila euro per il miglioramento e potenziamento dei servizi assistenziali di prossimità e ridurre la marginalità dei nostri comuni interni rispetto ai presidi di gravitazione regionale – incalza il Sindaco- Un progetto sperimentale che in Basilicata prende il via proprio nel nostro Comune e nei restanti Comuni dell’Area Interna Marmo Platano vale a dire: Balvano, Baragiano, Ruoti, Castelgrande, Muro Lucano e Pescopagano ai quali si aggiungeranno tra qualche mese San Fele, Rapone e Ruvo del Monte».

L’infermiere di Famiglia e di Comunità, dipendente ASP, «sarà presente fisicamente sul territorio per 36 ore alla settimana. La durata del progetto finanziato dall’Area Interna è di 36 mesi. Svolgerà la propria attività a servizio della comunità sia a livello ambulatoriale, presso la sede della guardia medica in via Generale Dalla Chiesa, che domiciliare. L’ambulatorio sarà aperto al pubblico i giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 8:00 alle ore 14:00 e i giorni di martedì e giovedì, dalle ore 8:00 alle ore 17:00 -proseguono dalla Casa comunale -Siamo orgogliosi di aver istituto un nuovo punto di riferimento per la salvaguardia della salute della nostra comunità attraverso un servizio infermieristico assistenziale gratuito a beneficio di ogni fascia di età».

Per gli spostamenti sul territorio, «a breve l’infermiera sarà dotata di apposita autovettura, così da garantire un servizio assistenziale a domicilio nei confronti di tutti coloro che non hanno la possibilità di muoversi, soprattutto le persone anziane. Tutte le attività dell’Infermiere di Famiglia e Comunità saranno espletate in piena sinergia e coordinamento con i nostri Medici di Famiglia».

L’infermiere di Famiglia e di Comunità «rappresenta un arricchimento. Accogliamo questo servizio con entusiasmo e valorizziamolo. Cogliamo l’occasione per ringraziare i vertici dell’Asp, dal Direttore Generale, dott. Antonello Maraldo, al Direttore per le Cure Domiciliari, dott. Gianvito Corona per l’impegno profuso e il lavoro svolto a beneficio del nostro territorio – si avviano a concludere gli Amministratori insieme a Sabato- È un progetto in cui ci abbiamo creduto fortemente nella consapevolezza che il miglioramento della qualità di vita e della salute dei nostri concittadini non può che passare attraverso il miglioramento e potenziamento dei servizi alla persona e di prossimità».

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