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CITAZIONE DIRETTA A GIUDIZIO PER ROBERTA BRUZZONE PIÙ ALTRI

La prossima udienza sarà celebrata a giugno prossimo in quanto sembrerebbe che uno degli imputati sia risultato irreperibile.

Roberta Bruzzone più altri, la Procura di Roma ha emesso citazione diretta a giudizio per frasi sessiste ai danni della criminologa Elisabetta Sionis

a sinistra la dottoressa Elisabetta Sionis, a destra la dottoressa Roberta Bruzzone

La procura di Roma ha emesso decreto di citazione diretta a giudizio a carico di Roberta Bruzzone, suo marito Massimo Marino, l’avvocata Serena Gasperini, e del sassarese Bardini Antonio

Il gruppo degli insospettabili professionisti sarebbe accusato di avere leso la reputazione e l’onore della criminologa sarda Elisabetta Sionis, ex consulente della famiglia del fu Manuel Piredda durante l’indagine per omicidio a carico di Valentina Pitzalis e archiviata nel 2020.

Secondo indiscrezioni, i quattro imputati sarebbero accusati dalla Pm Maria Caterina Sgrò di aver proferito su Facebook, dal 2018 al 2020, varie frasi diffamatorie e sessiste ai danni della dottoressa Sionis, la quale sarebbe stata denigrata dalla Bruzzone anche per il suo accento sardo.

La prossima udienza sarà celebrata a giugno prossimo in quanto sembrerebbe che uno degli imputati sia risultato irreperibile

Roberta Bruzzone, psicologa e personaggio televisivo, ospite fisso a Rai 2 e Rai 1, nelle trasmissioni Ore 14 e La vita in diretta, sempre in prima linea nei convegni contro la violenza sulle donne e contro gli stereotipi di genere, secondo la Pm Maria Caterina Sgrò, in concorso con la sua avvocata Serena Gasperini, in più occasioni tramite Facebook, in esecuzione del medesimo disegno criminoso, avrebbero divulgato la falsa notizia relativa al furto di un vibratore di cui, secondo le becere frasi sessiste imputate alle due professioniste, la persona offesa avrebbe fatto uso.

a sinistra la dottoressa Elisabetta Sionis, a destra la dottoressa Roberta Bruzzone


Sionis Elisabetta, già pregiato magistrato onorario presso il Tribunale per i minorenni di Cagliari e criminologa del Ministero della Giustizia, sarebbe stata definita dalla Bruzzone anche con epiteti vessatori quali: demente, botulinata, squilibrata madre di figli minorenni, solita alla assunzione di psicofarmaci e alcoolici

Massimo Marino, dirigente del commissariato del distretto Casilino, in concorso con Bruzzone, presso il profilo Facebook della moglie, sempre secondo indiscrezioni, presso il profilo della moglie, avrebbe apostrofato la persona offesa tramite la frase

“povera demente”

Il Marino è anche egli un personaggio noto al pubblico essendo stato più volte ospite di Ore 14 e altre trasmissioni Rai ed essendo il chitarrista accompagnatore dello spettacolo condotto insieme a sua moglie, Roberta Bruzzone in numerosi teatri italiani contro la violenza sulle donne e contro gli stereotipi di genere.

Il Bardini Antonio, infine sarebbe accusato di aver scritto, in un post di Bruzzone,

che la dottoressa Sionis sarebbe una stalker

Sempre secondo voci di corridoio, gli imputati sarebbero difesi dall’avvocato Daniele Fabrizi, marito e collega dell’imputata avvocata Serena Gasperini

In merito ai presunti commenti sessisti, sembrerebbe che anche la giornalista Rita Cascia in un articolo del 23 settembre 2021, ne avrebbe osservato alcuni scritti da Bruzzone Roberta nel suo profilo Facebook seguito da centinaia di migliaia di follower

La Cascia, nel suo articolo dedicato alla cronaca degli insulti subiti dalla premier Meloni, nel paragrafo intitolato:

