Tolgono viti, travi e smontano quello che sarebbe dovuto essere un primo scheletro della struttura del gazebo posto di fronte alla loro attività commerciale, nei pressi della piazzetta antistante il campanile di San Michele, nel cuore del centro storico di Potenza. Così l’intenzione di una pizzeria di occupare il suolo pubblico esterno alla loro attività per posizionare sedie, tavolini e barriere paravento in occasione delle stagione estiva viene negata dalle lamentele dei residenti e del vicinato della Chiesa, nonostante l’autorizzazione del Comune di Potenza a procedere nell’intervento. Quella dei gazebo e dei chioschi posti in via Pretoria è una storia che si ripete da tempo ma è emblematica del paradosso che vi è tra burocrazia, promozione commerciale e turistica e interessi della collettività che non vada a danno dei residenti. «Nulla di personale contro il titolare della pizzeria – chiariscono alcuni degli intervenuti – Pure loro devono campare! Ma potevano accordarsi diversamente per mettere comunque dei tavolini fuori senza però montare necessariamente una struttura che coprisse la visuale del campanile e deturpassero un luogo di forte valenza storica e culturale della città». Da qui, la rimozione da parte degli operai di quanto avessero già iniziato a montare un previsione del fine settimana e la sospensione temporanea dell’intervento – secondo quanto trapelato – e probabilmente la revoca dell’autorizzazione concessa per tentare di mantenere il decoro in città e dare la giusta attuazione al regolamento comunale. «Dispiace per la pizzeria però pochi posti belli abbiamo e se li nascondiamo così è un peccato. Sarebbe giusto aiutare la pizzeria a trovare nei pressi uno spazio alternativo. Anche concedendo dei parcheggi per auto», dichiara un residente sostenuto da un altro che afferma: «Nessuna azione contro i singoli esercenti, ma la necessità di ricostruire insieme un pezzo di bellezza della nostra amata Potenza e il suo Centro Storico».

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