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LA POSIZIONE STRATEGICA SULL’ASSE VIARIO NATURALE INTERREGIONALE

Dicono di noi Tolve, il sindaco Pepe punta sulla viabilità

Per la quinta puntata di “Dicono di Noi” il format televisivo di Cronache Tv che porta i telespettatori alla scoperta dei borghi lucani e dei Sindaci che li amministrano, siamo andati nel Comune di Tolve, conosciuta anche come “Città di San Rocco” ed abbiamo incontrato il Primo cittadino Pasquale Pepe. Risalendo a ritroso nel tempo, sull’origine del paese, sono stati ritrovati due insediamenti neolitici in villaggi di capanne. Con un salto temporale è in epoca medioevale che Tolve conosce un’ampia espansione con il borgo fortificato e il castello a tre torri. Numerose abitazioni e botteghe artigiane raccontano una vita attiva che ne struttura definitivamente le caratteristiche di centro agricolo-pastorale-artigiano conservato fino ai giorni nostri. Il primo documento ufficiale che attesta la presenza di Tolve riconosciuto legalmente è l’Editto di Rotari del 22 novembre 643: il paese viene menzionato a proposito del diritto di una donna ad ereditarne il feudo. Un altro documento importante redatto nell’ambito di una contesa territoriale è datato 1001. Dal Medioevo al Rinascimento Tolve passa di mano in mano e conosce un periodo di prosperità per la fervida attività artigianale nella produzione di armi da fuoco. Nel 1647/48 partecipò ai moti antispagnoli, e nel 1799 all’insurrezione repubblicana. Merito della figura di San Rocco e delle tante chiese, la cittadina è conosciuta anche oltre i confini regionali, ma Tolve è anche di più: nel patrimonio culturale cittadino si annoverano i 4 archi che un tempo erano porte d’ingresso al borgo, la cinta muraria, le opere dei graffiti del Polistrato, l’ex Palazzo governativo e i Palazzi d’Erario e Ruzzi, oltre alle testimonianze archeologiche.

PASQUALE PEPE, IL SINDACO DALL’INTENSO PERCORSO POLITICO

«Sono Pasquale Pepe, sono nato qui a Tolve nel ‘75 e sono stato da subito folgorato dalla politica tant’è che ho fatto movimento giovanile in Alleanza Nazionale e poi ci subito cimentati con il consenso popolare, quindi con l’amministrazione del Comune. Già dal 2000 riuscimmo a vincere con una lista civica ma marcatamente di centrodestra e poi da lì ad oggi siamo ancora al governo di questo Comune, al netto di una parentesi nella quale siamo stati sconfitti da una“armata brancaleone”, la definisco simpaticamente, cose che accadono nei piccoli comuni, però poi abbiamo avuto la soddisfazione di rivincere alla grande e restare saldamente al governo del Comune che ci ha visti protagonisti di tante bellissime iniziative. Ho vissuto anche un inaspettata e bellissima esperienza di amministratore comunale a Potenza, in carica per 9 mesi mi sono occupato della gestione del settore ambientale. Dopodiché ho avuto l’onore di essere Senatore della Repubblica, un sogno che avevo riposto nel cassetto dopo la sconfitta di cui parlavo poc’anzi, ma invece è giunta questa grande opportunità che da un lato Salvini e dall’altro i cittadini, mi hanno consentito di realizzare. Ora non lo sono più, però sappiamo che ci sono questi meccanismi elettorali bloccati, alti e bassi che coinvolgono un po’ tutti i partiti, ma siamo sul pezzo. Questo è il mio percorso, intenso, che occupa di gran lunga oltre la metà della mia vita. Ed ora sono qui, a servire la mia gente in questo splendido Municipio in cui si lavora bene, si vive a contatto con la gente, dalla quale ricevo tantissime gratificazioni e in alcuni casi anche qualche rimprovero che non fa male anzi sono spunti per migliorarsi».

L’EDIFICIO SCOLASTICO «UN MIO IMPORTANTE OBIETTIVO, UNA SFIDA NELLA SFIDA»

«Il nostro Comune sta benissimo, abbiamo approvato qualche giorno fa il bilancio consuntivo del 2022 e abbiamo assolto a tutti gli impegni che la legge ci impone sui contenziosi, su una serie di somme che vanno vincolate necessariamente e abbiamo chiuso con un avanzo di 150mila euro. Potremo chiudere con una normativa recente anche un contenzioso del 2012/13 con l’Agenzia delle Entrate. Su tutti gli impegni presi metto al primo posto l’edificio scolastico, obiettivo della penultima campagna elettorale. Si giocava una sfida nella sfida: riprendere un cantiere che aveva abbandonato chi era alla guida del Comune, mettere in sicurezza l’edificio, dare decoro al cuore della comunità e soprattutto dare una struttura solida ed antisismica ai bambini di Tolve. Mi sono ricandidato per questo obiettivo ed ho rivinto per questo obiettivo, nonostante la tecnologia avesse fatto passi avanti e i costi fossero lievitati e nonostante il contenzioso con l’impresa che c’era dentro, sono riuscito a rendere antisismica una struttura del 1930 ed ora gli alunni di Tolve sono in una scuola sicura e spaziosa grazie ad una tecnica all’avanguardia, con isolamento sismico: degli “ammortizzatori” che consentono di conciliare la sicurezza e l’aspetto storico nel contempo».

