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«GARA TRASPORTO PUBBLICO LOCALE: UN FALLIMENTO CHE ERA ANNUNCIATO»

La Fit Cisl: «Alla gara per i 5 lotti non ha partecipato nessun Consorzio, solo 3 aziende per Potenza e Matera»

Il Dipartimento Infrastrutture e mobilità della Regione Basilicata, «colleziona un’altra brutta figura, come accaduto spesso negli ultimi mesi». A dichiararlo, la segreteria regionale della Fit Cisl: il riferimento è alla gara per il Tpl «andata deserta: un fallimento annunciato». Al sindacato è stato riferito che «alla gara per l’assegnazione dei 5 lotti non ha partecipato nessun consorzio, nessuna società, mentre hanno partecipato solo tre aziende all’assegnazione del servizio urbano di Potenza e Matera». «È arrivato il momento di un radicale cambiamento per un vero rilancio del settore- ha rimarcato la segreteria regionale della Fit Cisl Basilicata – che metta fine ai tanti fallimenti collezionati. Nonostante gli evidenti errori commessi su più fronti dagli Uffici preposti, relativamente al settore del Trasporto Pubblico Locale, non viene fatta alcuna autocritica, nemmeno sulle risorse pubbliche dilapidate per mancanza di visione strategica e lungimiranza. Infatti, la spesa di 150 mila euro per una consulenza su una gara andata deserta è l’ennesimo schiaffo ai contribuenti lucani, in una fase storica di crisi economica in cui lo sperpero del denaro pubblico è un sacrilegio. A maggior ragione perché la pubblicazione della gara è avvenuta approfittando dell’assenza dell’assessore al ramo, il 13 novembre dello scorso anno, nonostante gli atti fossero stati rimessi in discussione dal Consiglio Regionale e da tutto il quadro politico e istituzionale a causa di una impostazione inappropriata. Come Sindacato abbiamo rilevato, sin da subito, le conseguenze di una gara che, per come era stata concepita, avrebbe determinato esuberi nel settore, mettendo a repentaglio almeno 400 posti di lavoro». Il sindacato contesta la «mancanza del dialogo nella determinazione delle regole di gestione del settore» e sottolinea che «l’ultima gara andata deserta rappresenta la negazione dell’integrazione dei servizi di più territori che abbiamo da sempre ipotizzato ed invocato, e con l’integrazione anche l’unicità del sistema di interscambio modale definitivamente compromesso con la gara a cui non ha partecipato nessuno per condizioni proibitive». Per la Fit Cisl, per difendere i lavoratori e i salari degli stessi, necessario strutturare «un sistema nel quale si possa puntare su un unico riferimento e dunque su un unico gestore nell’ambito del Tpl regionale». «A riguardo – ha evidenziato il sindacato -, è doveroso ricordare che la prima gara per il Trasporto Pubblico Locale extraurbano della Basilicata, ha avuto come fondamento la garanzia dei livelli occupazionali e del reddito dei 1300 lavoratori, in un sistema, quello del TpL Regionale, dove lavorano ben 72 aziende, tra extraurbano ed urbano. Tutto questo è stato possibile grazie alla Legge Regionale 27 Luglio 1998 n. 22, che all’articolo 18 ha determinato ed imposto, per la prima volta nel Paese, la difesa dell’invarianza della clausola sociale da applicare ai lavoratori anche in fase di gara. Purtroppo, qualcuno all’interno dell’amministrazione Regionale ha permesso che questo principio di tutela dei lavoratori venisse con il tempo demolito». «La questione del trasporto pubblico locale – ha specificato la Fit Cisl -, per tutte queste motivazioni sociali ed economi- che, va subito chiarita, sotto tutti quegli aspetti che restano ancora senza risposta. Per esempio, ci chiediamo dove siano fi- niti i 200 nuovi autobus acquistati in seguito alle determine Dirigenziali dell’Ufficio Trasporti del 2022 per un importo di circa 32 milioni di euro. Autobus previsti anche nella delibera di giunta Regionale del 31 ottobre 2022 di cui però non si sa ancora nulla». «Insomma – ha concluso la segreteria regionale della Fit Cisl Basilicata – una situazione quella del Trasporto Pubblico Locale che non può continuare ad essere ostaggio di irresponsabili che fanno pagare alla collettività la propria incompetenza. È giunta l’ora di prevedere un nuovo inizio per il settore fondato su capacità e saggezza, oltre che su strategie più avvedute».

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