È GIUSTO INFORMARE 


NON MI PIACE VINCERE FACILE

ma anche questa volta ci avevo visto giusto, pertanto sempre senza ipocrisia, esprimo

PIENA ED INCONDIZIONATA SOLIDARIETÀ ALL’ARBITRO DAVIDE LETTIERI

Adesso mi aspetto che gli organi competenti prendano provvedimenti esemplari nei confronti degli organi federali, e di tutti i protagonisti di questa incredibile vicenda che mette in cattiva luce tutto il calcio lucano, non solo oltre PAZZANO, ma a livello mediatico nazionale

È NECESSARIO UN COMMISSARIO STRAORDINARIO IN TEMPI BREVI PER RISTABILIRE SERENITÀ

Realmente mi compiaccio con il Comitato Regionale Arbitri, per la forte presa di posizione, a difesa non solo di DAVIDE ma di tutti gli arbitri locali e nazionali, a mia memoria, da ex arbitro, faccio rilevare che trattasi sempre della PRIMA VOLTA che il Comitato Regionale Arbitri esca con COMUNICATO STAMPA in tali termini

29 GENNAIO 2024

Riceviamo e pubblichiamo il Comunicato Stampa del Comitato Regionale Arbitri 

Dopo la diatriba nella finale di Coppa Italia, striscione offensivo dei tifosi dell’Avigliano.
I fischietti protestano per l’atteggiamento di Fittipaldi

PER LA PRIMA VOLTA, IL COMITATO REGIONALE ARBITRI DI BASILICATA, SCENDE DIRETTAMENTE IN CAMPO CONTRO LDL A DIFESA ARBITRO DAVIDE LETTIERI
Duro attacco del Comitato Regionale Arbitri di Basilicata ai vertici della Lega Dilettanti lucana e al presidente Emilio Fittipaldi

Nel torneo di Promozione, durante Avigliano-Viribus Potenza, è stato infatti esposto uno striscione offensivo nei confronti di un direttore di gara, “fischietto” della finale di ritorno della Coppa Italia di categoria tra i padroni di casa e il Melfi. 

Arbitri lucani contro il presidente della Lnd

Il Comitato spiega quanto accaduto ieri durante lo svolgimento della partita tra Città di Avigliano e Viribus PZ:

“Il Presidente Michele Calabrese e il Comitato Regionale Arbitri di Basilicata, stigmatizzano quanto accaduto ieri allo stadio di Avigliano, dove è stato esposto uno striscione con frasi offensive nei confronti dell’arbitro che ha egregiamente diretto la finale di Coppa Italia di Promozione lo scorso 17 Gennaio.

Lo striscione in questione che riporta la scritta:

‘Lettieri infame’

è figlio degenere dello sconsiderato atteggiamento tenuto da alcuni dirigenti del calcio dilettantistico lucano, con in testa il Presidente della LND di Basilicata, presenti sul posto la sera della finale di Coppa Italia e che, irrompendo sul terreno di gioco a fine gara, pretendevano di imporre all’arbitro una lettura del regolamento della competizione diversa da quella che correttamente aveva applicato il direttore di gara.

Lo striscione esposto oggi è un incivile gesto, che lede tutti i valori propugnati dal movimento calcistico regionale, una spia di un clima antitetico rispetto allo sport, nel quale gli animi sono esacerbati in modo ingiustificato e altamente pericoloso.

L’arbitro Lettieri ha diretto con grande professionalità la finale di Coppa Italia, garantendo il rispetto delle regole, lo spettacolo sportivo e l’incolumità dei calciatori.

Oggi viene messa a rischio la sua incolumità ed egli diviene oggetto di ingiurie pubbliche per aver applicato con determinazione e diligenza le regole.

Infatti, la sua scelta di terminare la gara al termine dei tempi supplementari, senza i tiri di rigore, è stata la scelta giusta (confermata in ogni grado dalla Giustizia Sportiva).

Una scelta rispettosa delle regole, assunta da Lettieri con fermezza in un clima di assurde pressioni, tra l’altro ricevute anche da figure istituzionali che lo avrebbero indotto in errore.

Oggi, il nostro arbitro riceve ingiustamente offese e minacce per essere stato garante delle regole e difensore dell’etica dello sport, diviene bersaglio di accuse per aver decretato la giusta vincitrice di quella gara.

Solo grazie alla sua professionalità non si è consumato un vero e proprio sopruso che avrebbe modificato l’esito sportivo della contesa.

Pertanto, l’incivile messaggio offensivo esposto contro di lui rappresenta una ferita per lo sport lucano.

Non è accettabile che si sia creato questo clima, pericoloso per la stessa serenità e incolumità di un ragazzo che svolge il ruolo di arbitro con impegno e passione, quando è ormai chiaro che l’agire dell’arbitro è stato senza dubbio corretto e a garanzia della giustizia.

