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VERSO IL VOTO, I CONFRONTI FINALI

Questa sera su cronache tv i confronti con i candidati sindaco, tra cui Pignola. La febbre di Forza Italia turba il cdx unito soltanto a Scanzano Jonico

Continua ad “Oltre il Giardino” su Cronache TV al canale 68 nazionale del Digitale Terrestre il viaggio di Paride Leporace nello stato mentale della politica lucana alla luce delle elezioni amministrative in corso. Un viaggio che unisce questioni locali e questioni politiche, localismi e sfaccettature ideali, compromessi ed intransigenze affrontando le quali è possibile verificare ciò che accade nella nostra regione e come i partiti siano più o meno nelle condizioni di mettere in movimento le proprie forze in previsione della grande campagna elettorale dell’anno prossimo.

IL CENTRODESTRA ANCORA NON SI RADICA

Pignola non è un paese insignificante nella geografia e nell’orografia politica regionale. Più di seimila abitanti, alle porte della città di Potenza fino a diventare in alcune sue zone una vera e propria periferia della città capoluogo, è sicuramente una delle più evidenti cartine di tornasole della mancata strutturazione del centrodestra nel nostro territorio il cui consenso sembra più legato a situazioni politiche esterne che alla capacità della classe dirigente del territorio. A Pignola, malgrado la presenza del capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Bellettieri, la sfida è tutta sul versante del centrosinistra tra Domenico Vignola e Antonio De Luca che sembra essere l’ennesima e ridondante riproposizione del vecchio derby interno alla sinistra tra nuovi e vecchi volti. Se, infatti, Domenico Vignola raccoglie il sostegno del sindaco uscente Ferretti, De Luca, pur movendosi all’interno dello stesso schieramento politico, prova a mischiare un po’ le acque e a proporre facce nuove e metodi nuovi. La situazione non sembra diversa a Sasso Di Castalda, anche qui il centrodestra non esiste e non è della partita. Il sindaco uscente, il Democratico Rocchino Nardo viene sfidato da Rocco Perrone, anch’egli di appartenenza democratica ma di ispirazione speranziana. Una sfida, dunque, nella quale si deciderà soltanto se il Comune Melandrino sarà guidato dalla versione moderata dei democratici o se sarà guidata dalla frangia più estrema a sinistra. Oltre agli sfidanti alla carica di sindaco di Pignola e Sasso Di Castalda, saranno nostri ospiti Maria Cavuoti e Teresa Colucci, protagoniste della sfida tutta rosa per la carica a sindaco del Comune di Pietrapertosa.

LA FEBBRE DI FORZA ITALIA, IL CAOS NEL CENTRODESTRA

Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi con la loro capacità mediatica sono riusciti e ancora riescono a prendere consenso anche in Basilicata quello che appare veramente insuperabile, invece, è il caos organizzativo che vige nel centrodestra. A distanza di quattro anni dalla storica vittoria ottenuta in Regione e al Comune di Potenza, il centrodestra sembra ancora annaspare nell’incapacità di costruire ed ottenere un radicamento territoriale con una strana ripartizione territoriale che ne determina la frammentazione nei comuni più grandi e l’inesistenza in quelli più piccoli. Possibile che ancora la classe dirigente locale del centrodestra non sia in grado di costruire una struttura e sia costretta a sperare sempre che da Roma arrivino i voti per il territorio. Una prova plastica del caos che c’è nel centrodestra è quanto sta accadendo in Forza Italia in merito alla scelta della persona da indicare per l’assessorato all’agricoltura in Regione Basilicata. Il partito di Berlusconi è l’unico assente dalla Giunta Regionale e l’assessorato all’agricoltura è ancora vacante da mesi, il segretario regionale Casellati ha praticamente indicato il nome di Casino per l’importante dipartimento, il Presidente della Regione Bardi (anch’egli di Forza Italia) ha fatto capire che l’indicazione sarebbe condivisa sia da lui che dagli alleati. Quando tutto sembrava risolto, però, Piro e Bellettieri hanno deciso di annunciare una conferenza stampa con Acito per ribadire la contrarietà del Gruppo Regionale all’indicazione proveniente dal Partito Regionale e condivisa dal Presidente della Regione. Sembrava uno scontro all’arma bianca tra Acito e Casino ma proprio oggi Acito ha confermato la sua volontà di tirarsi indietro dalla tenzone, ribadendo con grande coerenza la sua posizione di assoluta non disponibilità per ricoprire quel ruolo. Resta una conferenza stampa annunciata e programmata che, a questo punto, non si sa di cosa possa parlare. Intanto il centrodestra annaspa e riesce a presentarsi unito soltanto a Scanzano.

Di Massimo Dellapenna

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