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LA PDL CHE DÀ INIZIO AL LABORATORIO DI CENTRO

Voto e alleanze di Ciro Merlo

Le elezioni amministrative appena passate non erano e non potevano essere un test sul governo regionale. Qualunque analisi seria del voto del 14 e 15 maggio dovrebbe partire da questo assunto, che tiene conto sia della diversità sostanziale delle elezioni locali rispetto a Politiche, Regionali ed Europee, sia della specificità di queste Comunali. Fattori locali e situazioni contingenti hanno avuto ovunque un peso determinante. Con qualche eccezione, nei centri di maggiore interesse è andata secondo le attese, con tante sfide che hanno messo in moto nuove ed importanti alleanze. Il dato politico che emerge dalla consultazione però è so- lo uno: non c’è alcun trend consolidato, non ci sono “effetti” particolari da segnalare, non ci sono messaggi dei lucani alla politica locale. Questo non significa che non ci siano ragionamenti da fare o segnali da interpretare. Qualcosa si è mosso o si può dire smosso. Le classiche alleanze a cui eravamo abituati in realtà, fatta eccezione per due tre comuni, non sono andate in scena. Le liste civiche e le alleanze allargate hanno avuto la meglio sui singoli partiti. Emerge chiaramente che l’elettore sembra aver premiato il rinnovamento, il solito schema centrosinistra centrodestra pare non bastare più ai lucani. Le segreterie politiche sembrano interrogarsi sul da farsi, le regionali da qui a meno di un anno sono il vero banco di prova per conquistare i luca- ni. La parola d’ordine oltre a rinnovamento sembra essere unione. Più forze messe insieme ci sono più si ha la possibilità di vincere. Il cambiamento però passa anche dallo scollarsi il solito dualismo, e il progetto politico di centro potrebbe essere una chance per rinnovare davvero la politica regionale. Se fino a d ora però sembrava solo un progetto destinato a restare su carta a partire da ieri potrebbe diventare realtà. Ha incuriosito, e non poco, l’annuncio che i consiglieri regionali Luca Braia insieme a Mario Polese di Italia Viva-Renew Europe, Dina Sileo e Gino Giorgetti del Gruppo Misto e Vincenzo Baldassarre di Idea-Italia al Centro presenteranno il 31 maggio, una PDL su Dieta Mediterranea in Basilicata. Valorizzazione, educazione alimentare, formazione oltre la promozione insieme a un’altra iniziativa legislativa che sarà annunciata nei prossimi giorni. La Pdl certamente molto interessante sembra aprire però le porte al laboratorio politico di centro. Italia Viva da tempo sta mettendo in campo alleanze sulla base di determinati progetti politici, non lasciandosi condizionare se si tratta di destra o di sinistra. Dina Sileo allontanatasi dalla Lega e poco propensa ad abbracciare le linee guida di FI potrebbe essere una buona candidata per un nuovo soggetto politico, lontano da schieramenti politici fissi e più propenso all’ascolto delle ide. Altro deluso dai partiti è certamente Gino Giorgetti che dopo aver sbattuto la porta in faccia a 5Stelle si considera più “libero” che mai da vincoli politici. Non è certamente da meno Baldassare come dopo una esperienza, non proprio idilliaca, in Fratelli d’Italia è ritornato ad IDeA che a livello nazionale non segue necessariamente un orientamento di estrema destra. La ricetta dell’unità sembra si sia avviata ora bisogna vedere se i singoli ingredienti si amalgamino nel migliore dei modi per dare vita ad un nuovo progetto c che almeno in Basilicata potrebbe certamente essere un esperimento con una buona riuscita.

Di Ciro Merlo

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