Presso la scuola di Anzi si è concluso l’importante progetto proposto e coordinato dall’Ufficio Sociale Comunale, che «ha raccolto l’allarme derivante da un’ indagine sociologica condotta alcuni anni fa che vede Anzi tra i primi comuni lucani dove le somme giocate in slot e gratta e vinci sono altissime. Mentre i dati dei giochi on-line non sono rintracciabili» rendono noto dalla Casa comunale.

Il progetto “Scommettiamo che”, per il contrasto al gioco d’azzardo patologico attraverso la consapevolezza di sé come mezzo di prevenzione è iniziato il ventisette febbraio scorso, con Referente la Dottoressa Roberta Santopietro, Psicologa clinica e di comunità.

«I tre incontri pomeridiani e le 30 ore dedicate agli alunni hanno dato modo alla Dottoressa Santopietro di spiegare, informare, attenzionare comportamenti e approcci a giochi spesso sottovalutati, che invece possono degenerare in patologia e compromettere così l’esistenza di individui e di intere famiglie».

Il fenomeno del gioco d’azzardo patologico, detto “Gap” è purtroppo in continua crescita e in quest’ultimo decennio ha assunto dimensioni sempre più rilevanti da un punto di vista socio-economico e sanitario. Un fenomeno che preoccupa, sia per quanto riguarda le vittime del gioco patologico, uomini e donne ludopatici, quanto per le potenziali problematiche legate alla famiglia, alla rete sociale, affettiva e lavorativa, senza tralasciare che spesso ciò sfocia nel ricorso ad un indebitamento oltre il lecito, spinti nel tunnel della disperazione, vengono trascinati dentro anche membri della rete familiare, amicale e talvolta lavorativa e sociale.

«I risultati dei questionari consegnati dagli alunni in modo anonimo descrivono una situazione preoccupante e, insieme all’assenza dei genitori e dei cittadini durante lo svolgimento del progetto, ci allarma – sottolineano gli Amministratori- Siamo però fiduciosi che i nostri ragazzi abbiano fatto tesoro di quanto appreso durante il progetto e che sappiano essere anche ” sentinelle” all’interno dei loro contesti familiari e della comunità».

«Ringraziamo gli insegnanti e la Dirigente che hanno supportato e affiancato la dottoressa Santopietro. Ringraziamo il Comandante De Nicola e il brigadiere Caccavale che, insieme all’ incontro sulla Legalità, continuano con il loro prezioso contributo ad essere vicini ai giovani in una azione di prevenzione. Ringraziamo Michele Cusato, Presidente dell’Associazione “Famiglie fuori gioco” di Potenza per aver raccontato la sua drammatica esperienza di vita da ex ludopatico – si avviano a concludere il Sindaco Filomena Graziadei e l’Amministrazione comunale- A lui esprimiamo la nostra stima per il coraggio, la forza, per l’altruismo con il quale aiuta altre persone ad uscire dal baratro in cui cadono, ed evita che altre vi cadano. La commovente storia di Cusato ci ha dato la concretezza del pericolo, delle conseguenze disastrose di comportamenti e approcci al gioco d’azzardo, spesso sminuiti perché ignorati. Il frutto delle attività laboratoriali degli alunni ci convince che è difficile e “scomodo” parlare di alcune tematiche che riguardano tutti ma che è necessario farlo se vogliamo prevenire e aiutare chi vive il disagio». Ben vengano dunque attività volte a informare, formare e sensibilizzare coinvolgendo tutti, dai ragazzi agli adulti, studenti, famiglie, docenti e istituzioni locali.

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