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INCIDENTE DI POMARICO: INDAGATA L’AUTOMOBILISTA

La 39enne è accusata di omicidio stradale dopo lo schianto del 6 giugno sulla SP3 che ha causato due morti

La Procura di Matera intende fare piena luce sul tragico incidente stradale occorso giovedì 6 giugno 2024 a Pomarico sulla Provinciale 3 e costato la vita a una coppia del posto: Domenico Liccese, 69 anni, e la moglie Rosa Lenge, 65. Il Pubblico Ministero titolare del relativo procedimento penale, la dott.ssa Angela Continisio, ha iscritto negli indagati per il reato di omicidio stradale la conducente della vettura, una Lancia Musa, che, percorrendo la SP3 con direzione Matera-Metaponto, in un tratto di strada curvilineo volgente a sinistra, avrebbe invaso la corsia opposta scontrandosi frontalmente con la Fiat Multipla su cui viaggiavano i due coniugi e guidata da Liccese: si tratta di G. A., 39 anni, di Montescaglioso, sempre in provincia di Matera, che invece si è salvata. Il Sostituto Procuratore, che ha anche convalidato il sequestro dei due mezzi coinvolti a cui avevano proceduto già nell’immediatezza gli agenti del distaccamento di Polizia Stradale di Policoro, che hanno effettuato i rilievi, le imputa di avere causato la morte delle due vittime “per colpa generica e specifica, in violazione delle norme che regolano la circolazione stradale” per citare l’altro, rilevante provvedimento assunto dal magistrato inquirente, che ha anche ordinato degli accertamenti tecnici non ripetibili ad hoc. La dott.ssa Continisio non ha ritenuto di disporre l’autopsia sulle salme delle due vittime, essendo evidente che il loro de- cesso è stato dovuto unica- mente ai gravissimi politraumi riportati nel terribile schianto, e ha rilasciato subito il nulla osta per la sepoltura – i funerali sono stati già celebrati sabato 8 giugno -, ma ha invece ravvisato la necessità di procedere ad una perizia cinematica finalizzata alla precisa ricostruzione della dinamica, delle cause e di tutte le responsabilità del sinistro. L’incarico è stato conferito nella mattinata di ieri presso il palazzo di Giustizia di via Aldo Moro a Matera, all’ingegner Giuseppe Brizzi. Alle operazioni peritali parteciperà quale consulente per la parte offesa anche l’ingegnere forense Pietro Pallotti messo a disposizione da Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini a cui, attraverso l’Area manager per la Puglia Luigi Cisonna, si sono affidati per essere assistiti i tre figli dei coniugi Liccese, che hanno accolto con favore l’attenzione e lo scrupolo della Procura di Matera nel volere andare a fondo per fare completa chiarezza sui tragici fatti.

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