«In questi giorni mi continuano a giungere numerose segnalazioni sulla società Sviluppo Basilicata. Quella più scioccante è che sembrerebbe che “qualcuna” di Sviluppo Basilicata S.p.A. stia contattando e organizzando incontri “elettorali” a favore di qualche candidato con imprese, imprenditori che abbiano avuto supporto economico proprio da Sviluppo Basilicata (…) La campagna elettorale e la vittoria del centrodestra non può e non deve essere “sporcata” in nessun modo». È un vero e proprio gancio sinistro in pieno volto quello che lancia il consigliere regionale di Forza Italia Francesco Piro. Un colpo che fa più male del solito. Non proviene, infatti, da un avversario politico che vuole accusare la maggioranza e il Governo di utilizzare in modo scorretto gli enti subregionali. Proviene, al contrario, da un uomo di maggioranza, uno dei più leali sostenitori di Bardi che chiede al suo Governatore di fare in modo che le elezioni non siano “sporcate” dall’utilizzo indiscriminato e violento del potere. È una lezione di stile, di legalità e di democrazia che Francesco Piro impartisce a tutto il sistema politico lucano. Con poche parole prova a spiegare che non è vero che “sono tutti uguali”, come certa retorica vorrebbe ma che esistono persone che si battono per fare in modo che la vittoria sia pulita, che i cittadini posano votare senza interferenze estranee e senza pressioni non regolari.

IL CARROZZONE SVILUPPO BASILICATA

Piro non si limita soltanto a denunciare le presunte pressioni che “qualcuna” di Sviluppo Basilicata starebbe facendo in campagna elettorale ma affonda anche la lama nella gestione della Società in House della Regione e dell’efficienza del suo management. «Nella giornata di domani provvederà a richiedere, nella veste di vice presidente del Consiglio regionale, cosi conto di tutte le attività’ svolte negli ultimi 5 anni da Sviluppo Basilcata Spa. Tutti i cittadini lucani devono conoscere come vengono investiti centinaia di milio- ni di euro», prosegue nel suo lungo post il consigliere del lagonegrese. Va per completezza evidenziato che il consigliere è stato artefice di attività ispettiva sull’attività di Sviluppo Basilicata anche in precedenza senza avere mai ricevuto riscontro alle sue richieste. La sua richiesta di conoscere come vengono investiti «centinaia di milioni di euro» pubblici sembra riportare alla mente le migliori orazioni politiche di Einaudi e di quella tradizione liberale che ammoniva sulla sacralità del denaro pubblico. Piro, sotto al suo post aggiunge anche un commento (che il consigliere pubblica in anonimo) di un cittadino che denuncia che «Sviluppo Basilicata è una polveriera», «nel corso della gestione Megale si sono succedute quattro vertenze su 24 dipendenti» e si sarebbero (secondo il commento dell’anonimo cittadino riportato da Piro) favorite «3 progressioni di carriera senza alcuna pezza giustificativa» e «l’indebito utilizzo di consulenze al posto delle assunzioni» paventando il rischio che si utilizzi anche la gestione del personale come «strumento politico». Le denunce sono tante e gravano su argomenti di varia natura. Noi non sappiamo dire se siano fondate o meno. Possiamo soltanto lodare la caparbietà e l’onestà di Francesco Piro che tra la legalità e la propaganda ha preferito la legalità. Una scelta non da tutti.

FARE CHIAREZZA

È necessario fare chiarezza sulle segnalazioni effettuate da Francesco Piro. Il presidente Bardi ha più volte evidenziato che il suo è il «governo del cambiamento» e che questo cambiamento deve andare avanti nella prossima legislatura. Al di là delle formule politiche, delle leggi, dei cambiamenti economici il vero cambiamento di cui la Basilicata ha disperatamente bisogno passa anche per l’utilizzo trasparente della cosa pubblica. Davanti ad una denuncia così chiara da parte di un uomo di maggioranza, anche in coda di legislatura il Governo regionale non può rimanere inerme ed immobile. Bardi convochi immediatamente la Megale e le chieda spiegazioni su quanto denunciato da Piro. Se i fatti dovessero essere confermati non abbia timore a prendere i necessari provvedimenti. La popolazione lucana saprà riconoscere la qualità di un’azione di rinnovamento profondo negli uomini e nei metodi. Noi pretendiamo che Sviluppo Basilicata si occupi di imprese da costruire e non di voti da trasferire. Il centrodestra non ha bisogno di trucchetti per vincere e, come dice Piro, nessuno deve sporcare questa campagna elettorale e la probabile vittoria con metodi non consoni.

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