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PD-M5S, È GIÀ LUNA DI FIELE

Il campo largo del csx è già campo santo: le crepe aumentano e lo sgretolamento è dietro l’angolo. Fine del modello Provincia, Pappalardo si dimette da vice del presidente Giordano

Per molti politici e amministratori le scelte che il proprio partito di appartenenza operano, per il cosiddetto bene comunitario, sono fondamentali per proseguire il proprio mandato elettorale. Queste scelte, a volte, vengono fatte non solo per il bene della comunità ma anche per intrecci politici. Alcuni amministratori possono però decidere di proseguire il loro cammino “ignorando” le scelte del proprio partito oppure metterle in pratica e augurarsi che siano favorevoli, Le prossime regionali in Basilicata sono il primo vero test elettorale dopo il voto di “cambiamento” che i lucani per 5 anni hanno concesso al centrodestra. I cittadini sono così chiamati a dover scegliere se riconfermare un altro mandato al centro- destra o fare marcia indietro e far ritornare (dopo questi 5 anni di stop) la sinistra al comando. Il voto è sempre difficile da intuire, in ballo non c’è solo la scelta del candidato “ideale” ma una programmazione adatta alle sorti della regione, le accuse di inefficienza al governo uscente ma soprattutto la forza della coalizione. Il centrosinistra non va quindi a scontrarsi solo con i 5 anni di governo di destra che si possono giudicare male o bene, ma con la necessità di creare una coalizione abbastanza forte che vada a scontrarsi con FI-Lega-FdI. Il Partito democratico negli ultimi tempi pare aver ben compreso che l’unione fa la forza ed è alla ricerca di nuovi alleati. I numeri in politica, oltre alle idee, si sa sono importanti. Le trattative sono ancora tutte aperte, per poter bene definire chi sta dentro e chi si sfila bisognerà attendere ancora qualche mese. Ma un primo segnale di corsa “solitaria” pare giungere dal Movimento 5 Stelle. Già in passato i pentastellati per le regionali lucane hanno corso in solitaria dimostrando di poter eleggere almeno due-tre consiglieri regionali. Sono sempre stati “allergici” alla scelta di condividere gioie e dolori con degli alleati. Finché alle scorse elezioni per il rinnovo del presidente del Provincia di Potenza il Pd ha ufficialmente appoggiato la candidatura del pentastellato Giordano. Giordano grazie al sostegno del Pd, fortemente voluto dall’ex baby segretario dem La Regina, ha vinto su un centrodestra spaccato. Una alleanza che se pur una parte di Pd ha rinnegato ha portato non solo alla vittoria del pentastellato Giordano ma soprattutto alla nascita di un nuovo “laboratorio” politico che poteva essere ripresenta- to anche in futuro. Con la caduta però del baby segretario La Regina con tanto di atto di sfiducia del suo stesso partito l’alleanza sembra essersi mutata velocemente. Subito dopo la vittoria di Giordano in realtà alle scorsi comunali fatta eccezione per pochissimi comuni (e neanche in modo ufficiale) Pd e 5 Stelle hanno preferito allontanarsi prendendo altre strade. Il “laboratorio” politico tanto decantato però oggi pare giungere alla sua totale conclusione. Dopo i primi rumors di una possibile corsa solitaria dei 5 Stelle alle prossime regionali i dem sembrano pronti a tagliare i ponti. Il primo strappo arriverebbe proprio alla Provincia di Potenza, dopo il vicepresidente Pappalardo del Pd ha scelto di formalizzare le sue dimissioni. Pappalardo spiega che il suo gesto è arrivato «in seguito alla chiamata del Segretario Regionale Giovani Lettieri nella Segreteria del Partito Democratico». «Un ruolo di cui sono onorato -continua Pappalardo – e per il quale esprimo gratitudine ma, che al contempo, richiederà particolare impegno in considerazione della riorganizzazione del Partito messa in atto da Giovanni e degli importanti appuntamenti elettorali che ci attendono. Una decisione che, seppur non dettata da questioni di incompatibilità, ritengo opportuna sul piano politico. Ti ringrazio (rivolgendosi a Giordano ndr.) per la piena fiducia accordatami e per il rapporto di leale collaborazione con cui abbiamo lavorato fianco a fianco in questi mesi». «Un ruolo che ho cercato di onorare investendo al meglio le mie competenze a servizio di un Ente a cui sono particolarmente affezionato per quello che ha rappresentato e rappresenta nel mio percorso amministrativo -aggiunge-. Un ringraziamento per lo straordinario supporto professionale, e prima ancora umano, desidero estendere a tutti i colleghi Consiglieri, al Segretario generale, al tuo Staff, ai Dirigenti ed a tutto il Personale che, con zelo e spirito di appartenenza, sono riusciti tutti insieme a sopperire al sottodimensionamento di risorse umane ed economiche causate alle Province dalla scellerata Legge 56/2014». «Auguro a te, al nuovo Vice Presidente che riterrai di nominare e a tutti noi Consiglieri, -conclude il Consigliere del Pd- di continuare a lavorare con impegno e dedizione affinché si raggiungano tutti gli obiettivi prefissati nell’interesse dell’intera comunità provinciale».

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