Il nuovo sottopassaggio di Piazza
È GIUSTO INFORMARE
Il nuovo sottopassaggio di Piazza 

🚧 Anas è al lavoro per il Giubileo 2025 con oltre 411 milioni di euro investiti per trasformare Roma

La nuova grande piazza pedonale che collega Castel Sant’Angelo, Via della Conciliazione e la Basilica di San Pietro è il risultato dell’opera di prolungamento del sottopasso Lungotevere in Sassia a Piazza Pia, realizzato con un investimento di 85,3 milioni di euro

📐 I numeri parlano chiaro:

⚒️7.000 MQ di superficie lavorata

👷 60 professionisti per gli scavi archeologici

🛠️110 maestranze operative h24 per 450 giorni

🧱 450.000 sampietrini posati

🚜 Oltre 35.000 mc di scavo

🏗️600 pali di fondazione per un totale di 9.000 m

🔹ANAS SPA GIUBILEO 2025 PIAZZA PIA ~ ROMA 

🔹Anas ha messo in campo un vasto programma di interventi: oltre 411 milioni di euro per i lavori previsti su Roma in occasione del Giubileo 2025

🔹I lavori per il prolungamento del sottopasso Lungotevere in Sassia a Piazza Pia hanno comportato un investimento di 85,3 milioni di euro

🔹Nasce una nuova grande piazza pedonale che collega Castel Sant’Angelo a via della Conciliazione e alla Basilica di San Pietro

🔹Inumeri degli interventi di Anas a Piazza Pia

🔹I lavori di Piazza Pia hanno interessato una superficie areale di 7.000 MQ

🔹60 professionisti impegnati per gli scavi archeologici

🔹110 maestranze impegnate su tre turni operativi h24 per 450 giorni di lavoro

🔹450.000 sampietrini (cubetti di porfido) per rivestire Piazza Pia

🔹Oltre 35.000 mc di scavo

🔹600 pali di fondazione per un totale di 9.000 m

🔹ANAS GIUBILEO 2025

🔹REALMENTE IN ITALIA 🇮🇹 QUANDO SI LAVORA SERIAMENTE, IN SINERGIA E COLLABORAZIONE TRA VARI ENTI E MINISTERI, SI OTTENGONO ECCELLENTI RISULTATI, DA ESPORTARE COME “MODELLO GIUBILEO 2025”

Giubileo. Inaugurata la nuova Piazza Pia, un “abbraccio” tra Roma e la Santa Sede

Presente il cardinale segretario di Stato Parolin, che ha notato il significato dell’opera per la Santa Sede, esprimendo la sua personale gratitudine. Gualtieri: rilanciamo “il potente messaggio di speranza, fraternità e pace” del Papa. Meloni: lo zaino del pellegrino “leggero perché essenziale”. Salvini: remato tutti “nella stessa direzione”
Edoardo Giribaldi – Città del Vaticano

È una Cinquecento, lo stesso modello che portò Papa Francesco in giro per New York nel settembre 2015, la prima automobile a percorrere il sottopassaggio della nuova Piazza Pia, inaugurata questa mattina a tre giorni dall’inizio del Giubileo. Le folate di vento freddo che hanno caratterizzato buona parte della cerimonia hanno accompagnato l’iniziale esecuzione dell’inno vaticano, ad opera della Banda musicale del Corpo della Gendarmeria, e di quello italiano, eseguito dal Corpo di polizia locale di Roma Capitale. 

la Banda musicale del Corpo della Gendarmeria vaticana

Pietro Parolin: “Antico e moderno non si contrappongono” 

“Questo è un momento significativo e per me personalmente è un momento di gratitudine”, ha dichiarato il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, presente all’evento in rappresentanza della Santa Sede assieme all’arcivescovo Rino Fisichella, pro-prefetto del Dicastero per la Nuova Evangelizzazione e incaricato da Papa Francesco all’organizzazione dell’Anno Santo. “Si potrebbe dire che è stato portato a compimento un lavoro di moltissimi anni”, ha aggiunto il porporato, evidenziando i primi sviluppi risalenti al Giubileo del 1950 e alla realizzazione di Via della Conciliazione sotto il pontificato di Pio XII. “Nella nuova piazza – ha osservato ancora il porporato – antico e moderno non si contrappongono”, unendo concretamente Castel Sant’Angelo al Colonnato del Bernini. “È stata compiuta un’opera di grande valore ingegneristico, che agevolerà il fatto di poter ammirare una città attraversata dal Tevere ma non divisa”, ha concluso.