LA VIABILITÀ, E IL “TUNNEL DI PAZZANO”: «INFRASTRUTTURE PRIMA DI OGNI COSA»

«I punti di forza di questo territorio riguardano innanzitutto il posizionamento strategico di Tolve a 30minuti dalla Puglia e a 20 da Potenza. Siamo su un asse viario naturale che collega Salerno con Bari e su questo stiamo lavorando tantissimo. So che avete seguito gli sviluppi importantissimi e accelerati che ci sono stati su questo asse viario su cui si parla da decenni, la Salerno Potenza-Bari che prevede la realizzazione di un tunnel sotto il monte di Pazzano. Per mettere il tutto a sistema occorre fare questo miracolo, che secondo me si avvicina sempre di più. Il mio Comune è capofila dell’Area interna Alto Bradano e sono convinto, vivendo sul territorio tra la gente che il punto di forza è dato dalle infrastrutture. Dobbiamo aprire la nostra regione, renderla attraente soprattutto per chi vuole investire e l’unico modo è realizzando strade, migliorando quelle esistenti e realizzare ferrovie. È la nostra sfida, che passa per il PNRR ma non solo. Nel momento in cui si dovesse realizzare, e si realizzerà questo tunnel, abbiamo una piana lungo la SP123 e lungo la SS96 Bis, che avrebbe un potenziale incredibile, verrebbe trasformata da una splendida distesa vocata squisitamente all’agricoltura e agli allevamenti ad una grande opportunità di insediamenti produttivi, cambierebbe la vita e cambierebbe il futuro per questo fazzoletto di Basilicata. Infrastrutture quindi prima di ogni cosa».

TOLVE È SAN ROCCO MA ANCHE CENTRO STORICO, CASA DEL PELLEGRINO, IMPIANTI SPORTIVI

«Stiamo lavorando su più fronti, sul consolidamento, sulla tecnologia degli uffici e anche per dare al centro storico il giusto aspetto e propensione all’ospitalità considerato che ospita il Santuario, San Rocco, la Casa del Pellegrino, gli Ex Voto. In questo ambito riscontriamo le difficoltà che purtroppo si stanno svelando in lungo e in largo per l’Italia per dare esecuzione al PNRR, quindi abbiamo una serie di incagli non solo dovuti alla burocrazia e alla carenza di personale ma anche alle piattaforme che il sistema PNRR ha generato che stanno complicando la vita. Bisogna accelerare per cogliere l’obiettivo entro il 2026 ma anche per evitare che le imprese che ci stanno mettendo risorse, non vadano in difficoltà. Il nostro percorso è chiaro: in Piazza G.Delfino stiamo elaborando un progetto per mettere in sicurezza il comparto, per dargli maggiore solidità e cura degli spazi e rilanciare il centro storico. Lavoriamo poi sugli impianti sportivi dall’importante valore sociale ed ora spero di cogliere la sfida della piscina coperta: viene fuori dagli anni ‘90, ha vissuto una serie di problematiche che hanno generato contenziosi, ma pare essere sulla via di uscita. I miei macro obiettivi sono due: la Salerno-Potenza-Bari in cui il Comune di Tolve gioca un ruolo importante ma non determinante, seppur stiamo dialogando con la Regione, le due Provincie e il Ministero; l’altro obiettivo è chiudere la partita della piscina, per cui abbiamo appaltato un finanziamento di €2,5mln, i lavori inizieranno per l’estate, ma voglio farci una copertura incrociando l’opportunità di sottoscrivere un piano di sviluppo locale con una società che vuole realizzare un impianto fotovoltaico: ho chiesto un mini impianton di circa 150Kw da realizzarsi a carico loro e che sia a disposizione della piscina e tutta la copertura. Per questi due obiettivi mi sto pubblicamente impegnando. San Rocco è il nostro Patrono e sul turismo religioso stiamo investendo tanto, stiamo collaborando con la Parrocchia, abbiamo dato delle risorse importanti per €200mila affinché si sistemassero gli Ex Voto presso la Casa del Pellegrino e abbiamo collaborato per un altro finanziamento importante sempre sulla struttura per altri €200mila. Vogliamo sostenere la Parrocchia ma vogliamo poi investire anche su quelli che sono i beni immateriali, per arricchire sempre di più con tutte le forze associative che vogliono cimentarsi con la vicenda gloriosa di Tolve e estendere la vicenda rocchiana lungo tutto l’arco dell’anno. Stiamo eseguendo in questi giorni dei lavori sull’ex sede municipale do- ve la somma investita è circa €600mila e verrà riattata la struttura, messa a disposizione della comunità e dei giovani, con dei punti di incontro e poi uno spazio dedicato a San Rocco».

LE OPINIONI DEI CITTADINI

Abbiamo infine chiesto ai cittadini cosa pensano del proprio Sindaco: «Un bel sindaco, si impegna moltissimo per il paese» e poi «è una persona capace», «è un uomo che si impegna, questa è la mia opinione per ciò che conosco» ed infine «non posso che dire di bene» conclude un tolvese.

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