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FONDO SOCIALE EUROPEO 2014-2020: COINVOLTI OLTRE 59 MILA PARTECIPANTI

Approvata la Relazione della Basilicata che fissa lo stato dell’arte al 2023: negli assi occupazione e inclusione sociale leggera prevalenza femminile

Avanzamento fisico in Basilicata del Fondo sociale europeo (Fse) 2014-2020: al 31 dicembre dell’anno scorso i progetti complessivamente finanziati dal Programma operativo sono stati 5.721, quasi la metà (46%) sull’asse I (occupazione). La Giunta regionale della Basilicata ha approvato la Relazione che, sui fondi comunitari, cristallizza lo stato dell’arte al 2023: in generale, le spese dichiarate dai Beneficiari all’Autorità di Gestione ammontano ad 196 milioni e 332 mila euro pari all’88,63 % della dotazione del Programma rimodulato. I partecipanti complessiva- mente avviati sul Programma operativo Fse sono 59 mila e 541 di cui il 49,07% uomini e il 50,93% donne, con un incremento della componente femminile rispetto all’anno precedente di oltre 1 punto percentuale. L’asse 3 conta il maggior numero di partecipanti coinvolti pari al 53,8%. Rilevata una una leggera prevalenza della componente femminile su quella maschile sugli assi 1 (occupazione) e 2 (inclusione sociale). In particolare, sull’asse 2 , come spiegato nella Relazione, tale prevalenza è de- terminata dalla partecipa- zione agli Avvisi volti a favorire: il superamento delle fragilità nelle famiglie multiproblematiche, la domiciliarità degli anziani, e l’inclusione socio-lavorati- va dei lavoratori svantaggiati. Rispetto alla posizione sul Mercato del Lavoro, gli interventi del Programma operativo «hanno coinvolto per il 39,30% la categoria degli occupati (23.397 partecipanti), con una prevalenza di maschi; per il 38.60% quella degli inattivi (studenti); mentre la platea dei disoccupati è stata del 22.10% (13.152 perso- ne)». Dei 59.541 partecipanti agli interventi del Programma operativo Fse, «15.186 destinatari sono collegati alle misure introdotte a seguito della emergenza Covid-19 e, precisamente, 13.458 (6.074 uomini e 7.384 don- ne) lavoratori lucani in Cig in deroga e 1.728 (721 uomini e 1.007 donne) occupati dediti al miglioramento dell’accesso alle cure sanitarie». Nel monitoraggio, come da linee guida del Regola- mento, trattandosi di operazioni di sostegno diffuso relative a una platea estesa di partecipanti (15.186) non sono stati raccolti i micro- dati relativi all’età ed al livello d’istruzione. Per tale ragione, le analisi successive, riferite alla distribuzione dei destinatari per età e per scolarizzazione, sono limitate alla platea di 44.355 partecipanti, di cui il 49,4% (21.936) sono donne. Con riferimento al titolo di studio, «emerge che sono 23.740 (53%) i partecipanti con un livello di istruzione primario e secondario inferiore (scuola primaria e secondaria di primo grado), il 35% possiede un diploma di istruzione secondario superiore o post secondaria, mentre la componente con titolo di studio di livello terziario (universitario) è pari all’11%». Riscontrato, inoltre, che la maggior parte dei partecipanti «ha una età inferiore a 25 anni (52,7% pari a 23.388) in maggioranza donne (53,8%), mentre la fascia di età compresa fra i 25 ed i 54 anni rappresenta il 37% del totale (pari a 16.414); la quota residuale è rappresentata per il 7,9% da persone con più di 54 anni fino a 75 anni, per l’1,8% da bambini di età inferiore a tre anni e per lo 0,5% da persone di oltre 75 anni».

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