«La Meloni decide, Bardi rinvia ogni decisione». Se dovessimo riassumere il pensiero del senatore Rosa in un tweet potremmo farlo con questa battuta fornita dallo stesso a Paride Leporace nella puntata di “Oltre il Giardino” in onda su Cronache Tv (canale 68, tasto blu). Una differenza sostanziale secondo Rosa che è la causa dell’incapacità di risolvere tutti i problemi che ci sono sul tavolo della Basilicata e che fa dire allo storico leader di Fratelli d’Italia Basilicata che, pur avendo il centrodestra governato meglio di qualsiasi governo precedente, non si può dire completamente realizzato il cambiamento promesso. Secondo Rosa Bardi sorvola sul ruolo della politica e ha affidato il Governo della Regione a tecnici che non sono espressione del consenso popolare e che non dimostrano nessuna particolare brillantezza. Il riferimento, neanche troppo velato, è a Giampiero Perri super consulente di Bardi e, secondo molti, dominus incontrastato della politica regionale.
L’ESPERIENZA DEL CIVISMO È FINITA
Ha le idee chiare anche sul futuro il senatore Rosa. Per le prossime elezioni regionali il candidato presidente non può essere un’espressione civica e dicendolo denota un identikit assolutamente non conforme a quello del Generale Bardi. La palla secondo l’ex assessore all’ambiente deve tornare alla politica costruendo una coalizione che si richiami esplicitamente ed esclusivamente al centrodestra senza apertura ai centristi o ad ipotesi diverse. Un’idea in totale conformità con quanto già comunicato da Fratelli d’Italia in una nota congiunta di tutta la classe dirigente locale (anche se i rumors, ben sottolineati da Paride Leporace, evidenziano che almeno un Consigliere regionale avrebbe privatamente preso le distanze della risoluzione) che va in continuità con quanto detto sempre da Fratelli d’Italia e dalla stessa Meloni che ha vinto le elezioni facendo la destra senza compromessi. Una posizione politica in netto contrasto con l’azione che Giampiero Perri sta facendo per conto di Bardi proprio al fine di ottenere il sostegno di liste civiche e di Italia Viva ed Azione alla ricandidatura del Generale. Gianni Rosa rivendica la sua coerenza storica e nel farlo prende spunto da una vicenda politica di qualche anno fa. Dopo aver vinto le elezioni comunali a Potenza, Fratelli d’Italia su disposizione dello stesso Rosa, uscì dalla maggioranza non appena Dario De Luca iniziò ad ipotizzare un allargamento della coalizione al centrosinistra. Un riferimento, quello fornito da Rosa, che per chi conosce la storia della politica lucana, parla anche del presente. Proprio qualche anno prima delle elezioni per il rinnovo del sindaco di Potenza, infatti, Dario De Luca tentò la stessa operazione di allargamento che sta tentando oggi Bardi, tentò di farla con gli stessi metodi di indifferenza nei confronti dei partiti e utilizzando lo stesso stratega Perri che oggi è lo stratega di Bardi. Il risultato fu che De Luca non riuscì a presentare la lista per le elezioni comunali rimanendo isolato quando le illusioni vendute dall’ex direttore Generale di Apt in quota Partito Democratico si rivelarono vacue ed infondate. Gianni Rosa conosce bene questa storia e vede il Presidente, i suoi alleati e i suoi suggeritori muoversi esattamente nella stessa direzione verso cui si mosse De Luca. È convinto che il risultato sarà il medesimo.
L’IMMIGRAZIONE PROBLEMA EUROPEO
Ovviamente non di solo Basilicata si occupa un Senatore della Repubblica e, così, l’occasione è stata ghiotta per parlare anche di Cutro e di immigrazione. Rosa condivide in pieno la linea del Governo Meloni secondo cui il problema dell’immigrazione clandestina ed irregolare è un problema europeo che deve essere affrontato come tale. Inasprire le pene per i trafficanti di uomini, così come fatto dal Governo, è sicuramente una ricetta utile ma da sola non basta.
IL TERRITORIO
È uomo di territorio Gianni Rosa, eletto più volte con le preferenze personale ed espressione del territorio e delle sue dinamiche e, come tale, ha continuato a girarlo in lungo ed in largo da eletto al Senato. Proprio in nome della difesa del territorio, con la solita franchezza che contraddistingue la sua posizione politica, non si è unito ai peana artificiosi lanciati nell’anniversario della fondazione dalla Basilicata e ha ribadito che l’Unibas rischia di chiudere se continua sulla strada intrapresa. Intanto, però, le elezioni regionali prossime si avvicinano ed è il tempo delle scelte. Rosa ha le idee chiare, non esiste uno spazio politico per un Bardi bis. Lo dice senza mai nominarlo, lo dice ragionando a contrariis, lo dice facendo capire le differenze di contenuti e di prassi e gli errori strategici del Generale. È chiaro anche se qualcuno nel suo stesso partito sembrerebbe ben contento di accettare questa soluzione o, comunque, sta cercando di ottenere il massimo possibile da questa incertezza. Il tempo della politica, del resto, è appena iniziato.
Di Massimo Dellapenna