Il cardinale Pietro Parolin in Piazza Pia

Gualtieri: un progetto attento alla sostenibilità ambientale

“Ci credevano in pochi, ma ce l’abbiamo fatta”, è stato il commento del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che ha parlato di “una vera e propria corsa contro il tempo” per terminare i lavori in tempo per l’apertura della Porta Santa. Il primo cittadino ha citato i numeri del progetto: 110 maestranze, divise in tre turni per 450 giorni di lavoro totali, senza pause. “Una grande piazza dell’abbraccio”, così l’ha definita Gualtieri, simbolo di una nuova “stagione di comunione, di collaborazione tra la Santa Sede, lo Stato italiano e la sua capitale”. Piazza Pia diventa l’area pedonale urbana più estesa di Roma, con una capienza totale di 150 mila persone. Un’opportunità, quindi, per “ospitare tanti eventi del Giubileo”. Un progetto condotto nel segno della sostenibilità ambientale – attraverso l’installazione di aree ombreggiate, fontane e la canalizzazione dell’acqua piovana – che rafforza ulteriormente il legame della piazza con la Santa Sede, data l’attenzione del Papa alle tematiche ambientali, e che vuole rilanciare “il potente messaggio di speranza, fraternità e pace” che, secondo Gualtieri, proprio Francesco “ha legato al Giubileo”.

Meloni: Piazza Pia, un “piccolo miracolo civile”

Di un “piccolo miracolo civile” ha poi parlato la presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, che nel rigraziare tutte le maestranze impegnate nella realizzazione della nuova Piazza Pia si è riferita all’Anno Santo come a un evento “prima di tutto di fede, che ci consente di fare un po’ i conti con noi stessi”. A chi viene chiesto di raccontare la propria esperienza di pellegrinaggio, ha detto la premier, “ci si sente spesso rispondere che quel cammino ha rappresentato un punto di svolta”. L’auspicio indicato da Meloni è che “quel tempo passato con sé stessi ci liberi sostanzialmente da tutto ciò che è superfluo”. “Lo zaino del pellegrino è leggero – ha sottolineato la premier – perché contiene solo l’essenziale”. 

Salvini: lavoratori italiani e stranieri integrati

Sul palco allestito nel cuore della nuova piazza è intervenuto anche il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, che ha lodato “l’integrazione” tra gli operai italiani e stranieri così come l’unità di intenti delle “forze politiche, sociali e sindacali” nella realizzazione dei lavori, remando “tutti nella stessa direzione”. Dopo i saluti istituzionali di Stefano Antonio Donnarumma, amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato e di Francesco Rocca, presidente della regione Lazio l’inaugurazione si è conclusa con il tradizionale taglio del nastro e il passaggio di un mezzo Anas, che si è occupata della realizzazione dei cantieri, seguito dalla Cinquecento bianca.

Anas: difficoltà a causa dei ritrovamenti archeologici

A margine dell’evento, intervistata dai media vaticani, è intervenuta anche Sara Fadlun, ingegnere civile di Anas che ha coordinato i lavori del cantiere, rilanciando l’idea di un “piccolo miracolo” compiuto per uno spazio di 7.000 metri quadrati in estensione, per il quale sono stati utilizzati 450 mila sanpietrini. Tra gli “ostacoli” incontrati durante i lavori, il ritrovamento di “presenze archeologiche importanti all’imbocco del sottopasso”. Dello stesso avviso Aldo Isi, amministratore delegato di Anas, che ai media vaticani ha sottolineato la sinergia con il Ministero dei Beni culturali per preservare i reperti e, al contempo, migliorare “la viabilità”

 

Il nuovo sottopassaggio di Piazza

Inaugurata la NUOVA PIAZZA PIA dopo 450 giorni di lavori e un investimento di 85,3 milioni

Una piazza pedonale che tra alberi, sedute e fontane unisce in una unica prospettiva Castel Sant’Angelo a San Pietro

eliminando il fiume di macchine davanti a via della Conciliazione

grazie al prolungamento del sottopasso già esistente di lungotevere in Sassia

#sapevatelo2024 
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