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IL BUCO È SOLO DI 15 MILIONI DI €

Dopo l’incontro al Mef, Bardi: «Numeri rassicuranti e conti sotto controllo»
SANITÀ – Soddisfatto pure Fanelli che annuncia la risoluzione della vertenza con i privati accreditati: «I dati lo confermano»

Offerta dei servizi sanitari lucani e socio-sanitari integrati nel rispetto del vincolo delle risorse disponibili e degli standard di qualità stabiliti a livello regionale e nazionale: poiché ogni particolare è utile per valutare uomini e cose, mancandone molti di tasselli, qualsiasi giudizio è sottratto, ad una qualsivoglia, intesa come corretta o errata, considerazione generale sullo stato di malattia della Sanità in Basilicata. Più appropriato di sottratto, sospeso. Se i numeri sono numeri, e non pedestre imitazioni, ogni riferimento ai rendiconti consuntivi non è casuale, nulla allora potrebbero e possono i veleni della demagogia, ma invece la situazione è differente. Dopo l’atteso incontro al Ministero dell’Economia e Finanze (Mef) tra gli ispettori gli ispettori dell’Ispettorato generale per la spesa sociale (I.ge.spe.s) coordinati dall’Ispettore generale capo, la lucana classe ‘66 nata a Pomarico, Angela Stefania Lorella Adduce, e gli inviati dalla Regione Basilicata, ricevuta la telefonata da Roma, il presidente Vito Bardi si è affrettato a dichiarare: «Conti sotto controllo per la Sanità lucana». Stando al presidente della Regione e all’assessore al ramo, nè Commissariamento, che comunque appariva l’estrema ipotesi, meno accreditata, nè la sottoscrizione di un Piano di rientro, che sembrava, invece, più probabile. Il debito c’è, non è stato precisato quante e quali, per non dire tutte, delle Aziende del sistema sanitario regionale siano in rosso, ma tutto in ordine. «La riunione di al Mef era tecnica, si è trattato di un proficuo confronto di monitoraggio sui dati della sanità lucana. I numeri emersi nella riunione di monitoraggio al Mef sono rassicuranti. Il disavanzo di 15 milioni di euro sarà facilmente coperto, così come d’accordo con il Mef. Ripianeremo tutto senza che i cittadini lucani subiscano alcuna conseguenza. L’approvazione del bilancio regionale chiuderà positivamente questo dialogo con il Mef». Tra i tasselli mancanti, i bilanci, tra cui i Rendiconti consuntivi del sistema sanitario regionale, da- to che l’ultimo approvato, chiuso con un utile generale di circa 4milioni di euro, è quello del 2020. Nel frattempo c’è stata lì emergenza pandemica, anche se, oltre a specifici finanziamenti ricevuti, bi- sognerebbe capire che fine abbia fatto la contabilità separata Covid, e senz’altro l’aumento dei costi energetici. Forse, o forse no, soltanto questi 2 fattori hanno influito sul passaggio dai certi più 4milioni di utili del 2020 al verbale «disavanzo di 15 milioni di euro». Chissà, poi, come avrà fato il Direttore generale del Dipartimento regionale, ammesso che i numeri ufficiosi circolanti in questa settimana a via Verrastro corrispondessero a realtà, a presentarsi al Mef con un «disavanzo di 15milioni di euro» partendo da un meno circa 34milioni di euro. All’appello, ma non era argomento specifico in trattazione al Mef, pur riguardando la Sanità, da conteggiare anche il passivo di oltre 50 milioni di euro relativo al saldo tra la mobilità sanitaria attiva e quella passiva. Ad ogni modo, nonostante il rosso, per il presidente della Regione «numeri rassicuranti». I numeri, rassicuranti o meno, prima o poi si sapranno. Sul ripiano intuibile l’utilizzo di milioni a fondo perduto, con ogni probabilità, pare, di matrice europea. Il rosso c’è, ma è rassicurante, i milioni per ripianarlo, sulla carta e senza particolari meriti, sono ancora più rassicuranti, perchè ci sarebbero anch’essi, allora, se fosse un falso sillogismo, la conclusione sarebbe: una gestione impeccabile. Sarà. «Ho letto senza replicare in questi giorni tante dichiarazioni fuori luogo sulla Sanità lucana – ha rimarcato il presidente Bardi -, denigrando il lavoro di medici, infermieri, sanitari e amministrativi ai quali va invece la mia gratitudine. Le criticità sono un problema nazionale, penso all’aumento dei costi energetici e alle conseguenze del Covid. Abbiamo voluto aspettare l’esito di questa riunione, così da poter rispondere con i fatti alla propaganda elettorale che abbiamo letto in questi giorni». «Siamo già in campagna elettorale e si vede – ha concluso Bardi -. I lucani possono essere tranquilli: tutte le ipotesi circolate artatamente in questi giorni sono frutto di fantasia». go con il MEF”. Lo afferma in una nota il presi- dente della Regione Basilicata, Vito Bardi. «Il terrorismo mediatico di questi giorni – ha aggiunto l’assessore alla Sanità della Regione Basilicata, Francesco Fanelli – era fuori luogo e i dati lo confermano».

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