“Prima di salire su un pulpito sarebbe saggio confessarsi”

ebbe a precisare come la visione della sporcizia che sale dal pentolone non è il massimo, ce ne rendiamo conto, però è molto didattica. Insegna, a chi sa guardare, a riconoscere il vero dal falso, il posticcio dal genuino

Ed è così che Roberta Bruzzone si unisce al coro unanime che chiede la testa di Gozzini con parole pregne di indignazione:

«sessismo becero», «disgustose offese sessiste», «intollerabili offese»

A parte la tiritera sul sessismo, che non sta in piedi, alla fine la criminologa ha ragione da vendere, anche se forse un severo richiamo sarebbe più opportuno che una rimozione

Ma si sa, le regine di cuori, tutte, amano tagliare le teste

E amano farlo nonostante spesso non diano affatto il buon esempio

a sinistra la dottoressa Elisabetta Sionis, a destra la dottoressa Roberta Bruzzone

Proprio la Bruzzone, infatti, si distingue per un eloquio particolarmente sanguigno quando deve attaccare qualcuno o qualcuna con cui per qualche motivo dissente

In quei casi non le manda a dire, recuperando termini dialettali apertamente sessisti, facendo riferimenti a vibratori (questo sì è sessista!) o non stigmatizzando commenti altrui che rasentano l’omofobia. (…)

Per lo meno, prima di salire su un pulpito sarebbe saggio confessarsi

“O per lo meno ripulire la propria timeline social”

Fonte:

https://www.lafionda.com/gozzini-e-gli-insulti-alla-meloni-un-pentolone-pieno-di-sporcizia/

Allo stesso modo, la avvocata Gasperini Serena è stata oggetto di critiche da parte della trasmissione radiofonica “La Zanzara”- Radio24, del 27 luglio scorso condotta da Cruciani e Parenzo, perché parlando in diretta You Tube del reato di stupro e su quelle che ha definito false vittime, ha sostenuto che

“se io non voglio la mano sul culo, in mezzo alle gambe, io non vado ad una festa con un copritopa, che non è una minigonna, è un copritopa, a ballare sul tavolo, mettendogli la topa ai maschi qua (sul naso, N.D.A) perché probabilmente a uno forse non gli viene la voglia di mettermici la mano, all’altro Sì, e però non mi devo incazzare, Chiaro?”

 

Fonte:

https://youtu.be/WfK0ZhfNArM?si=j_6PdIpAuzBld_4t


PER ONORE DI CRONACA SI PRECISA :

La nullità della notifica è una forma di invalidità che si produce ogniqualvolta la notificazione non abbia portato a conoscenza del destinatario il documento o l’atto processuale.

La funzione della notifica è quella di garantire alla parte la conoscenza degli atti, in modo tale da esercitare il proprio diritto di difesa, così come sancito dalla Costituzione all’art. 24

Pertanto, eventuali vizi della stessa non possono esser che giustificativi di un rimedio severo quale la nullità.

Laddove, infatti, siano compromessi diritti fondamentali della persona, il legislatore ha previsto un regime sanzionatorio caratterizzato da una peculiare forza repressiva.

Il diritto di difesa ex art. 24, implica che il soggetto, contro il quale si agisca, sia messo in grado di conoscere integralmente l’atto notifico, in modo tale da predisporre la miglior difesa possibile

Ove la parte si veda depauperata di tale facoltà, la notificazione, in linea di principio, dovrà esser rinnovata, garantendo che conduca ad esito positivo.

a sinistra la dottoressa Elisabetta Sionis, a destra la dottoressa Roberta Bruzzone

Fermo restando che in Italia vige il principio di non colpevolezza, fino a condanna definitiva, questa testata ritiene di dover rendere nota la notizia, relativa al decreto di citazione diretta a giudizio, in considerazione dei delicati ruoli professionali e pubblici rivestiti dai quattro imputati e dalla stessa persona offesa e in relazione ai capi di imputazione contestati dalla Procura di Roma

#sapevatelo2024 

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