Gli arbitri lucani esprimono solidarietà al collega Lettieri e chiedono con fermezza che gli organi federali assumano analoga posizione e agiscano con fermezza nei termini previsti dalla giustizia sportiva.

Per chi ogni giorno difende i valori autentici dello sport, la situazione creatasi dopo la finale di Coppa Italia di Promozione lucana è dolorosa quanto inaccettabile.

I nostri ragazzi e le nostre ragazze ogni domenica garantiscono la corretta e serena disputa dei campionati.

Così come avvenuto nel caso della finale di Coppa Italia, quando gli arbitri, grazie a preparazione e integerrima capacità di affermare i valori dello sport, hanno permesso la vittoria del calcio, oggi si chiede di affermare i valori di civiltà e giustizia a difesa degli arbitri”

Per la cronaca, la gara di andata si era chiusa sull’1-0 per il Melfi; al 90′ della gara di ritorno si era sull’1-0 per i padroni di casa dell’Avigliano: durante la disputa dei supplementari entrambe le squadre segnarono una rete, per un punteggio finale complessivo di 2-1 per l’Avigliano. 

Il direttore di gara, applicando il regolamento, aveva decretato la vittoria degli ospiti in virtù del gol segnato in trasferta; di parere opposto i dirigenti federali che hanno chiesto il tiro dei calci di rigore. La decisione dell’arbitro fu irremovibile e nei giorni successivi sia il giudice sportivo, sia la Corte Sportiva di Appello territoriale hanno respinto il ricorso presentato dagli sconfitti.

ℹ️ | COMUNICATO UFFICIALE

👉 𝐈𝐧 𝐦𝐞𝐫𝐢𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐂𝐨𝐦𝐢𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐀𝐫𝐛𝐢𝐭𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐁𝐚𝐬𝐢𝐥𝐢𝐜𝐚𝐭𝐚“, 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚𝐭𝐚 𝐬𝐮𝐥 𝐬𝐢𝐭𝐨 𝐛𝐚𝐬𝐢𝐥𝐜𝐚𝐭𝐚𝐧𝐨𝐭𝐢𝐳𝐢𝐞.𝐧𝐞𝐭, 𝐢𝐧 𝐝𝐚𝐭𝐚 𝟐𝟖/𝟎𝟏/𝟐𝟎𝟐𝟒, 𝐫𝐢𝐩𝐫𝐨𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐬𝐮𝐥𝐪𝐮𝐨𝐭𝐢𝐝𝐢𝐚𝐧𝐨𝐋𝐞 𝐂𝐫𝐨𝐧𝐚𝐜𝐡𝐞 𝐋𝐮𝐜𝐚𝐧𝐞𝐝𝐞𝐥 𝟐𝟗/𝟎𝟏/𝟐𝟎𝟐𝟒 𝐞 𝐫𝐢𝐩𝐫𝐞𝐬𝐚𝐬𝐮𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐚 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐭𝐞𝐬𝐭𝐚𝐭𝐞 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞.

Con lo scopo di tutelare la propria immagine, alla società Avigliano Calcio 1927 corre l’obbligo di prendere una posizione netta e distinta, ancor più in considerazione del fatto che, nei giorni successivi alla Finale di Coppa Italia, la stessa non ha commentato alcun episodio e/o atteggiamento legato all’evento, riservandosi di utilizzare esclusivamente i canali ufficiali affinché fossero accolte o meno le proprie tesi.

Laddove si rileva “lo sconsiderato atteggiamento tenuto da alcuni dirigenti del calcio dilettantistico lucano“, il pensiero risulta esclusivamente personale da parte di colui che lo esprime, con lo stesso che riveste carattere di gravità assoluta se rivolto alla dirigenza dell’Avigliano Calcio, dal momento che senza indugio quest’ultima si è prodigata affinché lo striscione citato fosse rimosso prima dell’inizio della gara casalinga di ieri, prendendone, dunque, inequivocabilmente le distanze.

Resta viva, altresì, la considerazione generale che è valutata, dal sodalizio granata, come una mancanza di rispetto, oltre che un’offesa gratuita, rivolta nei confronti dell’intera comunità aviglianese per il tramite della società sportiva, che da quasi un secolo contribuisce alla crescita del calcio dilettantistico lucano.

Il comportamento tenuto dal pubblico granata nel corso della gara, inoltre, è stato come sempre esemplare, nel pieno rispetto dei valori dello sport e dell’integrazione tra comunità, come perfettamente testimoniato dalla diretta ancora disponibile sui canali social dell’Avigliano Calcio 1927.

L’Avigliano Calcio, tuttavia, si rende disponibile ad un incontro pubblico con il CRA di Basilicata, da tenersi a stretto giro di posta, al fine di distendere gli animi tra le varie componenti e dirimere, laddove permangano, eventuali incomprensioni.

#NoiSiamoAvigliano #OndaAnomalaGranata

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