Dopo il decreto, del dicembre 2021, di scioglimento del consiglio comunale di Ostuni firmato dal presidente della Repubblica Mattarella, su proposta del ministero dell’Interno, per infiltrazioni della criminalità organizzata nell’attività amministrativa, il Tribunale di Brindisi ha emesso un’altro decreto a seguito della richiesta d’istanza avanzata dalla Prefettura di Brindisi, finalizzata alla declaratoria di incandidabilità dei tre amministratori nello specifico si parla dell’ex sindaco di Ostuni, Guglielmo Cavallo, e di due ex consiglieri comunali, Francesco Beato e Giuseppe Corona, già assessore dal luglio del 2019 al maggio del 2021. È comunque ancora aperto il contenzioso sulla legittimità del provvedimento di scioglimento del Consiglio Comunale di Ostuni, attualmente all’esame del Consiglio di Stato. Per l’incandidabilità è stato preannunciato il reclamo alla Corte d’Appello di Lecce. Il legale dell’ex sindaco Cavallo, avvocato Pietro Quinto, infatti ha dichiarato“che non vi sono contestazioni specifiche nei confronti dell’ex primo cittadino, ma solo presunte omesse iniziative da parte della sua amministrazione, circostanza che però trova obiettiva smentita nel fatto che proprio Cavallo assunse opportune iniziative per evitare qualsiasi condizionamento o infiltrazione di gruppi malavitosi, arrivando addirittura a far dimettere degli amministratori incisi da contestazioni personali.” L’avvocato difensore ha inoltre sottolineato che “Gli effetti di questa sentenza vengono applicati solo a giudizio definitivo, pertanto, al momento Cavallo potrebbe comunque concorrere alla carica di consigliere comunale”
