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BARDI E TELESCA SI INIZIA

La squadra del generale carica di entusiasmo. Come da noi anticipato la proclamazione a Potenza rispecchia i dati di eligendo. Bennardi alla frutta. A Matera la doppia morale di PD e M5S: intransigenti in Regione, silenziosi nei sassi

Il tempo certe volte gioca strani scherzi e, così, senza che i due si fossero dati alcun appuntamento, l’era Telesca al Comune di Potenza e la piena operatività della nuova legislatura regionale iniziano insieme nello stesso giorno. Le strade politiche sono diverse, marcatamente di centrodestra la Giunta Bardi, improntata ad un civismo riformista la maggioranza che fa capo a Telesca per la Città di Potenza. In comune c’è l’entusiasmo di realizzare, la carica emozionale di chi vuole costruire iniziative importanti e strade fondanti nella storia dell’amministrazione del nostro territorio.

LA GIUNTA BARDI

Basta vedere le prime dichiarazioni dei singoli assessori per capire quanto sia presente questa ferma volontà a guidare le scelte e le azioni. Cicala parla di «sfide importanti per l’agricoltura e cita le emergenze cinghiali ed idrica» dichiarandosi già al lavoro sui dossier per poter agire su tutte le molteplici iniziative che ci sono da portare avanti sul territorio. Pepe si pone l’ambizioso obiettivo di portare la Basilicata fuori dall’isola- mento e di passare dal «tempo in cui di infrastrutture si parlava a quello in cui le infrastrutture si realizzano» con una visione strategica nella quale le opera pubbliche non sono soltanto lavori da realizzare ma anche strumenti di politica economica di stampo keinesiano finalizzate a combattere lo spopolamento. Latronico mette il “benessere” al centro del suo programma di governo quasi annunciando una continuità ideale tra il suo precedente assessorato in cui si occupava di “benessere ambientale” al suo attuale incarico nel quale dovrà occuparsi di benessere a tutto tondo. Cupparo che minimizza l’assenza dei consiglieri in aula nella giornata in cui si sarebbe dovuto parlare di autonomia differenziata e mette al centro dell’agenda politica la questione di Stellantis e del lavoro. Mongiello, all’esordio in politica, che è già concentrata sulle cose da fare «in continuità con quanto fatto da Latronico nella precedente legislatura» e che farà la sua prima apparizione televisiva a Cronache Tv sul canale 68 nazionale domani alle 17.30 ad “Oltre il Giardino” di Paride Leporace. Alle polemiche dell’opposizione che ha lamentato i tempi lunghi per la formazione della Giunta ha replicato direttamente il Governatore Bardi affermando che «per affrontare questioni importanti ci vuole il tempo giusto ed era necessario fare le scelte migliori».

LA PROCLAMAZIONE DI TELESCA

Dopo aver ricevuto già l’altro ieri simbolicamente la fascia di sindaco dall’uscente Mario Guarente, Vincenzo Telesca è stato proclamato ieri ufficialmente sindaco della città capoluogo nel Palazzo di Giustizia di Potenza insieme ai consiglieri comunali. Come avevamo anticipato non ci sono sorprese nel conteggio ufficiale che rispecchia fedelmente quello che aveva anticipato “eligendo” nel giorno stesso degli spogli escludendo sia ogni velleità distruttiva dell’ “anatra zoppa”, sia qualsivoglia modifica anche minimale nella composizione del Consiglio Comunale. Alla foto di rito non si è sottratto nessuno degli eletti. Tutti erano là, uno accanto all’altro maggioranza e opposizione insieme a Vincenzo Telesca. Non sappiamo quanto consapevolmente e quanto per puro caso ciò si avvenuto ma ci piace pensare che tutto ciò voglia simboleggiare anche plasticamente la volontà di tutti gli eletti, nel rispetto dei ruoli assegnati a ciascuno di loro dal Popolo Sovrano, di lavorare per il bene della città. Lo stesso Telesca, non dimentichiamo, già il giorno dello spoglio ebbe modo di dichiarare la sua determinazione nel cercare la collaborazione e non la contrapposizione con il Governo Regionale. Il Sindaco di Potenza è già al lavoro per la composizione della Giunta, per la quale si immaginano tempi brevi se non brevissimi non essendo necessari i pellegrinaggi romani che sempre caratterizzano le squadre a più marcata identità politica. Il Governo della Regione e quello della Città sono pronti a partire con un rinnovato e un nuovo entusiasmo.

BENNARDI SI FERMA

Non c’è lo stesso clima a Matera. Nella città dei sassi l’esperimento di go- verno dei Cinque Stelle annaspa dal suo primo giorno, continui rimpasti di giunta e cambi di maggioranza hanno trasformato l’amministrazione in un continuo duello all’ Ok Korral. Nell’ultimo Consiglio Comunale la maggioranza ha deciso di disertare all’unanimità la seduta dell’assemblea che, quindi, è stata sciolta per mancanza del numero legale e rinviata alla seconda convocazione. La maggioranza è tutta del “campo largo” con il cuore al Movimento Cinque Stelle. Ci piacerebbe sapere se il consiglieri regionali del PD e quelli del Movimento che tanto hanno tuonato contro i presunti e non dimostrati ritardi di Bardi se intendano fare la stessa cosa per quanto riguarda le mancanze, ben più gravi e ripetute, dell’amministrazione materana. Se dichiarassero chiusa l’esperienza di governo di Matera per restituire la parola alle urne potremmo anche ritenere che le polemiche sui tempi della nascita del Governo Bardi siano, per quanto infondate, almeno coerenti con la loro visione del mondo. In mancanza ci troveremmo davanti alla solita vecchia doppia morale secondo cui per i nemici la legge si applica, per gli amici si interpreta. Aspettiamo fiduciosi non potendo non confrontare la differenza che c’è tra l’entusiasmo a Po- tenza e in Regione e la depressione amministrativa di Matera.

Di Massimo Dellapenna

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