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CENTRO ANTI VIOLENZA DI GENERE: AVVISO ESPLORATIVO PER LA GESTIONE

Palazzo San Gervasio, beni sottratti alla criminalità

All’inizio di aprile nel Comune di Palazzo San Gervasio, con l’Assessorato alle Politiche sociali e giovanili, si è tenuta la cerimonia di svela- mento «Palazzo San Gervasio “città delle donne”», in Viale Martiri di Via Fani, ingresso principale del paese, con un breve momento “rumoroso”. Un segnale importante, giacché la cronaca ci restituisce quasi quotidianamente storie di violenza di genere: donne uccise, private di libertà, soffocate psicologica- mente, rese schiave da uomini senza scrupoli e, in molti casi “al di sopra di ogni sospetto”, e purtroppo è quasi sempre nelle relazioni di coppia che l’epilogo è mortale. Oggi torniamo a Palazzo San Gervasio, dove «è stato fatto un passo avanti verso l’obiettivo di riconvertire beni sottratti alla criminalità organizzata in servizi utili alla comunità. Il Comune ha pubblicato sull’albo pretorio un avviso esplorativo per la gestione del centro anti violenza di genere». Una importante iniziativa dalla doppia valenza in quanto l’immobile in oggetto è stato confiscato alla mafia e trasferito al Comune di Palazzo San Gervasio con decreto n.30002 del 24/02/1988, con destinazione a Casa Rifugio e Centro Antiviolenza. «L’avviso si rivolge agli Enti del Terzo settore. In sostanza, il Comune ha invitato il mondo del sociale a strutturare un progetto di gestione in fase di start up del- l’immobile. Il progetto- si evince dalla determina pubblicata sull’albo pretorio- dovrà prevedere la partnership del Comune di Palazzo San Gervasio e indicare la specifica fonte di finanziamento a copertura dei costi di gestione». Il Centro antiviolenza e casa rifugio di Palazzo San Gervasio di 400 mq è stato finanziato al Comune il 2 settembre del 2018 dal PON Legalità con un milione di euro. Si tratta di uno degli interventi importanti della rete di strutture volute dalla UE per combattere anche lo sfruttamento lavorativo, di genere, ed assicurare protezione alle donne a partire dalle lavoratrici sfruttate anche dai caporali e dai trafficanti di risorse umane. Una struttura che risulta decisiva per l’area del Melfese-Bradano dove l’Unione Europea e la Regione Basilicata, dal 2016, hanno programmato interventi per oltre 12 milioni di euro per nuovi Centri di accoglienza stagionali. Le questioni di violenza, sotto ogni forma esse siano, necessitano di essere trattate anche con l’attuazione di progetti e misure programmate. Dunque l’avviso esplorativo per la gestione del centro anti violenza di genere di Palazzo, si inserisce in questo quadro di azioni. Chiunque sia interessato potrà presentare domanda entro e non oltre il giorno 08/05/2024, via Pec, all’indirizzo: comune.palazzo@cert.ruparbasilicata.it dichiarando il possesso dei requisiti e le fonti di finanziamento del progetto di gestione che intendono strutturare. In caso di più manifestazioni di interesse pervenute – è specificato nella determina – si terrà conto della specifica proposta che abbia una maggiore probabilità di finanziamento, anche rispetto alla tempistica indicata per la presentazione dei progetti da candidare. Infine, a fronte della redazione del progetto da candidare, e solo in caso di ammissione a finanziamento, il Comune di Palazzo San Gervasio concederà l’uso temporaneo dell’immobile per la durata progettuale.

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